Documenti- L’ufficio legislativo Pd Senato spiega la legge di stabilità

Ufficio legislativo

MANOVRA DI FINANZA PUBBLICA
PER IL TRIENNIO 2016-2018

LEGGE DI STABILITA’ 2016
SINTESI DEI CONTENUTI
E DELLE MODIFICHE APPORTATE DAL SENATO

Nota n. 4

A cura di Maurizio Coresi e Stefania Lanzone
Con la collaborazione di Davide Ambroselli, Roberta Amelio, Sara Battaglia, Silvia Di Gennaro e Fabiana Pierbattista

24 Novembre 2015

INDICE
Introduzione
Sen. Zanoni – Relatrice alla legge di stabilità

1. La composizione della manovra pag. 4
2. Gli interventi pag. 9
2.1 Le misure per la crescita pag. 11
2.2 Le misure per il lavoro, il merito e Italia nel mondo pag. 23
2.3 Le misure per il disagio sociale pag. 42
2.4 Gli enti territoriali e locali pag. 45
2.5 Le misure per l’emergenza pag. 52
2.6 Le esigenze indifferibili pag. 54
2.7 Le misure per gli investimenti pag. 56
2.8 Le misure di razionalizzazione della spesa pubblica pag. 61
2.9 Le controversie in Italia pag. 74
2.10 Le altre misure pag. 76

Allegato pag. 85
Gli emendamenti approvati in Commissione Bilancio con il
riferimento ai commi della legge di stabilità (A.C. 3444)

LEGENDA: IN GIALLO LE MODIFICHE APPORTATE AL SENATO

INTRODUZIONE

La legge di stabilità 2016, trasmessa dal Governo il 25 ottobre scorso, è stata approvata in prima lettura il 20 novembre in aula Senato con 164 voti favorevoli. Ora il testo è trasmesso alla Camera per la seconda lettura.
La commissione 5^ Bilancio del Senato ha condiviso l’impianto complessivo della manovra, pur apportando alcune significative modifiche. In particolare, le proposte maggiori hanno riguardato i seguenti temi:
– gli affitti. A fronte delle agevolazioni per i proprietari di prima casa , sono state proposte misure di riduzione della tassazione per chi la casa non la possiede, per favorire il mercato degli affitti, degli alloggi sociali e per favorire l’emersione dell’evasione;
– sono state proposte misure per la scuola pubblica e paritaria;
– si sono fortemente ridotti i tagli per i CAF e i Patronati;
– le misure per il sociale e il lavoro (genitorialità e baby sitting).
Nel testo viene riportato l’elenco preciso di come sono state utilizzate le risorse disponibili derivanti prevalentemente:
-dalla metà del Fondo Fispe , di cui all’articolo 33, comma 34 (300 milioni, metà in disponibilità del Senato, l’altra metà della Camera);
– dai 96 milioni dal ripristino del l’aliquota IVA sul pellet.
– da 60 milioni derivanti dalla rideterminazione dei valori di acquisto di terreni e partecipazioni;
– da 34 milioni derivanti dalla modifica Iva per le prestazioni rese dalle cooperative sociali.
La commissione ha lavorato coinvolgendo maggioranza e minoranza in un percorso condiviso che ha consentito, dopo la presentazione e l’illustrazione di circa 3.500 emendamenti, di accantonarne circa 350 sui quali produrre le relazioni tecniche e valutarne l’impatto sulla finanza pubblica. Fra gli accantonati, un numero rilevante di emendamenti sulle misure di sostegno al Mezzogiorno, che sono stati oggetto di discussione e di trattativa con il Governo. A ridosso della votazione, il Governo ha chiesto di rinviare il tema alla Camera. Resta aperto anche il Tavolo fra UPI e Governo i cui risultati saranno recepiti alla Camera. Il 18 novembre la commissione ha concluso i lavori dando mandato alle relatrici.
L’ufficio Legislativo Pd , che aveva predisposto una sintesi della Legge di Stabilità approvata dal Consiglio dei Ministri, ne propone ora la versione aggiornata contenente le variazioni relative agli emendamenti approvati in Commissione 5^ Bilancio .
Credo sia utile per la trasparenza e leggibilità del processo, non facile, che ha portato in tre settimane dalla presentazione di 3500 emendamenti al mandato alle relatrici, ma anche per seguire i lavori che ora si svolgeranno alla Camera per arrivare alla terza lettura in Senato. Ringrazio l’Ufficio Legislativo per la competenza e la tempestività dei report proposti.

Magda Zanoni, relatrice alla Legge di stabilità

1. LA COMPOSIZIONE DELLA MANOVRA

La manovra di finanza pubblica per l’anno 2016 si sviluppa in un quadro di ripresa economica ed occupazionale. Per l’anno in corso è prevista una crescita del PIL dello 0,9%, mentre per il 2016, secondo le stime della Nota di aggiornamento al DEF 2015, l’andamento dell’economia nazionale dovrebbe ulteriormente accelerare per attestarsi ad un tasso di crescita programmato dell’1,6%.
La situazione di finanza pubblica rimane sotto controllo confermando, sia nel 2015 sia nel 2016, il pieno rispetto della soglia del 3% del rapporto debito PIL, mentre il debito pubblico ha già iniziato il percorso di diminuzione come evidenziato dai recenti dati diffusi dalla Banca d’Italia.
La manovra di finanza pubblica 2016-2018 articola i suoi effetti attraverso il disegno di legge di bilancio (A.S. 2112) e il disegno di legge di stabilità (A.S. 2111). Il Governo, come annunciato nella Nota di aggiornamento, prevede di allegare alla manovra testi normativi “collegati” in corso di predisposizione recanti: a) Deleghe al Governo per l’introduzione di misure strutturali di contrasto alla povertà; b) Disposizioni in materia di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale”.

L’ammontare della manovra di finanza pubblica (senza la clausola migranti), in termini di indebitamento netto, è pari a 28,697 miliardi di euro per l’anno 2016, a 32,3 miliardi di euro per l’anno 2017 e a 30,1 miliardi di euro per l’anno 2018.
Di questi nel 2016:
– 16,814 miliardi sono destinati alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia relative all’aumento dell’IVA e delle accise e alla riduzione delle agevolazioni fiscali;
– 4,525 miliardi per la cancellazione di IMU imbullonati e su terreni agricoli e della TASI sull’abitazione principale;
– 834 milioni per gli sgravi contributivi per assunzioni;
– 434 milioni di euro per la detassazione dei premi di produttività;
– 170 milioni per l’ammortamento dei beni strumentali;
– 113 milioni di euro per la proroga delle detrazioni Irpef sulle ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica;
– 186 milioni di euro per le misure relative ai regimi fiscali agevolati;
– 940 milioni per le misure in materia di disagio sociale e lotta alla povertà;
– 160 milioni di euro per l”opzione donna”;
– 300 milioni di euro per il rinnovo dei contratti;
– 100 milioni di euro per gli interventi nella “terra dei fuochi”;
– 666 milioni di euro per le nuove regole di finanza pubblica per gli enti territoriali.

Le risorse a copertura degli interventi 2016, pari a 14,1 miliardi di euro, sono recuperate prioritariamente da:
– interventi in materia di giochi per un ammontare di 1,1 miliardi di euro;
– l’aumento delle entrate derivanti dalla voluntary disclosure per un ammontare di 2 miliardi di euro;
– riduzione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale pari a 809,9 milioni di euro;
– rafforzamento dell’acquisizione centralizzata di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni pari a 163,4 milioni nel 2016;
– rideterminazione del fabbisogno sanitario nazionale standard per l’anno 2016, cui è associata una minore spesa per 1.783 milioni;
– risparmi complessivi della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri, per un totale di 591,6 milioni nel 2016.

COMPOSIZIONE DELLA MANOVRA 2016 SENZA CLAUSOLA MIGRANTI
Effetti sull’indebitamento netto

MISURE DI COPERTURA 2016 2017 2018
A) MINORI SPESE 8.386,7 8.620,3 10.800,1
B)MAGGIORI ENTRATE 5.729,2 4.511,7 3.213,1
TOTALE COPERTURA MANOVRA FINANZIARIA 14.115,9 13.132,0 14.013,2
INTERVENTI
C) MINORI ENTRATE 23.776,2 27.776,3 25.064,7
D) MAGGIORI SPESE 4.921,4 4.534,5 5.132,4
TOTALE MANOVRA PER NUOVI INTERVENTI 28.697,5 32.310,8 30.197,1
MANOVRA NETTA -14.581,7 -19.178,8 -16.183,9

In termini di indebitamento netto, le disposizioni del disegno di legge di stabilità determinano un peggioramento del saldo risultante a legislazione vigente, di 14.581,7 milioni nel 2016, 19.178,8 milioni nel 2017 e 16.183,9 milioni nel 2018. La manovra, pertanto, si caratterizza per un evidente finalità espansiva e per la consistente riduzione delle entrate.

Nel caso in cui l’UE riconosca all’Italia i margini di flessibilità correlati all’emergenza immigrazione, pari a 3,3 miliardi di euro, la manovra salirà a 31,810 miliardi di euro nel 2016, di cui 3,1 miliardi saranno destinati all’anticipo al 2016 delle misure relative al taglio dell’Ires e per gli interventi di edilizia scolastica.

COMPOSIZIONE DELLA MANOVRA 2016 CON CLAUSOLA MIGRANTI
Effetti sull’indebitamento netto

MISURE DI COPERTURA 2016 2017 2018
A) MINORI SPESE 8.386,7 8.620,3 10.628,4
B)MAGGIORI ENTRATE 5.729,2 4.511,7 3.384,8
TOTALE COPERTURA MANOVRA FINANZIARIA 14.115,9 13.132,0 14.013,2
INTERVENTI
C) MINORI ENTRATE 26.388,7 27.776,3 25.064,7
D) MAGGIORI SPESE 5.421,4 4.534,5 5.132,4
TOTALE MANOVRA PER NUOVI INTERVENTI 31.810,0 32.310,8 30.197,1
MANOVRA NETTA -17.694,2 -19.178,8 -16.183,9

A seguito degli interventi al Senato i saldi della manovra non sono stati sostanzialmente modificati, tanto che in termini di indebitamento l’articolato presenta un miglioramento di 9,8 milioni di euro nel 2016, di 10,6 milioni di euro nel 2017 e di 9 milioni di euro nel 2018.

EFFETTI DELLE MODIFICHE INTRODOTTE AL SENATO SUI SALDI DI FINANZA PUBBLICA
Effetti sull’indebitamento netto

MISURE DI COPERTURA 2016 2017 2018
A) MINORI SPESE
Riduzione Fispe 165,66 157,39 160,39
Riduzione Fondo sociale per l’occupazione (utilizzo a fini sociali e per altre voci sul lavoro) 23,00 5,00 0,00
Residui MIPAAF 1,00 4,00 0,00
Riduzione Fondo buona scuola (utilizzo per copertura altra voce sulla scuola) 0,00 0,00 1,50
B)MAGGIORI ENTRATE
Abrogazione Iva pellet al 10 per cento 96,00 96,00 96,00
Rideterminazione dei valori di acquisto terreni e partecipazioni- modifica aliquote 60,00 30,00 30,00
Iva al 5% per le prestazioni rese da cooperative sociali 34,00 34,00 34,00
Opzione esclusione beni strumentali da patrimonio impresa individuale 9,60 5,20 -1,60
Proroga comandi docenti presso associazioni 0,82 1,65 0,00
INTERVENTI
C) MINORI ENTRATE
CASA
Riduzione aliquota comuni su immobili locati a canone concordato 81,40 81,40 81,40
Raddoppio bonus mobili per giovani coppie 7,60 18,90 15,10
Esenzione Imu per cooperative edilizie per alloggi studenti 0,26 0,26 0,26
Esenzione reddito per enti con medesime finalità Iacp 0,00 9,10 5,60
MONTAGNA-AGRICOLTURA
Ricomposizione fondiaria 14,00 14,00 14,00
Reintroduzione del regime di esonero per agricoltori con volume affari minori di 7.000 euro 0,00 18,20 18,20
SCUOLA
Borse di studio provincia autonoma di Bolzano 0,16 0,19 0,19
IMPRESE
Riconoscimento fiscale maggiori valori dei beni immobili iscritti in bilancio 0,00 0,00 6,60
D) MAGGIORI SPESE
SPENDING REVIEW
Riduzione taglio compensi CAF 60,00 30,00 30,00
Riduzione taglio stanziamento patronati 20,00 20,00 20,00
LAVORO
Riconoscimento benefici genitorialità- servizi per l’infanzia 20,00 0,00 0,00
Responsabilità genitoriale 18,00 0,00 0,00
SCUOLA
Fondo acquisto libri di testo 10,00 10,00 10,00
Incremento FFO 25,00 30,00 30,00
LSU Palermo 19,0 0,00 0,00
Proroga comandi docenti presso associazioni 1,70 3,40 0,00
Incremento Fondo integrativo per concessione borse di studio 5,00 5,00 5,00
Istituti musicali ex pareggiati 5,00 0,00 0,00
Somma da corrispondere a Inail- Canoni di locazione 0,00 0,00 1,50
Scuole paritarie 25,00 25,00 25,00
SANITA’
Fondo revisione uso dei medicinali 1,00 0,00 0,00
Fondo “Progetti genomi Italia” 5,00 5,00 5,00
IMPRESE
Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti 10,00 10,00 10,00
Rilancio filiera nautica- Marina resort 12,00 12,00 12,00
AMBIENTE E AGRICOLTURA
Parchi nazionali 2,00 2,00 2,00
Fondo riconversione bieticolo saccarifero 1,00 4,00 0,00
INTERVENTI SOCIALI E ASSOCIAZIONI
Prestazioni assistiti Inps e Inail per cicli di cure termali 9,00 9,00 9,00
Spese enti locali Sicilia per assistenza profughi 3,00 0,00 0,00
Biblioteca italiana per i ciechi “Regina Margherita” 2,00 2,00 2,00
Biblioteca italiana per ipovedenti “BII Onlus” 0,10 0,10 0,10
Comitato italiano paraolimpico 0,50 0,50 0,50
Spesa a favore dell’ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi 1,00 0,00 0,00
Vigili del fuoco – Oneri a carico dell’amministrazione per verifica requisiti di idoneità 0,80 0,80 0,80
Fondo Inail per copertura assicurativa soggetti volontari a fini di utilità sociale 5,00 5,00 0,00
Spesa in favore di beni archivistici 1,00 1,00 1,00
TELEVISIONE
Accordo Italia -Santa sede 2,72 2,72 2,72
Fondo riassetto spettro radio 0,28 0,28 0,28
ALTRI INTERVENTI
Interventi italiani nel mondo 5,00 0,00 0,00
Camera iperbarica per subacquei della Marina militare 1,00 0,00 0,00
Esclusione da pareggio di bilancio spese sostenute da Roma per il giubileo 3,00 0,00 0,00
Fondo esigenze indifferibili 13,00 13,00 13,00
MANOVRA NETTA ARTICOLATO+TABELLE 10,8 11,6 10,0

Inoltre, sono stati approvati diversi altri emendamenti che non comportano maggiori oneri per la finanza pubblica.
Tra questi si segnalano le disposizioni: sull’esenzione TASI per gli alloggi sociali e per l’emersione degli affitti in nero; sul personale dirigenziale delle Agenzie fiscali; sui medicinali innovativi (come ad esempio per l’Epatite C); le misure per la SLA; per la semplificazione per l’accesso al Fondo di garanzia; sulla rateizzazione del canone Rai; per il terremoto in Abruzzo; per il recepimento delle disposizioni del decreto legge “salva regioni”; per la Scuola europea di Parma; le disposizioni sulle società benefit; le misure per lo sviluppo della rete di connessione elettrica con l’estero (interconnector); sulla fissazione del limite di utilizzo del contante a 1.000 euro per i servizi di rimessa di denaro (Money transfer); per il contrasto all’evasione fiscale nel settore degli autoveicoli, ecc.

