Convegno Fondazione Magna Carta – Fondation Charles de Gaulle

“Revisionare o rifondare? 

Sulle possibilità di far evolvere un modello costituzionale”

giovedì 24 settembre 2015

Roma, Palazzo Ferrajoli

Piazza Colonna, 355 

Ore 9.00 Indirizzo di saluto del Vicepresidente del Senato Maurizio GASPARRI

Ore 9.30 Introduzione

Jacques GODFRAIN, Presidente della Fondation Charles de Gaulle

Gaetano QUAGLIARIELLO, Presidente della Fondazione Magna Carta

Ore 9.45 Prima sessione

    Imporre un modello repubblicano oltre la contingenza: 

                 la Costituzione italiana del 1948 e quella francese del 1958

Presidenza: Gilles LE BEGUEC, Professore emerito di Storia contemporanea, Presidente del consiglio scientifico della Fondazione Charles de Gaulle

La Costituzione francese del 1958

Didier MAUS, Membro onorario del Consiglio di Stato

La Costituzione italiana del 1948

Vera CAPPERUCCI, Professore di Storia contemporanea presso la LUISS Guido Carli di Roma

Discussant

Stefano CECCANTI, Professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università “La Sapienza” di Roma  

Ore 11.30 Seconda sessione

    Far evolvere il modello senza sconvolgerlo: 

    Il dibattito sulla revisione costituzionale in Francia e in Italia

Presidenza: Gilles LE BEGUEC, Professore emerito di Storia contemporanea, Presidente del consiglio scientifico della Fondazione Charles de Gaulle

Il riformismo costituzionale in Francia. Dibattiti e revisioni della Costituzione del 1958

Jean-Félix DE BUJADOUX, Costituzionalista, Consigliere di Bernard Accoyer, già Presidente dell’Assemblea nazionale francese

Riformismo costituzionale senza revisione? Il caso dell’Italia

Giuseppe CALDERISI, già Deputato della Repubblica

Pranzo

Ore 14.30 Terza sessione

      Dalla revisione alla rifondazione: 

      perché rompere con un modello costituzionale? 

Presidenza: Giovanni ORSINA, Professore ordinario di Storia Contemporanea presso la LUISS Guido Carli

I dibattiti sulla VI Repubblica in Francia

Alain LAQUIÈZE, Professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università Paris V

Quale modello per una Seconda (o Terza?) Repubblica italiana?

Beniamino CARAVITA DI TORITTO, Professore ordinario di Diritto pubblico presso l’Università “La Sapienza” di Roma 

Ore 16.00 Conclusioni

    Verso una convergenza dei modelli costituzionali francese e italiano?

Gilles LE BEGUECProfessore emerito di Storia contemporanea, Presidente del consiglio scientifico della Fondazione Charles de Gaulle

Gaetano QUAGLIARIELLO, Presidente Fondazione Magna Carta

Presentazione del tema del convegno:

Nel mese di dicembre 1980, l’Ecole française de Rome organizzò un convegno intitolato Due costituzioni, la Quinta Repubblica e la Repubblica italiana, parallelo e commenti. Se la maggior parte degli interventi non furono pubblicati, quello che ci è pervenuto (Collection de l’Ecole française de Rome, vol. 112, 1988), ci consente di costatare la natura euristica di questo confronto tra due modelli costituzionali i quali appaiono, a prima vista, del tutto dissimili. Al rafforzamento dell’esecutivo gradualmente imposto dall’interpretazione gollista del testo del 1958, sembra infatti contrapporsi il parlamentarismo assoluto della Costituzione italiana del 1946. L’idea di una alterità completa tra i due modelli era inoltre profondamente radicata nelle coscienze. Basta ricordare che l’avvento della Quinta Repubblica è stato analizzato, da parte italiana, come il preludio di una esperienza autoritaria in Francia, impressione ulteriormente rafforzata dalla riforma del 1962 per l’elezione del Presidente della Repubblica a suffragio universale. Al contrario, i sostenitori della Quinta Repubblica hanno sempre e volentieri sventolato lo spettro di un ritorno alla IV Repubblica e al “sistema dei partiti” come una delle migliori giustificazioni delle evoluzioni avvenute dal 1958, nei testi e soprattutto nella prassi.

Trentacinque anni sono passati da quel incontro. Se in quel momento l’idea di una reciproca influenza tra i due modelli costituzionali poteva apparire improbabile, entrambi i paesi hanno da allora sviluppato ampie riflessioni sulla revisione della propria costituzione a tal punto da farne uno dei temi centrali del dibattito politico. Mentre in Italia, l’instabilità del governo è oggetto di ricorrenti interrogativi, la gestione di situazioni costituzionali inediti in Francia (le cohabitations, dal 1986) e l’introduzione di riforme fondamentali (in particolare il quinquennat nel 2000) sembrano aver cambiato l’equilibrio originale delle istituzioni. Siamo, quindi, entrati in un nuovo modello costituzionale? E’ possibile far evolvere un modello dal suo equilibrio iniziale senza perdere la sua logica interna? E’ possibile riformare una Costituzione, o è necessario rifondarla?

Questa giornata di studio italo-francese si propone, se non di dare risposta esaustiva a questa vasta domanda, quanto meno di fornire spunti di riflessione. Sono state poste tre domande fondamentali, a cui storici, giuristi ed esperti costituzionali dei due paesi cercheranno di rispondere. In primo luogo, quanto devono le costituzioni italiana del 1946 e quella francese del 1958 alle circostanze in cui sono nate; quale era il loro equilibrio originale; come la prassi istituzionale ha definito l’interpretazione del testo in modo sostenibile ? In secondo luogo, ci si interrogherà sui tentativi di riforma del modello iniziale: come procedere; come si può far evolvere il testo originale? Infine, cercheremmo di riflettere su dibattiti attuali, ricchi e variegati in entrambi i paesi, sulla revisione costituzionale. Dei dibattiti che potrebbero, chi sa, portare ad una progressiva convergenza dei modelli francese e italiano, inimmaginabili trent’anni fa?

Questa giornata di studio è organizzata in collaborazione con la Fondazione Magna Carta e la Fondation Charles de Gaulle. Ha lo scopo di stimolare il dialogo franco-italiano in ambito istituzionale, ma anche di far avanzare la riflessione sul necessario adeguamento del quadro e delle pratiche democratiche.

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