Archivi del mese: aprile 2012

Report settimanale 161

Report settimanale
Settimana 161
23-29 aprile

Oggi abbiamo approvato il Documento di Economia e Finanza.
Vi ripropongo qui gli interventi dei colleghi Morando e Agostini.

MORANDO. Signor Presidente, avendo preparato un intervento articolato in tre punti ed essendomi accorto che è troppo lungo, desiderando soprattutto parlare del terzo, cercherò di riassumere rapidissimamente i primi due.
La prima valutazione che metto alla base delle cose che voglio dire è la seguente: per l’Italia l’andamento della crisi a “doppio tuffo” è già esperienza, non è più, come era fino a qualche mese fa, la peggiore delle previsioni possibili.
In estrema sintesi, rispetto al 2007 (lo dico solo per dare il senso della drammaticità della situazione), rispetto cioè all’anno precedente la grande recessione, il nostro prodotto ha perso sei punti (dunque per tornare dove eravamo dovremmo avere un prodotto più alto di sei punti percentuali), il reddito disponibile delle famiglie ha perso nove punti, l’occupazione ha perso due punti (abbiamo perso cioè 400.000 posti di lavoro). Continua a leggere

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Messaggio al Congresso Fuci

Messaggio di Stefano Ceccanti e Giorgio Tonini al 61esimo Congresso Fuci in corso a Urbino
Buon lavoro alla Fuci che fa il Congresso sui cinquant’anni del Concilio
Cari fucini,
Mentre qui in Senato stiamo lavorando sul Documento di Economia e Finanza e sulle riforme costituzionali, fa piacere sapere che siete impegnati in Congresso a riflettere su quella grande fonte di ispirazione che è il Concilio Vaticano II, che ha 50 anni ma decisamente non li dimostra.
Come non ricordarsi fra l’altro dell’aggiornamento operato dalla “Gaudium et Spes” a favore dell’opzione preferenziale per la democrazia, che tante energie suscitò a partire dalla Terza Ondata democratica dal Sud Europa fino all’Est e che ci interroga ancora di più con le primavere arabe?
Come non fare tesoro del significato profondo della dichiarazione sulla libertà religiosa “Dignitatis Humanae” che pone la persona al riparo dalla coercizione a partire dalle scelte più profonde della coscienza?
Da quel patrimonio possono scaturire indicazioni sempre originali non solo per la vita della Chiesa ma anche per essere minoranza creativa nella vita civile e politica, come non mancherete di segnalarci.
Buon lavoro
Stefano Ceccanti e Giorgio Tonini, Senatori della Repubblica

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Il Presidente Napolitano a Pesaro sul 25 aprile

Intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 67° anniversario della Liberazione

Pesaro, 25 aprile 2012

Celebro per il sesto anno, da Presidente, la Festa della Liberazione. L’ho celebrata in città capitali della Resistenza come Genova e Milano, l’ho celebrata, fuori d’Italia, a Cefalonia – che fu teatro di una straordinaria prova di dignità, eroismo e sacrificio dei militari della Divisione Acqui – e successivamente a Mignano-Montelungo dove ebbe il suo battesimo di fuoco il rinato esercito italiano dopo che ci era stato riconosciuto, dalle forze alleate, lo status di paese co-belligerante.
Alla mia presenza oggi qui tra voi attribuisco il significato particolare di un richiamo dell’attenzione storica e della memoria collettiva su quelle realtà dell’Italia profonda, popolare e contadina, in cui si radicò, venne combattuta e vinta la Guerra di Liberazione. Territori di antica storia, province di tradizionale laboriosità, piccoli Comuni legati all’agricoltura, in cui si sprigionarono – di fronte all’oppressione e alle angherie nazifasciste – un senso civico, un sentimento nazionale, uno spirito di ribellione e un anelito di libertà che diedero filo da torcere anche alle agguerrite forze tedesche. Fino a concorrere, nel settembre 1944, a quello sfondamento della Linea Gotica che in sostanza segnò le sorti della guerra in Italia. Continua a leggere

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No all’ossessione per Marine LePen: il sistema è strutturato per depotenziare gli estremismi