2. GLI INTERVENTI

Il disegno di legge di stabilità per il triennio 2016-2018 (A.S. 2111), predisposto dal Governo sulla base della disciplina prevista dall’articolo 11 della legge di contabilità, è stato presentato in Senato il 25 ottobre 2015.
Il disegno di legge trasmesso al Parlamento si suddivide in 52 articoli, raggruppati in 11 Titoli. Il Titolo I contiene le norme relative ai risultati differenziali e alle gestioni previdenziali; il Titolo II reca le misure per la crescita. Il Titolo III comprende le misure per il disagio. Il Titolo IV reca le misure per l’emergenza. Il Titolo V contiene disposizioni per le esigenze indifferibili. Il Titolo VI contiene le disposizioni sulla razionalizzazione della spesa pubblica. Il Titolo VII reca le misure relative agli enti locali. Il Titolo VIII contiene norme in materia di controversie dello Stato. Il Titolo IX prevede misure per gli investimenti. Il Titolo X contiene disposizioni ulteriori e il Titolo XI le disposizioni finali.
Alla legge di stabilità sono allegate 4 Tabelle.
Il provvedimento focalizza gli interventi prioritari sulle misure volte a sterilizzare le clausole di salvaguardia su IVA e accise che avrebbero comportato un incremento delle entrate per circa 17 miliardi di euro, sulla riduzione della pressione fiscale, sugli interventi per la crescita, la promozione dell’occupazione e sul sostegno sociale alle fasce più deboli della popolazione. Da segnalare che tali interventi sono stati programmati con soluzioni che consentono comunque di rispettare l’impegno di contenere il deficit nell’ambito degli obiettivi comunitari.

QUADRO DI SINTESI DEI PRINCIPALI INTERVENTI
DELLA LEGGE DI STABILITA’ – TESTO GOVERNO
ELIMINAZIONE AUMENTI ACCISE E IVA Vengono totalmente disattivate per il 2016 le clausole di salvaguardia previste dalle precedenti disposizioni legislative per un valore di 16,8 miliardi.
TASI L’imposta TASI sulla prima casa viene abolita per tutti, ad eccezione delle abitazioni A/1,A/8 e A/9 per una riduzione fiscale complessiva pari a circa 3,57 miliardi. La Tasi viene abolita anche per l’inquilino che detiene un immobile adibito ad abitazione principale.
IMU AGRICOLA Vengono esentati dall’Imu tutti i terreni agricoli – montani, semi-montani o pianeggianti – utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società. L’alleggerimento fiscale per chi usa la terra come fattore produttivo è pari a 405 milioni.
IMU IMBULLONATI Gli imbullonati non saranno più conteggiati per il calcolo delle imposte immobiliari per un alleggerimento fiscale pari a 530 milioni di euro.
AMMORTAMENTI La misura è volta a incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi (a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016) attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’Ires e dell’Irpef. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto è del 40% portando al 140% il valore della deduzione.
IRES Si ridurrà del 3,5%, dall’attuale 27,5% al 24%, a partire dal 2017, con uno sgravio di circa 3 miliardi nel primo anno che arriverà a circa 4 miliardi dall’anno successivo. Si potrà anticipare di un anno l’entrata in vigore della riduzione dell’aliquota qualora le istituzioni europee accordino la ‘clausola migranti’.

IRAP IN AGRICOLTURA E PESCA Dal 2016 viene azzerata
PROFESSIONISTI E IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI La norma viene modificata per ampliare l’accesso al regime fiscale forfettario di vantaggio . La soglia di ricavi per l’accesso a tale regime viene aumentata di 15.000 euro per i professionisti (portando così il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese. Viene estesa la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro. Per le nuove start up viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni). In attesa di una riforma strutturale sulla fiscalità delle società di persone, aumenta la franchigia di deduzione IRAP per questa tipologia di imprese da 10.500 a 13.000 euro.
BONUS EDILIZIA La detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, viene confermata a livello di 50%. La detrazione viene mantenuta anche per l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici. Si conferma al 65% il cosiddetto ‘ecobonus’, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.
COMPENSAZIONI AI COMUNI I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la perdita di gettito conseguente alle predette esenzioni di Imu e Tasi su abitazione principali.
PAREGGIO DI BILANCIO ENTI TERRITORIALI Nuove regole di contabilità per gli enti territoriali che consentiranno il superamento del Patto di stabilità e maggiori possibilità di azione per le amministrazioni virtuose.
ASSUNZIONI Anche per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 è prevista una agevolazione attraverso la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi, misura che complessivamente porta a un alleggerimento pari a 834 milioni nel 2016 per salire a 1,5 miliardi nel 2017.
CONTRATTAZIONE DECENTRATA Sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare aziendale derivante dalla contrattazione aziendale si applica l’aliquota ridotta del 10% con uno sgravio fiscale complessivo di 430 milioni nel 2016 che sale a 589 negli anni successivi. Il bonus avrà un tetto di 2.000 euro (estendibile a 2.500 se vengono contrattati anche istituti di partecipazione) e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000 euro.
PENSIONATI Aumenta la “no tax area”, ossia la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef. Per i soggetti sopra i 75 anni si passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000 euro, sostanzialmente lo stesso livello previsto per i lavoratori dipendenti. Per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la “no tax area” aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro.
SALVAGUARDIA PENSIONI Viene prevista la settima operazione di “salvaguardia” a favore dei soggetti in difficoltà con il lavoro e che non hanno ancora maturato i requisiti della legge Fornero per accedere al pensionamento. Per finanziare la settima ‘salvaguardia’ si spendono le risorse non utilizzate nelle precedenti salvaguardie chiuse.
OPZIONE DONNA Il regime sperimentale per le donne che intendono lasciare il lavoro con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età (e la pensione calcolata con il metodo contributivo) che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2015.
PART TIME La norma è finalizzata ad accompagnare i lavoratori più anziani al pensionamento in maniera attiva. Si potrà chiedere il part time ma senza avere penalizzazioni sulla pensione perché lo Stato si farà carico dei contributi figurativi. Il datore di lavoro dovrà corrispondere in busta paga al lavoratore la quota dei contributi riferiti alle ore non prestate, che si trasformeranno quindi in salario netto.
SOSTEGNO AI PIU’ DEBOLI 90 milioni nel 2016 per la Legge sul “Dopo di noi” per sostenere persone con disabilità al venir meno dei familiari. Rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza per un totale di 150 milioni di euro.
CONTRASTO ALLA POVERTÀ Viene istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il ‘Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale’ al quale è assegnata la somma di 600 milioni di euro per il 2016 e di un miliardo a decorrere dal 2017. Parte la prima misura strutturale contro la povertà, che sarà prioritariamente rivolta alle famiglie povere con minori a carico. Viene poi istituito, in via sperimentale, un altro fondo finalizzato a misure di sostegno contro la povertà educativa, alimentato da versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie. Attraverso questa seconda iniziativa si rendono disponibili ulteriori 100 milioni l’anno.
COOPERAZIONE Crescono i fondi per la cooperazione internazionale: 120 milioni nel 2016
CATTEDRE UNIVERSITARIE DEL MERITO 500 nuovi professori saranno selezionati sulla base del merito tra i migliori cervelli, all’estero o “in trappola” in Italia, in settori strategici per il futuro del Paese. Per tale misura sono previsti 38 milioni per il prossimo anno e 75 milioni dal 2017.
GIOVANI RICERCATORI All’assunzione di 1.000 nuovi ricercatori vengono destinati 45 milioni nel 2016, che salgono a 55 milioni nel 2017 e a 60 milioni nel 2018.
SPECIALIZZANDI MEDICI 6.000 borse (ogni anno) per gli specializzandi medici, per assicurare qualità e prospettiva al sistema sanitario nazionale.
SEMPLIFICAZIONI FISCALI Si anticipa di un anno la semplificazione delle sanzioni amministrative in campo fiscale. Le imprese si vedranno subito rimborsare l’IVA per i crediti non riscossi, senza dover aspettare la fine delle procedure concorsuali.
CONTANTE La soglia per i pagamenti in contanti sale da 1.000 a 3.000 euro.
CANONE RAI Si riduce dagli attuali 113,50 a 100 euro. Si pagherà attraverso la bolletta elettrica della casa di abitazione.

2.1 LE MISURE PER LA CRESCITA

Il pacchetto delle misure per il sostegno alla crescita si può raggruppare in tre direttrici di intervento. La prima è relativa all’eliminazione dell’aumento delle accise e dell’Iva (clausole di salvaguardia 2013 e 2014) previsto per il 2016, in assenza della quale si sarebbe realizzata una manovra con effetti recessivi sia sulle imprese sia sulle famiglie. La seconda area di intervento riguarda il c.d “Pacchetto casa” nell’ambito del quale rientrano le misure di esenzione d’imposta sull’abitazione principale e le proroghe dell’Ecobonus. La terza area riguarda gli interventi specifici di sostegno alle attività produttive, fra cui spiccano le norme sull’ammortamento dei beni strumentali, l’esenzione di imposte per gli “imbullonati” e i terreni agricoli, le misure per i c.d. “minimi” e la riduzione, a partire dal 2017, dell’Ires.

Disattivazione delle clausole di salvaguardia su accise, IVA e detrazioni fiscali

Si tratta della misura più consistente della legge di stabilità in termini di importi. La cancellazione per il 2016 delle clausole di salvaguardia su IVA, accise e detrazioni fiscali è un intervento che vale 16,8 miliardi di euro. Nella fase di ripresa che interessa attualmente il nostro Paese, l’attivazione delle predette clausole di salvaguardia avrebbe avuto l’effetto di rallentare, se non addirittura annullare, la ripresa dei consumi in atto e di aumentare la pressione fiscale sui cittadini ad un livello non sostenibile.

Le clausole di salvaguardia
2016 2017 2018
Aumento accise
(Art. 1, comma 632, L. n. 190/2014) 728 728 728
Aumento aliquote Iva e accise
(Art. 1, commi 718 e 719, L. n. 190/2014) 12.814 19.221 21.965
Aumento aliquote e riduzione agevolazioni fiscali
(Art. 1, comma 430, L. n. 147/2013) 3.272 6.272 6.272

Le predette clausole di salvaguardia sono state attivate nelle due precedenti leggi di stabilità. In particolare, la clausola di salvaguardia sulle accise è stata introdotta nella legge di stabilità dello scorso anno a fronte dell’introduzione della “reverse charge” IVA, misura soggetta alla preventiva autorizzazione della Commissione europea che avrebbe prodotto maggiori entrate per 728 milioni di euro annui. L’articolo 1, comma 632, della legge di stabilità per il 2015 ha previsto, infatti, l’adozione di un provvedimento, in caso di mancata autorizzazione da parte della Commissione europea, da parte del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di aumento dell’aliquota dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo e dell’aliquota sul gasolio usato come carburante in misura tale da garantire la copertura finanziaria dei 728 milioni di euro. La Commissione UE, nella comunicazione al Consiglio del 22 maggio 2015 nell’ambito della procedura di cui all’articolo 395 della direttiva 2006/112/CE si è opposta alla richiesta di concedere la misura di deroga necessaria per l’applicazione del reverse charge alle forniture riguardanti la grande distribuzione, affermando che un’applicazione indistinta e globale del reverse charge a un alto numero di prodotti, destinati essenzialmente al consumo finale, non può essere considerata una misura speciale prevista dall’articolo 395 della direttiva Iva.
La seconda clausola di salvaguardia sull’IVA è stata introdotta a copertura degli interventi di crescita della precedente manovra, mentre la clausola relativa all’aumento delle aliquote e della riduzione delle detrazioni e delle agevolazioni fiscali fu introdotta nella legge di stabilità per il 2014, sempre a copertura degli interventi per la crescita.
La legge di stabilità provvede, pertanto, a sterilizzare le clausole relative all’aumento delle accise e alla riduzione delle agevolazioni e delle detrazioni fiscali, mentre per quanto riguarda la clausola sull’Iva si provvede ad eliminarne gli effetti sul 2016, prevedendo, tuttavia, a decorrere dal 2017 un aumento di tre punti percentuali dell’aliquota Iva del 10 per cento, mentre l’aliquota Iva del 22 per cento è prevista in aumento di due punti percentuali a decorrere dal 2017 e di un ulteriore punto percentuale a decorrere dal 2018.

Il Pacchetto di interventi per la casa
Si tratta del secondo gruppo di interventi più consistenti in termini di importi, che nel complesso valgono oltre 4 miliardi di euro.

Il primo intervento prevede l’esenzione della TASI per le unità immobiliari destinate dal possessore nonché dall’utilizzatore ad abitazione principale, con esclusione degli immobili accatastati A/1, A/8 e A/9. Il presupposto impositivo della TASI, pertanto, diventa il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale, come definiti ai sensi dell’imposta municipale propria.
L’intervento sulla TASI comporta un risparmio per i possessori o i detentori delle abitazioni principali, con esclusione degli immobili accatastati A/1, A/8 e A/9, di 3,575 miliardi di euro.
Per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, l’aliquota viene ridotta allo 0,1 per cento. I comuni possono modificare la suddetta aliquota, in aumento, sino allo 0,25 per cento o, in diminuzione, fino all’azzeramento.
Viene altresì precisato che nel caso in cui l’unità immobiliare è detenuta da un soggetto che la destina ad abitazione principale, il possessore versa la TASI nella percentuale stabilita dal comune nel regolamento relativo all’anno 2015. Nel caso di mancato invio della delibera entro il termine del 10 settembre 2014 di cui al comma 688 ovvero nel caso di mancata determinazione della predetta percentuale stabilita dal comune nel regolamento relativo al 2015, la percentuale di versamento a carico del possessore è pari al 90 per cento dell’ammontare complessivo del tributo.
Inoltre, viene precisato che l’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero non si applica, altresì, al possesso dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa e alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Il mancato gettito TASI e IMU agricola per i Comuni viene compensato mediante un incremento di 3,746 miliardi di euro per gli anni 2016 e successivi del Fondo di solidarietà comunale. Inoltre, viene attribuito ai Comuni un contributo di 390 milioni di euro da attribuire secondo le modalità previste dal D.M. 6 novembre 2014.

