Senato:costituzionalisti Ceccanti-Nicotra, si’ a riforma

(ANSA) – PESCARA, 30 SET – Chiamati a confrontarsi sulla riforma del Senato, i costituzionalisti si dicono favorevoli alle novita’: se StefanoCeccanti, dell’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma, afferma che “ci possono essere tante soluzioni, ma quella adottata e’ una di quella ragionevoli, una di quelle che funziona”, Ida Nicotra, Universita’ di Catania, sottolinea che “il punto cruciale, innovativo e importante e’ legato alla nuova idea delle Camere che lavorano affinche’ il Governo possa realizzare l’agenda per la quale i cittadini lo hanno votato”. I due costituzionalisti si sono confrontati a Pescara nel corso del dibattito ‘Il Senato della Repubblica, Costituzione, riforme e democrazia in movimento’. Moderato da Ferruccio De Bortoli, il confronto e’ stato promosso dalla Fondazione Luciano Russi, nell’ambito della rassegna ‘La stagione delle idee’. “Come hanno dimostrato le elezioni del 2013 – ha detto Ceccanti – e’ pericoloso affidare a due Camere il verdetto su chi governa, perche’ il risultato puo’ venire profondamente incoerente. Per questo tutti i Paesi usano uno schema in cui si gioca solo su un’elezione. L’altro problema e’ quello rimasto aperto con la riforma del Titolo V del 2001, cioe’ la zona di sovrapposizione Regioni Stato, che in minima parte si puo’ superare riscrivendo meglio gli elenchi di competenza, ma in parte e’ strutturale. L’unico modo e’ responsabilizzare le Regioni in un Senato”. “La riforma che si spera andra’ in porto – ha osservato Nicotra – e’ la risultante di un percorso istituzionale molto lungo che delinea un nuovo sistema istituzionale politico basato sull’idea importante di differenziare il nostro bicameralismo, rendendolo asimmetrico, in cui solo una Camera, quella dei Deputati, rappresentativa di tutta la nazione, conferisce ed eventualmente revoca la fiducia al Governo. L’altra Camera e’ invece disegnata come un’assemblea delle istituzioni territoriali e questo significa che dovra’ rappresentare i territori e le istituzioni locali, a cominciare dalle Regioni”. “Questo – ha aggiunto – per fare in modo che il sistema di bicameralismo possa essere piu’ snello, efficiente, portare a decisioni piu’ rapide e, soprattutto, per fare in modo che non si crei un’impasse all’indomani di una competizione elettorale, dovendo il Governo ricevere la fiducia solo dalla Camera. Penso che quest’ultimo sia l’aspetto piu’ importante”. (ANSA). YM2-SAS 30-SET-15 20:01 NNNN
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