Un serio problema sociale non dovrebbe diventare anche un problema istituzionale
Nota di Stefano Ceccanti
Marine Le Pen è quella che ha indubbiamente segnato un maggior successo relativo al primo turno e di questo occorre preoccuparsi. La soddisfazione per Hollande primo non può ignorare questo dato che contribuisce a non dare sicurezze per il ballottaggio.
Tuttavia da qui a profetizzare una marea nera all’Assemblea Nazionale, per la quale si voterà poi a catena il 10 e il 17 giugno, molto ci corre.
Com’è noto la legge elettorale per le elezioni della Camera è diversa da quella per le Presidenziali. In quel caso al secondo turno non è detto che vadano in due; possono andarci tutti i candidati che superano il 12,5% degli aventi diritto al voto. Ora chi ha fatto i calcoli sul primo turno delle Presidenziali riportando i dati sui 577 collegi Camera ci dice che in circa 350 collegi i candidati lepenisti arriverebbero al secondo turno (nella maggior parte dei casi arrivando terzi), il che poi li porterebbe a varie decine di eletti, persino 30 o 40, ma non sono dati attendibili. Continua a leggere

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Il Presidente Napolitano e il 25 aprile

Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
all’incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma

Quirinale, 24 aprile 2012

Saluto con vivo compiacimento tutte le rappresentanze militari e civili a cominciare da quelle del Parlamento e del governo, che hanno voluto concorrere oggi qui a dare significato e solennità alla celebrazione del 25 aprile. Si tratta di una ricorrenza fondamentale nella storia dell’Italia unita, di quelle che più ne hanno segnato il cammino sulla via dell’indipendenza, della dignità, della libertà, della coesione nazionale. Sappiamo bene quel che la data del 25 aprile più che mai simboleggia : la capacità di riscossa e di mobilitazione di un popolo duramente provato dalla dittatura, dalla guerra e dalla fatale disfatta della fuorviante alleanza con la Germania nazista ; la capacità di nobile reazione e di rapida ricostruzione delle forze dello Stato che più rischiavano di uscire umiliate dal crollo dell’8 settembre 1943, cioè le nostre Forze Armate, che avevano storicamente legato la loro missione alla causa delle guerre per l’unità e l’indipendenza della Nazione, fino a superare la durissima prova del primo conflitto mondiale. Ed è per tutto ciò che abbiamo collocato al giusto posto nelle celebrazioni del Centocinquantenario la ricorrenza della Liberazione, che fu anche riunificazione di un’Italia divisa e lacerata dall’occupazione e repressione nazista. Continua a leggere

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Nuovo numero di Qdr

On line il n. 58 di qdR, il webzine dei riformisti italiani, quelli che vogliono cambiare tutto e subito.

Lettera a Mario Monti di Claudio Petruccioli
Il sondaggio sul congresso del Pd di SpinCon per qdR
Sistema misto per il finanziamento dei partiti di Luciano Fasano
Istruzione o mattone di Marco Campione
Se Camusso sbraita, Fornero comunica di Paolo Guarino
Il work in progress della riforma Fornero di Simona Genovese
Trani, Renzi e il Pd di Matteo Maltinti & Antonello Paciolla
Hollande parte con 800mila voti di vantaggio di Stefano Ceccanti
Incrociamo le dita per Hollande di Elisa Filippi
Israele, la sinistra e il nostro tormento di Giovanni Fontana
Credito e Nuvole – Lato A di Cosimo Pacciani
E se sui Prof. avesse ragione Formigoni? di Emanuele Contu
E’ un’iniziativa di LIBERTA’eguale.

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I miei conti sullo strabico voto francese

Hollande parte con circa 800 mila voti di vantaggio
Meno votanti e un risultato strabico con due vincitori che non dà certezze
Cosa ci dicono le cifre assolute
1- 800 mila voti validi in meno: più iscritti, ma meno partecipanti
Si era diffusa ieri l’idea di una partecipazione più elevata o quasi identica rispetto a cinque anni fa.
In realtà i voti validi sono circa 800 mila in meno.
Erano 36 milioni e 700 mila nel 2007, sono oggi quasi 35 milioni e 900 mila.
Ci sono però tre differenze. Continua a leggere

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