In Senato sono state introdotte una serie di proposte che vanno a rafforzare l’impianto della manovra sulla casa, con particolare riguardo alle famiglie e alle fasce più deboli della popolazione e di coloro che vivono in affitto. In particolare, sono state previste le seguenti misure:
– l’esenzione dall’IMU per le unità immobiliari non di pregio, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la destinano ad abitazione principale e che non possiedano un altro immobile ad uso abitativo in Italia e a condizione che il contratto non sia registrato e che il comodante abbia adibito nel 2015 lo stesso immobile come abitazione principale e non possieda un altro immobile ad uso abitativo in Italia. Tale esenzione si applica anche nei casi in cui l’immobile è concesso in comodato a parenti disabili entro il secondo grado sia in linea retta sia in linea collaterale;
– l’eliminazione della disposizione in base alla quale i comuni avrebbero potuto considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare concessa in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, purché in presenza di determinati limiti di rendita catastale e di ISEE;
– l’esenzione dalla TASI per gli alloggi sociali, attraverso una norma che ha chiarito l’ambito di applicazione della tassa medesima;
– l’esenzione dall’Imu per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al requisito della residenza anagrafica;
– gli immobili locati con contratti a canone concordato (di cui alla legge n. 431 del 1998) beneficiano, con riferimento a Imu e Tasi, di una riduzione al 75 per cento delle imposte determinate applicando l’aliquota stabilita dal comune;
– l’applicazione anche all’Imposta Immobiliare Semplice, istituita dalla Provincia Autonoma di Trento, di quanto stabilito nel provvedimento in tema di Imposta municipale propria;
– la validità delle deliberazioni adottate dai Comuni relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai comuni entro il 30 settembre 2015, per le quali siano state espletate le procedure relative alle pubblicazioni previste dalla legislazione vigente.
Oltre agli interventi relativi alla Tasi, la manovra prevede altre tre importanti misure sulla casa. In particolare:
– si prevede la proroga di un ulteriore anno delle detrazioni fiscali del 55 per cento per gli interventi di ristrutturazione edilizia, del 65 per cento per gli interventi di riqualificazione energetica e delle detrazioni fiscali previste per l’acquisto di mobili e elettrodomestici;
– a seguito di modifiche approvate in Senato, le giovani coppie costituenti un nucleo familiare formato da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno 3 anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni, che hanno acquistato una unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, potranno beneficiare di una detrazione fiscale del 50 per cento per le spese documentate sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili ad arredo della medesima unità abitativa dall’imposta lorda, fino a concorrenza dell’ammontare di 16.000 euro (nel testo iniziale fino a 8.000 euro);
– si prevede che le detrazioni per l’efficienza energetica siano usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, per le spese sostenute, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

In tema di edilizia popolare, viene previsto che la riduzione della metà dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche prevista in favore degli IACP, comunque denominati, e loro consorzi, si applica anche nei confronti degli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione comunitaria in materia di “in house providing” e che siano stati costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013.

Sono state, altresì, introdotte misure mirate all’ampliamento delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa di abitazione. In particolare, si prevede l’applicazione dell’aliquota agevolata del 2 per cento relativa all’imposta di registro al contribuente che compra una nuova casa prima di vendere il precedente immobile già oggetto di agevolazione. Il beneficio spetterà a condizione che detto immobile venga alienato entro un anno dalla data dell’atto di acquisto.

In tema di affitti sono state, altresì, introdotte misure volte a disciplinare i patti contrari alla legge ossia l’introduzione di clausole contrattuali ovvero di comportamenti del locatore, che hanno effetti sul contratto di locazione. Rispetto ala normativa vigente, le nuove misure pongono a carico del locatore l’onere di provvedere alla registrazione del contratto nel termine perentorio di 30 giorni, dandone documentata comunicazione, nei successivi 60 giorni, al conduttore ed all’amministratore del condominio, anche ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale. Inoltre, rispetto al testo vigente, sono previste le domande che il conduttore può avanzare al giudice, nel caso di nullità del contratto.

Gli interventi per le imprese

Il pacchetto di misure per le imprese si compone di un mix di interventi che da un lato spingono le imprese nell’immediato all’investimento in nuovi beni strumentali e dall’altro prefigurano una curva discendente delle imposte per i prossimi anni, senza dimenticare gli interventi di semplificazione normativa che vanno a rimuovere taluni ostacoli allo sviluppo.

Le disposizioni relative all’ammortamento sui nuovi beni strumentali rientrano tra quelle più qualificanti del provvedimento a beneficio delle imprese. Viene previsto, infatti, che ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento, il costo fiscalmente riconosciuto per l’acquisizione è maggiorato del 40 per cento. Si tratta in sostanza di una consistente riduzione del costo di acquisto di tali beni che si sostanzia in un vantaggio fiscale da utilizzare in sede di ammortamento dei beni. Il beneficio si applica anche all’acquisto in proprietà o in leasing di mezzi a motore.
Il suddetto beneficio non si applica, invece, agli acquisti di beni materiali strumentali per i quali il D.M. 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, agli acquisti di fabbricati e di costruzioni, nonché agli acquisti dei beni di cui all’allegato alla legge di stabilità.

E’ stato previsto che le disposizioni sul super-ammortamento si applicano anche con riferimento ai macchinari e le attrezzature, anche circolanti su rotaia, necessari all’esecuzione di lavori di manutenzione e costruzione di linee ferroviarie e tranviarie.
Inoltre, si è stabilito che le disposizioni in materia di super ammortamento non producono effetti sui valori stabiliti per l’elaborazione e il calcolo degli studi di settore.

Il secondo intervento, particolarmente atteso dalle imprese, riguarda l’eliminazione dell’IMU sui macchinari imbullonati. La norma prevede, infatti, che a decorrere dal 1° gennaio 2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, è effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.

Il terzo intervento riguarda l’applicazione dall’imposta municipale sui terreni agricoli per i quali tornano a valere i criteri di esenzione individuati dalla circolare n. 9 del 14 giugno 1993. Viene altresì specificato che sono, altresì, esenti dall’IMU i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione, i terreni ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A della legge 28 dicembre 2001, n. 448 e i terreni ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
Inoltre, al fine di sostenere i soggetti che esercitano una attività agricola e di silvicoltura, nonché le cooperative della piccola pesca e loro consorzi, viene previsto che i medesimi non sono più assoggettati all’Irap, a decorrere dal 2016. Resta ferma la soggezione all’Irap per le attività di agriturismo, allevamento e per le attività connesse.

E’ stato previsto poi che gli atti e i provvedimenti emanati in esecuzione di piani di ricomposizione fondiaria e di riordino fondiario promossi da regioni, province, comuni e comunità montane siano esenti da imposta di registro, ipotecaria catastale e di bollo.

Importanti misure correttive vengono introdotte in favore delle imprese e dei lavoratori autonomi di piccole dimensioni (c.d. “Minimi”). Le norme modificano, pertanto, quelle contenute nella legge di stabilità dello scorso anno e sono orientate a rendere il regime maggiormente favorevole l’adesione al regime forfetario per i c.d. “minimi”. In particolare:
– vengono innalzati, e in alcuni casi raddoppiati, i valori soglia dei ricavi e dei compensi a fronte dei quali è possibile accedere al regime forfetario;
– la legge di stabilità dello scorso anno aveva previsto che tra i requisiti per accedere al regime dei minimi rientrava quello di non aver sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad euro 5.000 lordi per lavoro accessorio. Tale limitazione viene ora abrogata;
– viene previsto che non possono avvalersi del regime forfetario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, eccedenti l’importo di 30.000 euro; la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato;
– al fine di favorire l’avvio di nuove attività, l’imposizione dei redditi agevolata passa da 3 a 5 anni e l’aliquota è stabilita nella misura del 5 per cento;
– il reddito forfetario determinato in applicazione delle disposizioni sui minimi costituisce la base imponibile per la contribuzione ai fini previdenziali. Su tale reddito si applica la contribuzione dovuta ai fini previdenziali, ridotta del 35 per cento.

Fra gli interventi che delineano un percorso di riduzione delle imposte in favore delle imprese rientrano le disposizioni di riduzione delle imposte sul reddito societario (Ires) i cui effetti partiranno con certezza dal 2017. Le aliquote infatti sono ridotte dal 27, 5 per cento al 24,5 per cento a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 e al 22,5 per cento a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016. Accanto a questa misura, viene prevista anche la riduzione della ritenuta operata a titolo di imposta sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti ad un’imposta sul reddito delle società in uno Stato membro dell’UE o SEE, inclusi nella white list, che è prevista passare dall’aliquota del 1,375 per cento al 1,225 per cento nel 2016 e al 1,125 per cento nel 2017.
Tali disposizioni, sono subordinate al riconoscimento in sede europea dei margini di flessibilità correlati all’emergenza immigrazione. In caso di mancato riconoscimento i benefici della riduzione Ires si applicheranno solo a decorrere dall’anno 2017.
Al fine di garantire l’invarianza del livello di tassazione dei dividendi e delle plusvalenze, in relazione alla riduzione dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle società, è previsto che con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono proporzionalmente rideterminate le percentuali di imponibilità in capo ai soci, nonché la percentuale di utili percepiti dagli enti non commerciali che non concorre alla formazione del reddito imponibile di tali enti.

Altro intervento molto atteso da imprese e lavoratori autonomi riguarda l’agevolazione fiscale sulle assegnazioni e le cessioni di beni immobili o mobili non utilizzati come beni strumentali ai soci dell’impresa. Le società in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni che, entro il 30 settembre 2016, assegnano o cedono ai soci beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, possono usufruire dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi dell’ 8 per cento (10,5 per cento per le società non operative) calcolata sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati e il loro costo fiscalmente riconosciuto. I soci devono risultare iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 30 settembre 2015, ovvero essere iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° ottobre 2015. Le predette disposizioni si applicano alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei predetti beni e che entro il 30 settembre 2016 si trasformano in società semplici. Per le assegnazioni e le cessioni ai soci soggette all’imposta di registro in misura proporzionale, le relative aliquote applicabili sono ridotte alla metà e le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa. Le società che si avvalgono delle predette disposizioni devono versare il 60 per cento dell’imposta sostitutiva entro il 30 novembre 2016 e la restante parte entro il 16 giugno 2017. Per la riscossione, i rimborsi ed il contenzioso si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.
E’ stata, altresì, prevista l’introduzione di una imposta sostitutiva opzionale (opzione da esercitare entro il 31 maggio 2016) in relazione agli imprenditori individuali che, alla data del 31 ottobre 2015, possiedono beni immobili strumentali per loro natura. Tali beni possono essere esclusi dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal primo periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2016, attraverso il pagamento di una imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap nella misura dell’8 per cento della differenza tra il valore normale di tali beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto.

Inoltre, per i soggetti passivi dell’imposta regionale sulle attività produttive viene previsto il raddoppio dell’importo delle deduzioni Irap a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015, limitatamente alle società in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle ad esse equiparate, nonché le persone fisiche esercenti attività commerciali le persone fisiche, le società semplici e quelle ad esse equiparate esercenti arti e professioni, che non superano la soglia di 180.759,91 euro.

In tema di equità e di semplificazione dell’attività delle imprese le disposizioni vigenti relative alla variazione dell’imponibile o dell’imposta Iva vengono integrate e corrette al fine di consentire al cedente del bene o prestatore del servizio di “recuperare” l’imposta versata anticipatamente all’erario in conseguenza della mera insolvenza del debitore. Tale possibilità è riconosciuta anche in caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, da parte del cessionario o committente qualora quest’ultimo sia assoggettato a una procedura concorsuale o ad un accordo di ristrutturazione dei debiti o a causa di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose.

E’ stato precisato che le disposizioni che anticipano la detrazione conseguente a variazione dell’imponibile o dell’imposta Iva si applicano nei casi in cui il cessionario o committente sia assoggettato a una procedura concorsuale successivamente al 31 dicembre 2016, e non già alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2017, così come previsto nel testo base.

In tema di attività professionali, sono state introdotte misure a disciplina dell’attività dei Notai. Le nuove misure disciplinano la modalità con cui i Notai devono procedere al versamento all’erario dei tributi riscossi in relazione agli atti registrati dai medesimi. A tal fine, la legge 16 febbraio 1913, n. 89, in materia di “Ordinamento del notariato e degli archivi notarili” viene modificata in più punti . In particolare gli articoli oggetto di modifica sono il 19 in materia di polizze assicurative individuali e collettive; il 22 in tema di contributi ed erogazioni del Fondo di garanzia per il ristoro dei danni derivanti da reato commesso dal notaio nell’esercizio della sua attività professionale; il 93-bis in materia di compiti di vigilanza del Consiglio notarile distrettuale; il 142-bis e il 144 in tema di sanzioni e di attenuanti.
Per effetto delle nuove disposizioni, il notaio è tenuto a versare i tributi riscossi nell’esercizio della sua attività professionale e a dotarsi, per tale finalità, di polizza assicurativa a copertura degli eventuali danni derivanti dal mancato versamento. In caso di mancati versamenti, l’agente della riscossione può richiedere direttamente il pagamento al Fondo di garanzia per il ristoro dei danni derivanti da reato commesso dal notaio nell’esercizio della sua attività professionale. L’erogazione da parte del Fondo è subordinata all’esercizio dell’azione penale nei confronti del notaio e alla pronuncia del suo rinvio a giudizio, all’emissione nei confronti del notaio di un atto esecutivo per il pagamento dei tributi dell’Agenzia delle entrate non sospeso dall’autorità giudiziaria o dall’amministrazione finanziaria.
Il reato di omesso o ritardato versamento di tributi riscossi nell’esercizio di attività professionale è punito con la destituzione del notaio. Se il notaio ha riparato interamente il danno e non è recidivo nella stessa infrazione la destituzione possa essere sostituita con la sospensione per un solo anno.
Inoltre, viene ampliato il novero dei controlli sul regolare esercizio dell’attività notarile che i consigli notarili distrettuali possono porre in essere e, in particolare, si dispone che questi possano chiedere, anche periodicamente, informazioni e l’esibizione di documenti, estratti repertoriali, atti, registri e libri anche di natura fiscale.

Canone Rai

Importanti novità riguardano, infine, il canone Rai. A decorrere dall’anno 2016 il canone di abbonamento Rai è dovuto dai cittadini titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica. Per effetto di tale previsione, la misura del canone di abbonamento alla televisione per uso privato è ridotto da 113 euro all’importo di euro 100. La presunzione dell’assoggettamento al Canone Rai sussiste in caso di esistenza di una utenza per la fornitura di energia elettrica ad uso domestico con residenza anagrafica presso il luogo di fornitura. Il canone di abbonamento è, in ogni caso, dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi detenuti o utilizzati, nei luoghi adibiti a propria residenza e dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. Pertanto, per i titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica, il pagamento del canone avviene previo addebito del medesimo sulle relative fatture, di cui costituisce distinta voce, emesse dalle aziende di vendita di energia elettrica. Coloro che non adempiono al versamento sono soggetti alle sanzioni amministrative previste per il mancato versamento dell’imposta Iva (maggiorazione dell’importo dovuto dal 120 al 240 per cento) e per il ritardato o omessa dichiarazione pari al 30 per cento dell’importo.
Data la complessità applicativa, con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, saranno definiti i termini, i criteri e le modalità per il pagamento e il riversamento all’erario dei canoni incassati dalle aziende di vendita dell’energia elettrica.
In tema di Canone RAI è stato previsto:
– il pagamento del canone Rai in dieci rate mensili e, in sede di prima applicazione, non prima del luglio 2016;
– l’ampliamento, sino ad euro 8.000, della soglia per l’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento in favore di soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni.
– che l’Agenzia delle entrate, al fine di agevolare la fatturazione da parte delle aziende elettriche, metta a disposizione delle medesime l’elenco dei soggetti esenti ai sensi della vigente normativa o che abbiano presentato l’autocertificazione sul non possesso della televisione.

In tema di radiodiffusione televisiva, è stata approvata una proposta per l’attuazione di un Accordo internazionale, tra Italia e Santa Sede, in materia di radiodiffusione televisiva e sonora e per la costituzione di un Fondo per il riassetto dello Spettro Radio.
L’accordo, sottoscritto il 14 e 15 giugno 2010, mette a disposizione, senza oneri per la Città del Vaticano, e per un periodo pari alla durata dell’accordo, una capacità trasmissiva televisiva mediante uso di spettro radioelettrico e con un costo, a carico dello Stato, pari a 2,716 milioni di euro annui a decorrere dal 1° gennaio 2016. Per provvedere a tale finalità, si demanda al Ministero dello Sviluppo Economico di predisporre una procedura di gara per selezionare un operatore di rete che metta a disposizione la capacità trasmissiva televisiva per la Città del Vaticano, per un periodo pari alla durata dell’accordo.
Inoltre, si istituisce un Fondo, con dotazione pari a 276.000 euro a decorrere dal 2016, per il riassetto dello Spettro Radio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di realizzare attività di studio, verifiche tecniche ed interventi in tema di attribuzione di frequenze aggiuntive a specifici servizi, propedeutiche alla liberazione del broadcasting della banda 700 MHz, e per l’armonizzazione internazionale dell’uso dello spettro.

2.2 MISURE SU LAVORO, MERITO E ITALIA NEL MONDO

Proroga incentivo contributivo per assunzioni a tempo indeterminato

Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, per un periodo massimo di 24 mesi, è prorogato per i datori di lavoro privati l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, introdotto dalla legge di stabilità 2015.
Lo sgravio contributivo è ridotto da 36 a 24 mesi con il limite del 40 per cento (nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua rispetto agli attuali 8.060 euro previsti per le assunzioni effettuate nel 2015) con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato (con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico) effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016. Per i datori di lavoro agricoli, l’esonero spetta in prefissati limiti di spesa.
L’esonero non spetta con riferimento alle assunzioni relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro e con riferimento a quei lavoratori per i quali il beneficio sia già usufruito.
L’incentivo è riconosciuto dall’ente previdenziale in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e, nel caso di insufficienza delle risorse, l’ente previdenziale non prende in considerazione ulteriori domande.

Regime fiscale dei premi di produttività

Per incrementare la produttività e rafforzare la partecipazione dei dipendenti all’impresa ritorna l’aliquota ridotta sulle parti variabili della retribuzione dei dipendenti legate ai risultati raggiunti o alla partecipazione agli utili dell’azienda.
I premi di risultato legati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, nonché le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, sono soggetti a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento, entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi. Il limite è aumentato fino ad un importo non superiore a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro (tali somme potrebbero essere fruite, in tutto o in parte, sotto forma di contributi versati dal datore di lavoro a enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale oppure sotto forma di contributi versati al fondo di previdenza complementare).
Le suddette disposizioni si applicano al settore privato e con riferimento ai titolari di reddito da lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente quello di percezione delle somme di cui sopra, a 50.000 euro.
Fondamentale è la definizione dei criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione a cui sono agganciati i premi: spetta a un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali stabilire i criteri di misurazione, nonché gli strumenti e le modalità di partecipazione all’organizzazione del lavoro.
A parziale copertura degli oneri derivanti dalla suddetta disposizione, è ridotto il Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello.

Valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati e Fondo per le aziende sequestrate e confiscate

Le risorse finanziarie della programmazione europea 2014/2020 e di quella nazionale complementare alla stessa concorrono all’attivazione delle azioni di rafforzamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Presso il Ministero dello sviluppo economico è istituito il Fondo per il credito delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata, con una dotazione di 10 milioni di euro annui per il triennio 2016-2018.
Le risorse del Fondo sono utilizzate per alimentare:
a) il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (per 3 milioni di euro) che concede garanzie per operazioni finanziarie erogate in favore di imprese che sono sottoposte a sequestro o a confisca, ovvero in favore di imprese che rilevano i complessi aziendali di quelle sottoposte a sequestro o a confisca;
b) il Fondo per la crescita sostenibile (per 7 milioni di euro) per l’erogazione di finanziamenti agevolati in favore delle suddette imprese.
In caso di revoca del provvedimento di sequestro, l’avente diritto, quale condizione per la restituzione dell’azienda, è tenuto a rimborsare gli importi liquidati.
E’ istituito, presso il Ministero dello sviluppo economico, il Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti per sostenere le piccole e medie imprese che entrano in crisi a causa della mancata corresponsione di denaro da parte di altre aziende debitrici. Possono accedere al Fondo le piccole e medie imprese che risultano parti offese in un procedimento penale, in corso alla data di entrata in vigore della legge di stabilità, a carico delle aziende debitrici imputate dei delitti di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali.

Misure per lavoratori autonomi

Proroga blocco autonomi gestione separata. Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA l’aliquota contributiva pensionistica per gli iscritti alla Gestione separata INPS è confermata al 27 per cento anche per l’anno 2016.

Istituzione Fondo per lavoratori autonomi. Al fine di favorire la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato a tempo indeterminato, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un Fondo con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per l’anno 2016 e di 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017.

Congedo per il padre lavoratore dipendente

La misura proroga, per il 2016, alcune norme già stabilite, in via sperimentale per gli anni 2013-2015, in materia di congedi per il padre lavoratore dipendente, stabilendo in particolare:
a) la proroga per il 2016 del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruirsi entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, nonché del congedo facoltativo da utilizzare nello stesso periodo, in alternativa alla madre che si trovi in astensione obbligatoria;
b) l’aumento da uno a due giorni del congedo obbligatorio, che possono anche non essere continuativi.

Merito

Chiamate dirette per elevato merito scientifico. Al fine di accrescere l’attrattività e la competitività del sistema universitario italiano a livello internazionale, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Fondo per le cattedre universitarie del merito, per finanziare chiamate dirette per elevato merito scientifico. Al Fondo sono assegnati 38 milioni di euro nell’anno 2016 e 75 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017.
La finalità è quella di reclutare professori universitari di prima e di seconda fascia per chiamata diretta secondo procedure nazionali, con esclusione dei professori universitari di atenei italiani già appartenenti ai ruoli della medesima fascia per la quale è bandita la procedura.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono poi disciplinati:
a) i requisiti per dimostrare l’eccellenza dei percorsi individuali di ricerca scientifica secondo i migliori standard valutativi nazionali e internazionali;
b) le procedure per l’individuazione dei soggetti meritevoli della chiamata diretta;
c) l’individuazione della classe stipendiale da attribuire ai soggetti selezionati;
d) la partecipazione alle commissioni per lo svolgimento delle procedure di studiosi nazionali e internazionali di alta qualificazione operanti nei settori della ricerca scientifica e tecnologica;
e) il numero dei posti di professore universitario destinati al reclutamento mediante chiamata diretta, egualmente distribuiti tra la prima e la seconda fascia, ed i criteri per l’individuazione dei relativi settori scientifico-disciplinari di riferimento; almeno il 50 per cento dei posti di professore universitario, di prima e seconda fascia, destinati al reclutamento mediante chiamata diretta, deve essere attribuito entro un anno dalla data di indizione della relativa procedura selettiva;
f) la permanenza in servizio nelle università italiane dei professori chiamati.

Mobilità. Una parte delle risorse del FFO, pari a 10 milioni di euro, è destinata a favorire la mobilità dei professori di prima fascia tra sedi universitarie diverse.

Proroga dei rapporti di lavoro degli uffici scolastici nella provincia di Palermo

E’ differito di un anno (dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016) il termine riguardante i rapporti convenzionali in essere attivati dall’ufficio scolastico provinciale di Palermo a seguito del subentro dello Stato nei compiti degli enti locali e prorogati ininterrottamente per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratore scolastico.

Giovani eccellenze nella pubblica amministrazione

Assunzioni nella pubblica amministrazione. Nell’ottica di favorire il ricambio generazionale e l’immissione nella pubblica amministrazione di personale altamente qualificato, le facoltà assunzionali del triennio 2016-2018 delle pubbliche amministrazioni interessate sono prioritariamente finalizzate all’assunzione di 50 dirigenti mediante apposita procedura selettiva gestita dalla Scuola nazionale dell’amministrazione, di 50 unità nei profili iniziali della carriera prefettizia, nonché di 10 avvocati dello Stato e 10 procuratori dello Stato, fermo restando il reclutamento di professori e ricercatori universitari e dei dirigenti vincitori di procedure selettive già gestite dalla Scuola nazionale dell’amministrazione.

Dirigenti. I posti dirigenziali di prima e seconda fascia delle amministrazioni pubbliche, vacanti alla data del 15 ottobre 2015, sono resi indisponibili, tenuto conto del numero dei dirigenti in servizio senza incarico o con incarico di studio, del personale dirigenziale in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o aspettativa.
E’ escluso dalla suddetta misura il personale in regime di diritto pubblico, delle città metropolitane e delle province adibito all’esercizio di funzioni fondamentali, degli uffici giudiziari, dell’area della dirigenza medica e del ruolo sanitario, nonché il personale delle Agenzie fiscali. Per i comparti della scuola, Afam e università continuano ad applicarsi le discipline di settore.

Ricognizione delle dotazioni organiche dirigenziali. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 31 gennaio 2016, è effettuata la ricognizione delle dotazioni organiche dirigenziali delle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, delle agenzie, degli enti pubblici non economici, degli enti di ricerca, nonché degli enti pubblici.
Le Regioni e gli enti locali provvedono alla ricognizione delle proprie dotazioni organiche dirigenziali, nonché al riordino delle competenze degli uffici dirigenziali, eliminando eventuali duplicazioni e possono conferire gli incarichi dirigenziali senza alcun vincolo di esclusività anche al dirigente dell’avvocatura civica e della polizia municipale.

Regioni e utilizzo dei risparmi. Le regioni e gli enti locali che hanno rispettato i vincoli di finanza pubblica possono compensare le somme indebitamente erogate anche attraverso l’utilizzo dei risparmi effettivamente derivanti dalle misure di razionalizzazione organizzativa, comprensive della riduzione della capacità assunzionale.

Assunzioni di personale a tempo indeterminato. Le amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti ricerca, nonché le regioni e gli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno, possono effettuare, per gli anni 2016, 2017 e 2018, assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente a una spesa pari al 25 per cento di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente.

Riduzione del trattamento accessorio. A decorrere dall’anno 2016, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale delle pubbliche amministrazioni, anche di livello dirigenziale, non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2015 ed è, comunque, ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio.
Riduzione delle spese del personale degli uffici di diretta collaborazione dei ministri. A decorrere dal 1° gennaio 2016 le spese per il personale degli uffici di diretta collaborazione dei ministri, compresi gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, sono ridotte in misura pari al 10 per cento rispetto allo stanziamento dell’anno 2015. La suddetta riduzione non si applica a quelle amministrazioni che dopo il 31 dicembre 2010 hanno disposto riduzioni corrispondenti a quella prevista.

Concorso per la carriera diplomatica. Al fine di potenziare la rete diplomatica e di garantire la partecipazione italiana al servizio europeo per l’azione esterna, si autorizza il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per il triennio 2016-2018, a bandire annualmente il concorso di accesso alla carriera diplomatica.

Posposizione di abrogazione di norme. E’ posposto all’anno scolastico 2017/2018 (in luogo del 2016/2017) il termine di decorrenza dell’abrogazione delle seguenti disposizioni:
– la norma sull’inquadramento dei professori associati che si interpreta nel senso che a coloro che hanno superato il giudizio di idoneità a professore associato e che sono esonerati dal giudizio di conferma (in quanto cioè già incaricati stabilizzati o con incarico triennale ultimato), sia attribuito il trattamento economico spettante ai professori associati all’atto del conseguimento della conferma in ruolo;
– la norma sull’incremento del 42 per cento (a decorrere dal 1° maggio 1986) del trattamento economico dei dirigenti dello Stato e delle categorie di personale ad essi equiparate, non produce effetti sull’assegno aggiuntivo per i docenti ed i ricercatori universitari che optino per il regime di impegno a tempo pieno.

Proroga dei contratti collaborazione per istituti e enti ricerca. Gli istituti ed enti di ricerca possano continuare ad avvalersi del personale a contratto di collaborazione e coordinata e continuativa (in essere al 31 dicembre 2015), mediante l’attivazione di contratti a tempo determinato, “previa verifica di idoneità”.

Parchi nazionali

E’ autorizzata la spesa di 2 milioni di euro annui in favore dei parchi nazionali.

Università

Incremento del FFO per assunzioni dei ricercatori di tipo B. Al fine di sostenere l’accesso dei giovani alla ricerca, l’autonomia responsabile delle università e la competitività del sistema universitario italiano a livello internazionale, il Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali è incrementato di 47 milioni di euro per l’anno 2016 e di 50,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017, per l’assunzione di ricercatori di tipo B (ricercatori con contratti triennali non rinnovabili che, al termine del triennio, se in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale, sono inquadrati nel ruolo di professori associati) e per il loro conseguente eventuale consolidamento nella posizione di professore di seconda fascia. I fondi sono assegnati alle singole università, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, tenendo conto dei risultati della valutazione della qualità della ricerca (VQR).

Assunzioni dei ricercatori negli enti pubblici di ricerca. Il Fondo ordinario per il finanziamento degli enti e delle istituzioni di ricerca è incrementato di 8 milioni di euro per l’anno 2016 e di 9,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017 per l’assunzione di ricercatori negli enti pubblici di ricerca. L’assegnazione agli enti pubblici di ricerca dei suddetti “fondi” è effettuata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca tenendo conto dei medesimi criteri di riparto del Fondo ordinario per il finanziamento degli enti e istituzioni di ricerca.

Turn over. A decorrere dall’anno 2016, si consente alle sole università che rispettano i limiti per le spese di personale, di procedere alle assunzioni di ricercatori di tipo A (ricercatori con contratti triennali prorogabili per due anni) senza le limitazioni previste dal turn over.

Contratti di formazione specialistica dei medici. Al fine di aumentare il numero dei contratti di formazione specialistica dei medici, l’autorizzazione di spesa per la stipula dei contratti di formazione è incrementata di 57 milioni di euro per l’anno 2016, di 86 milioni di euro per l’anno 2017, di 126 milioni di euro per l’anno 2018, di 70 milioni per l’anno 2019 e di 90 milioni a decorrere dall’anno 2020.

Incremento del Fondo integrativo per la concessione delle borse di studio. Al fine di sostenere l’accesso dei giovani all’università, e in particolare dei giovani provenienti da famiglie meno abbienti, il Fondo integrativo per la concessione delle borse di studio iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, è incrementato di 5.000.000 di euro annui a decorrere dall’anno 2016.

Incremento del FFO per la quota premiale.E’ incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario delle università di 25 milioni di euro per il 2016 e di 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, al fine di incrementare la quota premiale (a decorrere dal 2009, una quota non inferiore al 7 per cento del Fondo di finanziamento ordinario delle università e del fondo straordinario di cui all’articolo 2, comma 428, della legge finanziaria 2008, è ripartita fra le università in base alla qualità dell’offerta formativa e dei risultati dei processi formativi, alla qualità della ricerca scientifica, alla qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche).

Proroga dei benefici fiscali in favore di soggetti rientrati in Italia. Fino al 31 dicembre 2017 continuano ad applicarsi i benefici fiscali previsti in favore dei soggetti rientrati in Italia nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 6 ottobre 2015. In particolare, continua ad applicarsi il regime fiscale agevolato consistente nel fatto che concorrono a formare la base imponibile dell’IRPEF i redditi di lavoro dipendente, autonomo o d’impresa prodotti negli anni 2016 e 2017 nella misura, rispettivamente, del 20 per cento per le lavoratrici e del 30 per cento per i lavoratori. In alternativa, i soggetti interessati possono optare, secondo specifiche modalità definite con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, per il nuovo regime speciale per lavoratori che tornano in patria (per i lavoratori che rivestono ruoli direttivi ovvero sono in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione e che, non essendo stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti e impegnandosi a permanere in Italia per almeno due anni, trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato, il reddito di lavoro dipendente ivi prodotto concorre alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 70 per cento del suo ammontare).

Misure per la ricerca scientifica e tecnologica. Sono soggetti ammessi agli interventi diretti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale nonché di ricerca industriale, le imprese, le università, gli enti e gli organismi di ricerca, costituende società composte da professori, ricercatori universitari, personale di ricerca dipendente dagli enti di ricerca, ENEA, ASI e dottorandi di ricerca e titolari di assegni di ricerca, anche congiuntamente ad uno o più degli altri soggetti indicati, o qualsiasi altro soggetto giuridico in possesso dei requisiti minimi previsti dai bandi o da altri interventi di sostegno su progetto o programma, purché residenti ovvero con stabile organizzazione nel territorio nazionale.

Scuola

Incremento del Fondo scuole paritarie

L’autorizzazione di spesa per le scuole paritarie – attualmente prevista nella misura di 200 milioni di euro annui – viene riferita per tale ammontare al solo 2015 mentre se ne prevede l’incremento a 225 milioni di euro a decorrere dal 2016.

Fondo acquisto libri di testo

Per concorrere alle spese sostenute e non coperte da contributi o sostegni pubblici di altra natura, per l’acquisto di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali, relativi ai corsi d’istruzione scolastica fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione scolastica, è istituito, presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono stabiliti i criteri e le modalità di individuazione dei destinatari del suddetto contributo sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), nonché di assegnazione e di erogazione dello stesso.

Misure in materia di salvaguardia dei lavoratori dall’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico

Settima salvaguardia per gli esodati. Si disciplina la c.d. settima salvaguardia, per un numero complessivo di 26.3000 soggetti, in relazione alla quale i requisiti di accesso previgenti la riforma delle pensioni del 2011 continuano ad applicarsi ai seguenti soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011:
a) nel limite di 6.300 soggetti, ai lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile, a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, o nel caso di lavoratori provenienti da aziende cessate o interessate dall’attivazione delle vigenti procedure concorsuali quali il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, l’amministrazione straordinaria o l’amministrazione straordinaria speciale, anche in mancanza dei predetti accordi, cessati dall’attività lavorativa entro il 31 dicembre 2014 e che perfezionano, entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile, ovvero, limitatamente ai lavoratori cessati entro il 31 dicembre 2012, anche mediante il versamento di contributi volontari, entro dodici mesi dalla fine dello stesso periodo, i requisiti vigenti prima della riforma delle pensioni;
b) nel limite di 9.000 soggetti, ai lavoratori – autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011 i quali possano far valere almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6 dicembre 2011, anche se hanno svolto, successivamente alla data del 4 dicembre 2011, qualsiasi attività, non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato e i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011, ancorché al 6 dicembre 2011 non abbiano un contributo volontario accreditato o accreditabile alla predetta data, a condizione che abbiano almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre 2013 e che alla data del 30 novembre 2013 non svolgano attività lavorativa riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato – che perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina previgente la c.d. riforma Fornero, entro il sessantesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011;
c) nel limite di 6.000 soggetti, ai lavoratori – il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; i lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, successivamente alla data di cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato – che perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina previgente la c.d. riforma Fornero, entro il sessantesimo mese successivo alla data di entrata in vigore della medesima riforma;
a) nel limite di 2.000 soggetti, ai lavoratori (coniuge o genitori conviventi con un soggetto con handicap) limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave, i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina previgente la c.d. riforma Fornero, entro il sessantesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesima riforma;
b) nel limite di 3.000 soggetti, con esclusione del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e ai lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti utili a utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina previgente la c.d. riforma Fornero, entro il sessantesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesima riforma.

Relazione alle Camere in ordine all’attuazione delle disposizioni di salvaguardia. E’ stato spostato al 30 settembre (dal 30 giugno) il termine entro il quale Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze deve fare una relazione alle Camere in ordine all’attuazione delle disposizioni di salvaguardia.

Opzione donna, invecchiamento attivo e no tax area pensionati

Opzione donna. Al fine di portare a conclusione la misura sperimentale nota come “opzione donna” (possibilità per le donne, sia del settore pubblico sia del settore privato, di andare in pensione a 57 anni e tre mesi (se dipendenti) e a 58 anni e tre mesi (se lavoratrici autonome) con 35 anni di contributi e con la pensione calcolata con il metodo contributivo) la suddetta facoltà è estesa anche alle lavoratrici che maturano i requisiti previsti, adeguati agli incrementi della speranza di vita, entro il 31 dicembre 2015, ancorché la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a tale data.

Part time per tre anni prima della pensione. Si introduce una misura per consentire ai lavoratori di optare per un part time volontario con contribuzione piena negli ultimi tre anni prima della pensione.
I lavoratori dipendenti del settore privato con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato che maturano entro il 31 dicembre 2018 il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia, possono ridurre l’orario del rapporto di lavoro in misura compresa tra il 40 per cento e il 60 per cento, ottenendo mensilmente dal datore di lavoro una somma corrispondente alla contribuzione previdenziale a fini pensionistici a carico del datore di lavoro relativa alla prestazione lavorativa non effettuata.
Tale possibilità è consentita a condizione di avere maturato i requisiti minimi di contribuzione per il diritto al predetto trattamento pensionistico di vecchiaia, d’intesa con il datore di lavoro, per un periodo non superiore al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e la data di maturazione del requisito anagrafico.
Per i periodi di riduzione della prestazione lavorativa è riconosciuta la contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata.

Indicizzazione. Al fine del concorso alla copertura delle minori entrate derivanti dalle misure di riduzione fiscale a favore dei pensionati (vedi infra), la disposizione è diretta a prorogare per il biennio 2017-2018 quanto già previsto per il triennio 2014-2016 (in particolare per gli anni 2015 e 2016) in materia di indicizzazione delle pensioni.
Rimane confermata la indicizzazione al 100 per cento per le pensioni complessivamente fino a tre volte il trattamento minimo INPS.
In sintesi, per il biennio 2017 e 2018, a seguito della disposizione in esame, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, è riconosciuta:
a) nella misura del 95 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;
b) nella misura del 75 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;
c) nella misura dei 50 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;
d) nella misura del 45 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS.

No tax area per i pensionati. Sono prorogate le detrazioni spettanti ai pensionati, distinguendo gli importi secondo l’età del pensionato (fino a 75 anni o di età superiore), titolari di un reddito complessivo fino a 15.000 euro. Per i soggetti di età non inferiore ai 75 anni si passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000 euro, mentre per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la “no tax area” aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro.

Voucher baby sitting o asilo nido. Sono prorogate al 2016 le norme già stabilite, in via sperimentale, per gli anni 2013-2015, relative alla possibilità, per la madre lavoratrice dipendente o titolare di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, di richiedere, in sostituzione, anche parziale, del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti pubblici o da soggetti privati accreditati).

Cure termali. E’ differita dal 1° gennaio 2016 al 1° gennaio 2019 la soppressione delle disposizioni relative alle prestazioni economiche accessorie (come quelle inerenti al soggiorno presso le strutture alberghiere), a carico dell’INPS e dell’INAIL, e agli aventi diritto ai regimi speciali di cure termali garantite dal Servizio sanitario nazionale. Si prevede, poi, la definizione, da parte dell’INPS e dell’INAIL, di un nuovo regime di riconoscimento delle medesime prestazioni accessorie.

Rifinanziamento ammortizzatori sociali in deroga

Al fine di favorire la transizione verso il riformato sistema degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, l’autorizzazione di spesa, confluita nel Fondo sociale per occupazione e formazione, è incrementata, per l’anno 2016, di 250 milioni di euro per essere destinata al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. Di questi, 18 milioni di euro sono destinati al riconoscimento della cassa integrazione guadagni in deroga per il settore della pesca.
Il trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente può essere concesso o prorogato, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, per un periodo non superiore a tre mesi nell’arco di un anno.
A decorrere dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2016, il trattamento di mobilità in deroga alla vigente normativa non può essere concesso ai lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento hanno già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi. Per i restanti lavoratori il trattamento può essere concesso per non più di quattro mesi, non ulteriormente prorogabili, più ulteriori due mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree del Mezzogiorno. Per tali lavoratori il periodo complessivo non può comunque eccedere il limite massimo di tre anni e quattro mesi.
Le regioni e province autonome di Trento e Bolzano possono disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, in misura non superiore al 5 per cento delle risorse ad esse attribuite, ovvero in eccedenza a tale quota disponendo l’integrale copertura degli oneri connessi a carico delle finanze regionali ovvero delle risorse assegnate alla regione nell’ambito dei piani o programmi coerenti con la specifica destinazione. Gli effetti dei suddetti trattamenti non possono prodursi oltre la data del 31 dicembre 2016.
Si prevede un contributo alla società Italia lavoro s.p.a. per 12 milioni di euro per l’anno 2016.

Copertura assicurativa Inail dei soggetti coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale

In via sperimentale, per gli anni 2016 e 2017, è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo finalizzato a reintegrare l’INAIL dell’onere conseguente alla copertura degli obblighi assicurativi contro le malattie e gli infortuni, in favore dei soggetti beneficiari di ammortizzatori e di altre forme di integrazione e sostegno del reddito previste dalla normativa vigente, coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore di Comuni o enti locali, nonché in favore dei detenuti e degli internati impegnati in attività volontarie e gratuite e degli stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno.
I detenuti e gli internati e gli stranieri richiedenti asilo non erano contemplati nell’intervento finanziario relativo al biennio 2014-2015. Riguardo ai soggetti beneficiari di ammortizzatori e di altre forme di integrazione e sostegno del reddito, la nuova normativa ammette che la sussistenza della titolarità del trattamento (ammortizzatore sociale o altra forma di integrazione e sostegno del reddito) sia verificata anche direttamente dall’ente locale erogatore, mentre, per l’intervento finanziario relativo al biennio 2014-2015, si prevedeva esclusivamente la verifica da parte dell’INPS.

Interventi strutturali e agevolazioni fiscali nel settore della cultura

Sono previsti interventi strutturali e agevolazioni fiscali finalizzate al potenziamento del settore strategico della cultura. A tal fine si introducono misure dirette a rafforzare e introdurre azioni per promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e incentivare le attività culturali.
In particolare.
a) si rende permanente il cosiddetto “Art-Bonus” (misura introdotta per il triennio 2014-2016) riconoscendo per le erogazioni liberali a sostegno della cultura una agevolazione fiscale in forma di credito di imposta del 65% della somma elargita;
b) si incrementa, a decorrere dall’anno 2017, l’autorizzazione di spesa finalizzata a consentire al Ministero per i beni e le attività culturali di far fronte con interventi urgenti al verificarsi di emergenze che possano pregiudicare la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici e di procedere alla realizzazione di progetti di gestione di modelli museali, archivistici e librari, nonché di progetti di tutela paesaggistica e archeologico-monumentale e di progetti per la manutenzione, il restauro e la valorizzazione di beni culturali e paesaggistici;
c) si prevede una procedura straordinaria di assunzioni a tempo indeterminato per rafforzare e completare le dotazioni organiche del Ministero dei beni e delle attività cultuali e del turismo, attualmente in difetto di oltre 1300 unità. In particolare, con tale procedura si intendono assumere 500 funzionari, selezionati anche tra i laureati nella classe delle lauree in beni culturali L-01, nei 9 profili specialistici dell’area III necessari per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio, vale a dire quelli di antropologo, archeologo, architetto, archivista, bibliotecario, demoetnoautropologo, promozione e comunicazione, restauratore e storico dell’arte;
d) si potenzia la misura di tax-credit nei settori cinematografico e audiovisivo prevedendo:
– che il credito d’imposta riservato alle imprese di distribuzione riguardi le spese complessivamente sostenute per la distribuzione sia nazionale sia internazionale di opere di nazionalità italiana;
– che la misura di agevolazione fiscale riservata agli esercenti cinematografici, in relazione agli investimenti per il passaggio al sistema di proiezione digitale, si applichi anche agli investimenti necessari alle sostituzioni di detti impianti;
– la soppressione della norma che sanciva l’incumulabilità dei benefici fiscali riservati alla produzione e distribuzione di opere cinematografiche;
– l’estensione delle spese ammissibili di cui beneficiano i produttori esecutivi che realizzano film stranieri anche alle spese di post-produzione.
– l’aumento delle risorse complessive annuali destinate alle misure di credito d’imposta nel settore cinema e audiovisivo, che passano da 115 a 140 milioni di euro a decorrere dal 2016.
Al fine di assicurare il rispetto dell’Accordo di sede tra la Repubblica Italiana e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca eroga al Comune di Parma la somma di euro 3,9 milioni, a titolo di contributo per la costruzione della nuova sede della scuola per l’Europa di Parma.

Ristrutturazione di chiese ed edifici di culto regione Abruzzo. Per i lavori di ricostruzione o riparazione delle chiese o degli altri edifici che siano beni culturali, la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni., la funzione di “stazione appaltante” è svolta dai competenti uffici territoriali del Provveditorato alle opere pubbliche (invece che dai competenti uffici territoriali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo). Sono considerati lavori pubblici le attività di riparazione o di ricostruzione, finanziati con risorse pubbliche, delle chiese e degli altri edifici dedicati all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, e all’educazione cristiana, le attività di ricostruzione o riparazione delle chiese e degli edifici ecclesiastici, che sono beni culturali ai sensi della Parte Seconda del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Federazione sportiva nazionale-Aci e Gran premio di Monza. In considerazione dello specifico rilievo che lo svolgimento del Gran Premio d’Italia di Formula 1 presso l’autodromo di Monza riveste per il settore sportivo, turistico ed economico, nonché per l’immagine del Paese in ambito internazionale, la Federazione sportiva nazionale-ACI è autorizzata a sostenere la spesa per costi di organizzazione e gestione della manifestazione per il periodo di vigenza del rapporto di concessione con il soggetto titolare dei diritti di organizzazione e promozione del campionato mondiale di Formula 1 a valere sulle risorse proprie non rinvenienti dalla sua attività di concessione del pubblico registro automobilistico, ma derivanti dalla propria attività di organizzazione di eventi sportivi di rilievo nazionale ed internazionali.

Interventi per il turismo e gli istituti culturali

Al fine di rafforzare le politiche di sviluppo del turismo e di sostenere la competitività del settore a livello intenzionale, a decorrere dal 2016 si prevedono interventi a favore del programma relativo alla “Capitale europea della cultura” a favore della città di Matera, nonché interventi per il funzionamento degli Istituti afferenti al settore degli archivi e delle biblioteche e al settore museale e per istituti culturali inseriti in un apposito elenco.

Semplificazione delle procedure siti di importanza comunitaria. Al fine di rilanciare le spese per investimenti degli enti locali, si prevede che i comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti provvedano ad effettuare le valutazioni di incidenza sui piani territoriali e urbanistici relativi a siti di importanza comunitaria interamente ricadenti nel loro territorio, in relazione a una serie di interventi minori interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, anche con incrementi volumetrici o di superfici coperte inferiori al 20 per cento delle volumetrie o delle superfici coperte esistenti, opere di sistemazione esterne, realizzazione di pertinenze e volumi tecnici.

Archivi e biblioteche. Si ricomprendono gli Istituti centrali e dotati di autonomia speciale del Ministero dei beni e attività culturali e turismo fra i beneficiari dello stanziamento previsto, a decorrere dal 2016, per il funzionamento degli Istituti afferenti al settore degli archivi e delle biblioteche.

Marina resort. Si rende permanente l’equiparazione alle strutture ricettive all’aria aperta, delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto, ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato (c.d. marina resort). L’equiparazione comporta l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta.

Istituti musicali pareggiati. Al fine di rimediare alle gravi difficoltà finanziarie degli Istituti musicali pareggiati è incrementata di ulteriori 5 milioni di euro per l’anno 2016 l’autorizzazione di spesa prevista, dalla legge n. 107 del 2015 (c.d. “Buona scuola”), a favore degli stessi nelle more di un processo di razionalizzazione nell’ambito del sistema dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Italia nel mondo

E’ previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro per l’anno 2016 per il potenziamento delle azioni dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane relative al piano straordinario per la promozione del made in Italy.
Inoltre, si incrementa il finanziamento (120 milioni per il 2016, 240 per il 2017 e 360 a decorrere dal 2018) a favore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, con la finalità di rafforzare l’azione dell’Italia nell’ambita della cooperazione internazionale per lo sviluppo.
E’ stato disposto, inoltre, l’incremento di finanziamenti in favore degli Italiani nel mondo ed in particolare per il funzionamento del CGIE, dei Comites, per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, per gli Istituti italiani di cultura, per la stampa italiana all’estero, per agenzie specializzate per servizi di stampa per gli Italiani all’estero, per la promozione di campagne attrattive per gli universitari, con specifici stanziamenti.
Sono state poi inserite disposizioni per favorire la costituzione di “società benefit”, intese come società che, nell’esercizio di una attività economica, perseguono una o più finalità di beneficio comune operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse. Tali finalità devono essere inserite nell’oggetto sociale della società, modificando statuto o atto costitutivo. Sono poi regolati i doveri degli amministratori – stabilendo in particolare che la società deve essere amministrata in modo da bilanciare l’interesse dei soci, l’interesse di coloro sui quali l’attività sociale possa avere un effetto e il perseguimento delle finalità di beneficio comune – e sono fissate regole per garantire la trasparenza nell’operato, prevedendo valutazioni dell’impatto, descrizione degli obiettivi specifici perseguiti, delle modalità e delle azioni attuati per il perseguimento delle finalità di beneficio comune.

2.3 LE MISURE PER IL DISAGIO SOCIALE

Lotta alla povertà

Istituzione Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Al fine di garantire l’attuazione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, da adottare con cadenza triennale, è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, al quale sono assegnati 600 milioni di euro per l’anno 2016 e 1.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017.
Per l’anno 2016 le risorse sono destinate ai seguenti interventi:
a) 380 milioni di euro sono destinati avvio su tutto il territorio nazionale di una misura di contrasto alla povertà, intesa come estensione, rafforzamento e consolidamento della sperimentazione del sostegno per l’inclusione attiva (Sia), già attuata nelle dodici maggiori città italiane, garantendo in via prioritaria interventi per nuclei familiari con figli minori, in particolare, laddove questi ultimi siano inseriti nel circuito giudiziario.
b) 220 milioni di euro sono destinati all’ulteriore incremento dell’autorizzazione di spesa relativa all’assegno di disoccupazione (ASDI) per i disoccupati che abbiano esaurito il trattamento di disoccupazione e con minori a carico o almeno 55 anni.

Introduzione di un’unica misura di contrasto alla povertà. Per gli anni successivi al 2016, si prevede l’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà, correlata alla differenza tra il reddito familiare del beneficiario e la soglia di povertà assoluta, nonché alla razionalizzazione degli strumenti e dei trattamenti esistenti cui destinare le suddette risorse.

Istituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. In via sperimentale, per gli anni 2016, 2017 e 2018, è istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze, il Fondo per il contrasto della povertà educativa, alimentato da versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie nell’ambito dell’attività istituzionale, prevedendo, in particolare, che tra le misure di contrasto siano individuati progetti ed attività educativi rivolti ai minori inseriti nel circuito giudiziario.
Con Protocollo d’intesa stipulato tra le suddette fondazioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono definite le modalità di intervento di contrasto alla povertà educativa e sono individuate le caratteristiche dei progetti da finanziare, le modalità di valutazione e selezione, anche con il ricorso a valutatori indipendenti, e di monitoraggio, al fine di assicurare la trasparenza, il migliore utilizzo delle risorse e l’efficacia degli interventi.
Agli enti finanziatori è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 75 per cento dei versamenti effettuati al Fondo negli anni 2016, 2017 e 2018. Il contributo è assegnato, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari ad euro 100 milioni per ciascun anno, secondo l’ordine temporale in cui le fondazioni comunicano l’impegno a finanziare i progetti individuati secondo il protocollo d’intesa, in particolare, il credito è riconosciuto con apposita certificazione da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, a seguito dell’avvenuto versamento al citato “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” da parte delle Fondazioni medesime.

Cessione dei prodotti freschi e facilmente deperibili.

Per le cessioni gratuite di beni è necessaria una comunicazione scritta da parte del cedente agli uffici dell’amministrazione finanziaria e alla Guardia di finanza di competenza. Al fine di facilitare la cessione dei prodotti freschi e facilmente deperibili, è elevato a 15.000 euro il limite oltre il quale inviare la suddetta comunicazione.

Dopo di noi, non autosufficienze e adozioni internazionali

Istituzione del Fondo per le misure per il sostegno delle persone con disabilità grave. È istituito un Fondo presso il Ministero dell’economia e delle finanze, con una dotazione di 90 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016, destinato al finanziamento di misure per il sostegno delle persone con disabilità grave, in particolare stato di indigenza e prive di legami familiari di primo grado.
E’, inoltre, disposta l’autorizzazione di spesa di 1 milione di euro per l’anno 2016 in favore dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi (ONLUS)

Incremento del Fondo per le non autosufficienze. Lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, anche ai fini del finanziamento degli interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è incrementato di 150 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016.
Al fine di favorire progetti di integrazioni dei disabili mentali, è disposta, a decorrere dal 2016, l’attribuzione di una quota del fondo attribuito al Comitato Italiano Paraolimpico, pari a 500 mila euro, al programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per ragazzi e adulti, con disabilità intellettiva, “Special Olympics Italia”.
E’, inoltre, previsto, a valere sulle risorse del Fondo sanitario nazionale, lo stanziamento di 1 milione di euro per l’anno 2017 e di 2 milioni di euro per l’anno 2018 per lo svolgimento della sperimentazione clinica basata sul trapianto di cellule staminali cerebrali umani in pazienti affetti da Sindrome laterale Amiotrofica (SLA).

Istituzione del Fondo per le adozioni internazionali. Al fine di sostenere le politiche in materia di adozioni internazionali e di assicurare il funzionamento della Commissione per le adozioni internazionali è istituito il Fondo per le adozioni internazionali con una dotazione di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2016. Parallelamente, la dotazione del Fondo per le politiche della famiglia è ridotta nella misura di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2016 poiché, tra le finalità del suddetto fondo, è eliminato lo scopo di sostenere le adozioni internazionali e di garantire il funzionamento della Commissione per le adozioni internazionali.
Infine è disposto:
in relazione al riparto del contributo annuo statale all’Unione italiana ciechi, la destinazione del 15% del predetto contributo rispettivamente all’Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti Onlus, – per le esigenze del centro Autonomia e mobilità e dell’annessa Scuola cani-guida – e al Polo tattile multimediale della Stamperia regionale Braille ONLUS di Catania;
un incremento annuo, pari a 2 milioni di euro, in favore della Biblioteca italiana per i ciechi “Regina Margherita” di Monza;
un contributo di 100.000 euro annui per il triennio 2016, 2017 e 2018 alla Biblioteca italiana per ipovedenti “B.I.I. Onlus”.

2.4 GLI ENTI TERRITORIALI E LOCALI
La manovra reca una serie di disposizioni relative al comparto degli enti territoriali e locali volti a definire il contributo dei medesimi agli obiettivi di finanza pubblica. In particolare:

Concorso alla finanza pubblica di regioni e province autonome

Il concorso agli obiettivi di finanza pubblica delle Regioni a statuto ordinario, al netto del contenimento della spesa sanitaria e della corrispondente riduzione del livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale è realizzato per l’anno 2016 secondo modalità da stabilire mediante Intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro il 31 gennaio 2016.
Per gli anni successivi, le Regioni e le Province autonome, in conseguenza dell’adeguamento dei propri ordinamenti ai nuovi principi di coordinamento della finanza pubblica e a valere sui risparmi derivanti dalle disposizioni ad esse direttamente applicabili ai sensi dell’articolo 117, comma secondo, della Costituzione, assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 3.980 milioni di euro per il 2017 e 5.480 per ciascuno degli anni 2018 e 2019. A questi si aggiungono nel 2019 ulteriori 750 milioni di euro in conseguenza del differimento dal 2018 al 2019 delle misure a carico delle regioni a statuto ordinario previste dal decreto legge n. 66 del 2014. I risparmi di spesa, per quello che concerne le province autonome di Trento e di Bolzano e della Regione Trentino-Alto Adige, avvengono nel rispetto dell’accordo tra Governo ed i predetti enti secondo le modalità già previste della legge di stabilità 2015.
Inoltre, viene previsto che ai fini della riduzione del debito, nell’anno 2016 è attribuito alle regioni a statuto ordinario un contributo di complessivi 1.300 milioni di euro, da ripartire fra ciascuna regione. Gli importi di ciascun contributo possono essere modificati a invarianza del contributo complessivo, mediante accordo da sancire, entro il 31 gennaio 2016, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il contributo non rileva ai fini del pareggio di bilancio.

Norme finanziarie per province e città metropolitane

Alle Province e alle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario è attribuito un contributo complessivo di 400 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016, di cui 150 milioni di euro a favore delle Province e 250 milioni di euro a favore delle Città metropolitane finalizzato al finanziamento delle spese connesse alle funzioni relative alla viabilità e all’edilizia scolastica. Tali risorse sono ripartite con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali, le autonomie e lo sport, da adottare entro il 28 febbraio 2016, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.

Al fine di facilitare il trasferimento del personale delle province, viene previsto:
– che 1.000 unità di personale degli enti di area vasta sia trasferito al Ministero della Giustizia nel biennio 2016-2017;
– l’istituzione, per l’anno 2016, di un fondo, con dotazione pari a 100 milioni di euro, presso il Ministero interno finalizzato alla corresponsione del trattamento economico, nelle more del completamento del processo di riordino delle funzioni da parte delle regioni, al personale soprannumerario degli enti di area vasta in attesa di trasferimento in amministrazioni pubbliche. Le risorse del Fondo sono ripartite fra le amministrazioni interessate con decreto del Ministro dell’interno, in proporzione alle unità di personale dichiarato in soprannumero;
– la nomina di un Commissario, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, con il compito di assicurare, nelle regioni che a tale data non hanno provveduto a dare attuazione all’Accordo tra Stato e regioni sancito in sede di Conferenza Unificata l’11 settembre 2014, il completamento degli adempimenti necessari a rendere effettivo, entro il 30 giugno 2016, il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie relative alle funzioni non fondamentali delle province e delle città metropolitane. Il trasferimento del personale avviene nei limiti delle capacità assunzionali e delle relative risorse finanziarie a disposizione di ciascuna regione e dei Comuni che insistono sul territorio della provincia o della città metropolitana.

Pareggio di bilancio degli enti territoriali
Il provvedimento disciplina inoltre il superamento del PSI e le modalità per il conseguimento del pareggio di bilancio degli enti territoriali. A decorrere dall’anno 2016, infatti, cessano di avere applicazione l’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n.183 relativo al Patto di stabilità interno degli enti locali e tutte le norme vigenti concernenti la disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali, fermi restando gli adempimenti degli enti locali relativi al monitoraggio e alla certificazione del patto di stabilità interno 2015.
Ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica, gli enti territoriali e locali concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica attraverso il contenimento dei saldi di finanza pubblica, conseguendo un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali.
A decorrere dall’anno 2016, gli enti territoriali e locali allegano al bilancio di previsione un prospetto obbligatorio contenente le previsioni di competenza triennali rilevanti in sede di rendiconto ai fini della verifica del rispetto del saldo non negativo ossia del pareggio di bilancio.
Ai fini della verifica del rispetto dell’obiettivo di saldo, ciascuno ente è tenuto a inviare al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, una certificazione dei risultati conseguiti, firmata digitalmente, dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dall’organo di revisione economico-finanziaria. La mancata trasmissione della certificazione entro il termine perentorio del 31 marzo costituisce inadempimento all’obbligo del pareggio di bilancio.
In caso di mancato conseguimento del pareggio di bilancio, nell’anno successivo a quello dell’inadempienza:
– l’ente locale è assoggettato ad una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo di solidarietà comunale in misura pari all’importo corrispondente allo scostamento registrato. Per le regioni Sicilia e Sardegna è prevista la riduzione dei trasferimenti erariali;
– la regione è tenuta a versare all’entrata del bilancio statale, entro sessanta giorni dal termine stabilito per la trasmissione della certificazione relativa al rispetto del pareggio di bilancio, l’importo corrispondente allo scostamento registrato;
– l’ente non può impegnare spese correnti, per le regioni al netto delle spese per la sanità, in misura superiore all’importo dei corrispondenti impegni effettuati nell’anno precedente a quello di riferimento;
– l’ente non può ricorrere all’indebitamento per gli investimenti;
– l’ente non può procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo;
– l’ente è tenuto a rideterminare le indennità di funzione ed i gettoni di presenza del presidente, del sindaco e dei componenti della giunta in carica nell’esercizio in cui è avvenuta la violazione, con una riduzione del 30 per cento rispetto all’ammontare risultante alla data del 30 giugno 2014.
I contratti di servizio e gli altri atti posti in essere dagli enti che si configurano elusivi delle regole del pareggio di bilancio sono nulli.
Qualora le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti accertino che il rispetto delle regole è stato artificiosamente conseguito mediante una non corretta applicazione dei principi contabili o con altre forme elusive, le stesse irrogano agli amministratori la condanna ad una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di dieci volte l’indennità di carica percepita al momento di commissione dell’elusione e, al responsabile amministrativo una sanzione pecuniaria fino a tre mensilità del trattamento retributivo, al netto degli oneri fiscali e previdenziali.
Le regioni possono autorizzare gli enti locali del proprio territorio a peggiorare il saldo per consentire esclusivamente un aumento degli impegni di spesa in conto capitale, purché sia garantito l’obiettivo complessivo a livello regionale mediante un contestuale miglioramento, di pari importo, del medesimo saldo dei restanti enti locali della regione e della regione stessa. A tale ultimo fine, le regioni e le province autonome definiscono criteri di virtuosità e modalità operative, previo confronto in sede di Consiglio delle autonomie locali e, ove non istituito, con i rappresentanti regionali delle autonomie locali. Per i medesimi fini, gli enti locali comunicano all’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), all’Unione delle province d’Italia (UPI) e alle regioni e alle province autonome , entro il 15 aprile ed entro il 15 settembre, gli spazi finanziari di cui necessitano per effettuare esclusivamente impegni in conto capitale ovvero gli spazi finanziari che sono disposti a cedere. Agli enti locali che cedono spazi finanziari è riconosciuta, nel biennio successivo, una modifica migliorativa del saldo commisurata al valore degli spazi finanziari ceduti, fermo restando l’obiettivo complessivo a livello regionale. Agli enti locali che acquisiscono spazi finanziari, nel biennio successivo, sono attribuiti saldi obiettivo peggiorati per un importo complessivamente pari agli spazi finanziari acquisiti. La somma dei maggiori spazi finanziari concessi e attribuiti deve risultare, per ogni anno di riferimento, pari a zero.

Decreto legge 179 del 2015 cd Salva Regioni
Si recepiscono per intero i contenuti del decreto legge 179 del 2015 che definisce le modalità di contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità che le Regioni devono adottare in linea con i principi richiamati dalla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso luglio. Le nuove disposizioni eviteranno quindi una doppia contabilizzazione di una restituzione che le Regioni già devono fare allo Stato, nonchè un problema di interpretazione della norma esistente sui debiti pregressi della Pubblica amministrazione con il rischio che le Regioni debbano restituire due volte. Resta comunque fermo il termine di trenta anni per l’estinzione del debito.


Le spese per l’edilizia scolastica

Per l’anno 2016, ai fini del computo del saldo individuato secondo il metodo del pareggio di bilancio, non sono considerate le spese sostenute dagli enti locali per gli interventi di edilizia scolastica effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rinvenienti dal ricorso al debito. Tale esclusione opera nel limite massimo complessivo di 500 milioni di euro. A tal fine ciascun ente interessato è tenuto a comunicare, entro il 1° marzo 2016, alla Presidenza del Consiglio dei ministri- struttura di missione per il coordinamento e l’impulso per gli interventi di edilizia scolastica, gli spazi finanziari di cui necessitano. Entro il successivo 15 aprile sono individuati gli enti locali beneficiari dell’esclusione e qualora le richieste siano superiori agli spazi finanziari disponibili gli stessi sono attribuiti in misura proporzionale alle singole richieste.

Esclusione dal saldo finanziario delle spese sostenute dagli enti locali per edilizia scolastica. In sede di attribuzione degli spazi finanziari di cui gli enti locali necessitano per sostenere le spese relative agli interventi per l’edilizia scolastica è attribuita massima priorità anche alle spese sostenute dai comuni a compartecipazioni e finanziamenti della Banca europea degli investimenti destinati agli interventi di edilizia scolastica esclusi dal beneficio di cui all’articolo 48, comma 1, del decreto legge n. 66 del 2014 (esclusione dal saldo rilevante ai fini del vincolo del patto di stabilità interno degli enti locali per gli anni 2014 e 2015 delle predette spese).

Investimenti immobiliari dell’INAIL. Nell’ambito degli investimenti immobiliari da parte dell’INAIL 50 milioni di euro sono destinati alla realizzazione delle scuole innovative. Per favorire la costruzione di scuole innovative si autorizza l’INAIL a reclutare un contingente di 20 unità di personale a valere sulle facoltà assunzionali dell’Istituto previste dalla legislazione vigente.

Patto di solidarietà tra enti territoriali. Si consente agli enti locali che prevedono di conseguire, nell’anno di riferimento, un differenziale negativo rispetto al saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali, la possibilità di richiedere, oltre alla quota già eventualmente chiesta tramite il meccanismo di solidarietà regionale, gli spazi finanziari di cui necessitano nell’esercizio in corso per sostenere impegni di spesa in conto capitale. Analoga possibilità è concessa agli enti locali che prevedono di conseguire, nell’anno di riferimento, un differenziale positivo rispetto al saldo, comunicando gli spazi che intendono cedere nell’esercizio n corso.

Assoggettamento al regime di Tesoreria unica delle Autorità amministrative indipendenti

L’Autorità di regolazione dei trasporti, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e il Garante per la protezione dei dati personali sono assoggettate alla normativa di tesoreria unica. Alla data del 1° marzo 2016 i cassieri delle predette Autorità provvedono a versare le disponibilità liquide depositate presso gli stessi sulle rispettive contabilità speciali, sottoconto fruttifero, aperte presso la tesoreria statale. Le Autorità provvedono a smobilizzare gli eventuali investimenti finanziari entro il 30 giugno 2016, riversando le relative risorse sulle contabilità speciali aperte presso la tesoreria statale, mentre possono non smobilizzare gli investimenti in strumenti finanziari solo nel caso in cui il loro valore di mercato in uno dei giorni compresi tra il 16 e il 31 maggio 2016 sia inferiore al prezzo di acquisto. Sono esclusi dallo smobilizzo i titoli di Stato italiani e talune altre tipologie di investimento.

Inoltre, sono considerate assoggettabili al regime di tesoreria unica, le Autorità amministrative indipendenti, quali enti e organismi di diritto pubblico, che riscuotono diritti o contributi obbligatori aventi valore di tributi statali, pur in assenza di trasferimenti provenienti dal bilancio dello Stato.

Concorso agli obiettivi di finanza pubblica delle università e degli enti di ricerca

I criteri di determinazione annuale del fabbisogno finanziario delle università e degli enti pubblici previsti dalla vigente normativa continuano ad applicarsi anche per il triennio 2016-2018. In considerazione dell’adozione del bilancio unico d’ateneo, il fabbisogno finanziario programmato per l’anno 2016 del sistema universitario, è determinato incrementando del 3 per cento il fabbisogno programmato per l’anno 2015.
Il fabbisogno programmato degli enti di ricerca (Consiglio nazionale delle ricerche, l’Agenzia spaziale italiana, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, il Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) è determinato annualmente dal Ministero dell’economia e delle finanze nella misura inferiore tra il fabbisogno programmato e quello realizzato nell’anno precedente, incrementato del 4 per cento. Non concorrono alla determinazione di tale fabbisogno finanziario annuale:
– i pagamenti derivanti dagli accordi di programma e convenzioni per effetto dei quali gli enti medesimi agiscono in veste di attuatori dei programmi e delle attività per conto e nell’interesse dei Ministeri che li finanziano, nei limiti dei finanziamenti concessi;
– i pagamenti dell’ASI relativi alla contribuzione annuale dovuta all’Agenzia spaziale europea (ESA), in quanto correlati ad accordi internazionali, nonché i pagamenti per programmi in collaborazione con la medesima ESA e i programmi realizzati con leggi speciali, ivi compresa la partecipazione al programma “Sistema satellitare di navigazione globale GNSS-Galileo”;
– i pagamenti del Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste relativi alla contribuzione annuale dovuta alla Società consortile Sincrotrone di Trieste, di interesse nazionale, di cui all’articolo 10, comma 4, della legge 19 ottobre 1999, n. 370, di cui il Consorzio detiene la maggioranza del capitale sociale.
Al fine di consentire il monitoraggio dell’utilizzo del fabbisogno finanziario programmato, gli enti di ricerca comunicano al MEF – dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di riferimento i pagamenti effettuati. Infine, non sono considerate nel saldo di finanza pubblica, le spese sostenute dal comune di Roma Capitale per la realizzazione del museo nazionale della Shoah nel limite massimo di 3 milioni di euro per l’anno 2016.

2.5 LE MISURE PER L’EMERGENZA
Il provvedimento contiene misure per fronteggiare le esigenze di ricostruzione connesse agli stati di emergenza, in particolare del patrimonio privato e delle attività economiche e produttive che hanno subito danni a seguito di eventi calamitosi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
In questo senso, si stabilisce che, una volta completata da parte dei Commissari delegati la ricognizione degli effettivi fabbisogni della ricostruzione, con apposite deliberazioni del Consiglio dei Ministri, sentite le regioni interessate, si provveda alle esigenze della ricostruzione mediante concessione di contributi a favore dei soggetti privati e delle attività economiche e produttive, nella forma del finanziamento agevolato. A tal fine, i soggetti autorizzati all’esercizio del credito operanti nei territori individuati nelle deliberazioni del Consiglio dei Ministri possono contrarre finanziamenti agevolati, secondo contratti tipo definiti con convenzione con l’ABI, assistiti dalla garanzia dello Stato, al fine di concedere finanziamenti ai soggetti danneggiati dagli eventi calamitosi, nel limite massimo di 1.500 milioni di euro e comunque nei limiti delle disponibilità stabilite annualmente dal Ministero dell’Economia, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica.
In capo al beneficiario del finanziamento agevolato, che ha durata massima venticinquennale, matura un credito d’imposta, fruibile esclusivamente in compensazione, in misura pari all’importo ottenuto sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti e le spese necessarie alla gestione dei finanziamenti. Le modalità di fruizione del credito d’imposta sono stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, nel limite di 60 milioni di euro annui a decorrere dal 2016.
All’Agenzia delle entrate sono comunicati, con modalità telematiche, da parte del soggetto erogatore del finanziamento, gli elenchi dei soggetti beneficiari, l’ammontare del finanziamento concesso a ciascun beneficiario, il numero e l’importo delle singole rate. E’ stato specificato che l’ammontare del finanziamento è da erogare al netto di eventuali indennizzi per polizze assicurative stipulate per le medesime finalità. I finanziamenti sono erogati e posti in ammortamento sulla base degli stati di avanzamento lavori. I contratti prevedono clausole risolute espresse, anche parziali, per i casi di mancato o ridotto impiego del finanziamento o di utilizzo per finalità diverse da quelle della ricostruzione. In caso di risoluzione del contratto, il beneficiario deve restituire capitale, interessi e ogni altro onere dovuto; in mancanza, il soggetto finanziatore comunica alle amministrazioni pubbliche che provvedono alla concessione dei contributi i dati del debitore e l’ammontare dovuto per l’iscrizione a ruolo. Le somme così riscosse sono versate in apposito capitolo del bilancio per la riassegnazione al Fondo per le emergenze nazionali istituito presso la Presidenza del Consiglio – Dipartimento della protezione civile.
Le modalità di attuazione, anche ai fini del monitoraggio sull’utilizzo delle risorse, del rispetto del limite massimo di spesa e dell’uniformità di trattamento, sono definite con ordinanze adottate dal Capo Dipartimento della protezione civile, d’intesa con le regioni interessate e di concerto con il Ministero dell’Economia. In merito al monitoraggio, il MEF comunica al Dipartimento della Protezione Civile, entro il termine del 31 marzo, l’esito della verifica.
Ulteriori interventi riguardano le misure per favorire la ricostruzione nei territori interessati dai forti eventi sismici anni avvenuti negli ultimi anni, in Abruzzo e in Emilia-Romagna. In primo luogo, è stato disposto che, per gli anni 2016 e 2017, i comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009 siano autorizzati a prorogare o rinnovare i contratti stipulati sulla base della normativa emergenziale, senza applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente, anche nel caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato. Sempre per l’Abruzzo, è stata poi prevista la proroga, per un ulteriore triennio, dell’assegnazione di 25 unità di personale a tempo determinato nei due Uffici speciali per la ricostruzione, competenti l’uno per L’Aquila e l’altro per i comuni del cratere. Infine, sono previste alcune misure per favorire la ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, garantendo in primo luogo ai Presidenti delle regioni interessate, in qualità di commissari delegati, che essi possano avvalersi delle strutture regionali competenti e possano ad esse delegare funzioni a sostegno delle popolazioni. In secondo luogo, si consente ai medesimi presidenti di Regione di destinare quota delle risorse per la ricostruzione anche ad interventi di riparazione di edifici privati inclusi nelle aree cimiteriali (cappelle private, al fine di consentire il pieno utilizzo delle strutture cimiteriali, nonché per la realizzazione di interventi di miglioramento sismico su edifici scolastici, asili e università che abbiano riportato danni lievi. In terzo luogo, si prevede l’utilizzo a titolo gratuito, a favore delle amministrazioni pubbliche, degli edifici temporanei destinati ad attività scolastiche o uffici pubblici, delle relative aree di sedime e pertinenziali e dei prefabbricati abitativi. I commissari delegati provvedono al trasferimento, che avviene inoltre mediante atti ricognitivi con esenzione da effetti fiscali, a favore delle amministrazioni pubbliche di riferimento a titolo gratuito. Viene poi prorogato a tutto il 2016
il termine per il riconoscimento del compenso per prestazioni di lavoro straordinario reso e debitamente documentato per l’espletamento delle attività conseguenti allo stato di emergenza. Infine, sono destinati 160 milioni di euro in favore dell’Emilia-Romagna e 30 milioni di euro in favore della Lombardia per il completamento delle attività connesse alla ricostruzione pubblica.

2.6 LE ESIGENZE INDIFFERIBILI

La legge di stabilità contiene una serie di disposizioni volte al finanziamento di determinate “esigenze indifferibili”.
In particolare:
– vengono stanziati 300 milioni di euro annui per il rinnovo dei contratti 2016-2018 nelle amministrazioni statali (di cui 74 mln per il personale delle forze armate e Corpi di polizia e 7 mln per il personale statale in regime di diritto pubblico) comprensivi degli oneri previdenziali e dell’Irap a carico del datore di lavoro;
– è autorizzata la spesa complessiva di 83 milioni di euro, per il 2016, per la prosecuzione dell’operazione “strade sicure” e delle operazioni di sicurezza e di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione dei delitti di criminalità organizzata e ambientale (“terra dei fuochi”);
– è istituito, nello stato di previsione del MEF, un fondo, con dotazione di 150 milioni di euro, annui per il 2016 e il 2017, per interventi economici, sociali e ambientali, nei territori della cd. “terra dei fuochi”; di queste risorse, è stato previsto che 3 milioni di euro annui siano destinati alla bonifica del sito inquinato di Isochimica e che il decreto che individua gli interventi da effettuare sia emanato entro tre mesi;
– le federazioni sportive nazionali affiliate al CONI vengono escluse dall’applicazione di talune misure di contenimento della spesa cui sono sottoposti i soggetti inclusi nell’elenco ISTAT;
– viene autorizzata la spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2016 per l’istituzione, nello stato di previsione del MEF, di un apposito fondo per le spese di costituzione e funzionamento dei collegi arbitrali internazionali;
– viene autorizzata la spesa di 3 milioni, per il 2016, e di 2,5 milioni annui, per il 2017 e 2018, per iniziative funzionali alle celebrazione del 60° anniversario della nascita della Repubblica, del 60° anniversario della Costituzione, del riconoscimento dei diritti elettorali delle donne nonché del centenario della nascita di Aldo Moro;
– è stato prevista l’attivazione di procedure concorsuali per il personale del Parco dello Stelvio, assicurando nei relativi bandi il riconoscimento dell’esperienza maturata dal personale già dipendente al 31 dicembre 2013 ;
– si rifinanzia il fondo per la razionalizzazione e la riconversione della produzione bieticolo-saccarifera in Italia (1 milione per il 2016 e 4 milioni per il 2017);
– viene ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2016 il termine, già più volte prorogato, entro cui devono essere svolte dal commissario liquidatore le residue attività dell’Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici Torino 2006;
– si dispone che, nelle more dell’espletamento della gara per l’affidamento del servizio pubblico nei collegamenti marittimi tra la Sardegna e le sue isole minori, e comunque non oltre il 30 giugno 2016, le risorse necessarie a garantire il livello dei servizi erogati sulla base delle convenzioni in vigore possono essere utilizzate, nel limite di 6,5 milioni di euro, per assicurare i servizi di collegamento marittimo di competenza della Regione Sardegna, anche mediante la prosecuzione del contratto con la marittima SAREMAR (Sardegna regionale marittima).

2.7 LE MISURE PER GLI INVESTIMENTI
Il provvedimento interviene con una serie di disposizioni tese ad accelerare gli interventi cofinanziati dalle risorse europee, a garantire sia l’adeguato utilizzo dei fondi per la programmazione 2014-2020 sia la conclusione dei progetti della passata programmazione dei fondi strutturali, nonché a finalizzare risorse nazionali per il raggiungimento di obiettivi europei e il soddisfacimento di obblighi europei.
Si prevede in primo luogo la possibilità, in capo alle regioni e alle province autonome, di istituire una propria articolazione organizzativa dotata di autonomia gestionale e contabile, l’Organismo strumentale per gli interventi europei, destinata alla gestione degli interventi europei. All’organismo strumentale sono trasferiti, con legge regionale o provinciale che disciplina altresì i rapporti tra l’organismo e la regione o provincia autonoma, tutti i crediti regionali riguardanti le risorse europee e di cofinanziamento nazionale e i debiti regionali agli aventi diritto. Sono altresì disciplinate le modalità di contabilizzazione del trasferimento di crediti e debiti nelle scritture patrimoniali e nelle scritture finanziarie di regioni e province autonome, e si garantisce che la gestione finanziaria degli organismi strumentali sia sottoposta ai controlli delle sezioni regionali della Corte dei Conti. Inoltre, ai fini del monitoraggio, gli organismi strumentali trasmettono al SIOPE (sistema operativo delle operazioni degli enti pubblici) i dati relativi agli incassi e ai pagamenti effettuati, con le stesse modalità previste per la rilevazione SIOPE delle Regioni.
Si prevede poi che il Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie versi le risorse europee, quelle di cofinanziamento nazionale destinate a Regioni e Province autonome e le altre risorse a proprio carico, nei conti di tesoreria unica, istituiti proprio ai fini della gestione finanziaria degli interventi europei, intestati agli organismi strumentali, cui affluiscono altresì le risorse relative al cofinanziamento regionale dei medesimi interventi. Conseguentemente, al fine di semplificare e accelerare l’iter dei pagamenti relativi agli interventi cofinanziati dall’UE e quelli di azione e coesione complementari, attraverso una modifica alla legge di stabilità 2015 il Fondo di rotazione è autorizzato a provvedere alle erogazioni anche mediante versamenti nelle apposite contabilità speciali istituite allo scopo. Inoltre, si amplia la platea di programmi che possono beneficiare delle anticipazioni a carico del Fondo di rotazione, estendendola agli interventi a titolarità di regioni e province autonome.
Laddove siano state concesse risorse per programmi dell’Obiettivo “Cooperazione territoriale europea”, a titolarità di Autorità di gestione estere, si procede al recupero delle somme indebitamente utilizzate dai beneficiari, che verranno riversate nel Fondo di rotazione, con modalità stabilite con apposito decreto del Ministro dell’Economia, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
Al fine poi di assicurare il completamento dei progetti inseriti nella programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013 non conclusi al 31 dicembre 2015, la Presidenza del Consiglio-Dipartimento per la Coesione territoriale, previa ricognizione delle esigenze di finanziamento, presenta al CIPE una proposta di utilizzo delle risorse già previste a carico del Fondo di rotazione per l’attuazione dei programmi di azione e coesione complementari alla programmazione europea. L’assegnazione alle amministrazioni titolari dei progetti che non dispongono di risorse per l’attuazione dei programmi è reintegrata a valere sulle risorse del Fondo di sviluppo e coesione per gli anni successivi al 2016.
A questo riguardo, per favorire il pieno utilizzo delle risorse, si proroga di un anno (fino al 31 dicembre 2016) il termine per l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti, qualora nell’ambito della programmazione FSC 2007-2013 si renda necessaria l’approvazione di una variante urbanistica, ovvero l’espletamento di procedure VAS o VIA. Il regime di proroga non comporta sanzioni qualora l’obbligazione sia assunta entro il 30 giugno 2016, mentre se assunta nel semestre luglio-dicembre 2016 è applicata la sanzione complessiva del 1,5% del finanziamento totale concesso. In caso di mancata assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti nel termine previsto, il finanziamento è definitivamente revocato.
Per quanto riguarda l’adeguamento dell’ordinamento interno agli obblighi disposti dalla normativa europea e quelli correlati a sentenze di condanna rese dalla Corte di Giustizia dell’UE, l’articolo dispone l’incremento della dotazione del Fondo per il recepimento della normativa europea per gli anni dal 2016 al 2020, con cui si fa fronte agli oneri derivanti dall’esecuzione delle sentenze di condanna. A fronte dei pagamenti effettuati, il Ministero dell’Economia attiva il procedimento di rivalsa a carico delle amministrazioni responsabili delle violazioni che hanno determinato le sentenze, anche mediante compensazione con i trasferimenti da effettuarsi da parte dello Stato in favore delle amministrazioni stesse.
Sempre per far fronte ad eventuali condanne della Corte di Giustizia, le disposizioni successive prevedono, attraverso modifica della legge che regola la partecipazione dell’Italia all’Unione europea (legge n. 234 del 2012), che nel caso di accertata violazione della normativa europea, il Presidente del Consiglio assegni agli enti inadempienti un termine congruo all’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari a provvedere agli adempimenti. Decorso inutilmente anche uno solo dei termini, sarà il Consiglio dei Ministri, sentito il soggetto interessato, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro competente per materia, ad adottare ogni provvedimento necessario, anche normativo, o a nominare un apposito commissario, che può avvalersi delle strutture e degli uffici di regioni ed enti locali interessati.
Infine, si dispone la piena e diretta esecuzione della decisione del Consiglio . 2014/335/CE/euratom, che contiene le basi giuridiche del nuovo sistema di finanziamento del bilancio comunitario per il periodo di programmazione 2014-2020, a decorrere dalla sua entrata in vigore, ovvero a seguito della ricezione da parte di tutti gli Stati membri della decisione medesima.
È stato disposto inoltre che l’adozione di regolamenti che rendano applicabili atti dell’Unione europea – qualora essi siano adottati in esecuzione di disposizioni già recepite nell’ordinamento nazionale – avvenga con decreto del Ministro competente per materia; nonché che i liberi professionisti siano equiparati alle piccole e medie imprese (PMI) per quanto concerne l’accesso ai finanziamenti dei fondi strutturali (Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR e Fondo sociale europeo FSE) e dei relativi Piani operativi regionali e nazionali (POR e PON) per il periodo 2014-2020.

Sempre alla finalità di facilitare l’utilizzo delle risorse UE e sulla base della normativa europea in materia di Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), di fondi strutturali e d’investimento europei, e di bilancio generale dell’UE, sono introdotte disposizioni in materia di “piattaforme di investimento”,”istituto nazionale di promozione” e progetti di investimento.
Le Piattaforme di investimento, previste dal Regolamento UE n. 2015/1017 relativo al FEIS, sono individuate in società veicolo, conti gestiti, accordi di cofinanziamento o condivisione dei rischi, tramite cui si incanalano i contributi finanziari a sostegno di una serie di progetti di investimento. Per contribuire alla loro costituzione, si stabilisce che le operazioni finanziarie di tali piattaforme, promosse dalla Cassa Depositi e Prestiti quale “istituto nazionale di promozione”, possano essere assistite da garanzia dello Stato, e a tal fine è istituito un apposito Fondo a copertura, con dotazione iniziale di 200 milioni per l’anno 2016. Tale dotazione può essere incrementata mediante il versamento di contributi da parte delle amministrazioni statali e degli enti territoriali oppure mediante il trasferimento di risorse tra conti aperti presso la Tesoreria dello Stato relativi a fondi di garanzia, disposto con decreto del Ministro dell’Economia e Finanze. Le piattaforme di investimento ammissibili alla garanzia sono approvate con decreto del MEF, d’intesa con i Ministri interessati, così come con decreto MEF sono definiti i criteri, le modalità e le condizioni per la concessione della garanzia.
Si procede inoltre, come accennato, ad attribuire alla Cassa Depositi e Prestiti la qualifica di “istituto nazionale di promozione” (l’entità che, su mandato dello Stato membro, espleta attività finanziaria per svolgere attività di sviluppo o di promozione). Così, Cassa Depositi e Prestiti viene abilitata a svolgere le attività proprie degli istituti nazionali di promozione previste dal regolamento sul FEIS e i compiti previsti dalla normativa europea in materia di fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) e di regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione. In particolare, Cassa Depositi e Prestiti può utilizzare le risorse della propria gestione separata per contribuire a realizzare gli obiettivi del FEIS mediante il finanziamento delle piattaforme d’investimento e di singoli progetti, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, e può vedersi affidati, dalla Commissione europea o da parte delle autorità di gestione, compiti di esecuzione degli strumenti finanziari destinatari dei fondi SIE, anche attraverso l’opera di società controllate.
Per favorire la realizzazione del mercato unico dell’energia elettrica è stata prevista l’istituzione di un fondo di garanzia nel quale confluiscono le somme che sono tenuti a versare, fino all’entrata in servizio di ciascun interconnector, i soggetti aggiudicatari ovvero cessionari che abbiano assunto con Terna l’impegno di finanziamento delle opere tese alla realizzazione del medesimo mercato attraverso la realizzazione di infrastrutture di interconnessione con l’estero. Tali somme sono determinate in misura pari a 1 euro/MWh per anno, in aggiunta ai corrispettivi, determinati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che gli stessi soggetti aggiudicatari ovvero cessionari riconoscono a Terna per l’esecuzione dei contratti di approvvigionamento. Il fondo interviene esclusivamente a garanzia degli impegni assunti per il finanziamento di ciascun interconnector.
Al fine di realizzare il piano di misure e attività di tutela ambientale e sanitaria e, nei limiti delle disponibilità, gli interventi di ripristino e bonifica ambientale a e quelli volti alla tutela della salute e dell’ambiente, sono garantite risorse certe ed adeguate all’organo commissariale dell’ILVA. A tal fine, l’organo commissariale è autorizzato a contrarre finanziamenti assistiti dalla garanzia dello Stato per un ammontare fino a 800 milioni di euro. Tale finanziamento costituisce anticipazione finanziaria sui fondi raccolti a seguito del prestito obbligazionario previsto dalla precedente normativa sull’ILVA. La garanzia è onerosa, a prima richiesta, esplicita incondizionata ed irrevocabile, ed allo scopo viene incrementata di 400 milioni la dotazione del Fondo a garanzia dello Stato per i finanziamenti contratti dall’organo commissariale ILVA. Le risorse sono necessarie anche al fine di sanare la procedura d’infrazione aperta dalla Commissione europea relativa allo stabilimento dell’ILVA di Taranto, che richiede alle autorità italiane di provvedere agli interventi di bonifica, messa in sicurezza e risanamento ambientale dell’area, nonché la piena attuazione delle prescrizioni AIA entro l’agosto del 2016.
Sono state inoltre introdotte alcune modifiche al decreto-legge n. 1 del 2015, che reca norme relative all’Ilva di Taranto, prevedendo che ai fini dell’accesso alle risorse del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, destinato a sostenere le PMI fornitrici di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla continuazione dell’attività di società che gestiscono uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale e soggette ad amministrazione straordinaria, ovvero creditrici di società soggette ad amministrazione straordinaria, siano definiti con decreto del MiSE appositi criteri di valutazione economico-finanziaria che tengano conto delle caratteristiche e dei particolari fabbisogni delle imprese. Tali criteri devono escludere il rilascio della garanzia per le imprese che non presentino adeguate capacità di rimborso e per le imprese in difficoltà ai sensi della vigente disciplina europea. E’ invece soppressa la previsione che, in mancanza della pronuncia del Consiglio di gestione del Fondo entro trenta giorni dalla richiesta, quest’ultima si intendesse accolta.
Inoltre, con norma generale, per garantire che possano essere perseguiti i programmi di cessione dei complessi aziendali, quelli di ristrutturazione e risanamento e di prosecuzione dell’esercizio dell’impresa delle imprese commissariate di interesse strategico nazionale, si stabilisce che la loro durata può essere autorizzata dal Ministro dello Sviluppo economico fino ad un massimo di quattro anni.
Al fine di finanziare gli investimenti per l’acquisto di trattori e macchine agricoli o forestali caratterizzate da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, della riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda agricola, garantendo altresì adeguati standard di sicurezza, è istituito il Fondo per progetti di innovazione tecnologica per impianti, macchine e attrezzature agricole, con dotazione di 45 milioni per il 2016 e 35 milioni per il 2017. Gli incentivi sono dovuti essenzialmente all’obsolescenza del parco macchine del settore, che ha determinato nel corso degli anni una elevata incidenza degli infortuni. Modalità, termini e condizioni di ammissibilità delle domande sono indicati mediante avviso pubblico annuale pubblicato sul sito istituzionale dell’INAIL. La dotazione del Fondo deriva da risorse esistenti e disponibili presso l’INAIL (previsti per sgravi contributivi per l’assicurazione dei lavoratori agricoli e per progetti di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro), che vengono finalizzate al rinnovo del parco macchine agricole e forestali.
Inoltre, a garanzia del raggiungimento degli standard europei del parco mezzi destinato al trasporto pubblico locale e regionale, viene istituito presso il Ministero delle Infrastrutture un apposito Fondo destinato all’acquisto degli automezzi, che dovrebbero garantire in particolare l’accessibilità per le persone a mobilità ridotta. Nel fondo confluiscono, previa intesa con le Regioni, le risorse disponibili residue già destinate al rinnovo dei parchi automobilistici e ferroviari destinati ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Le modalità operative e sperimentali di utilizzo sono individuate con decreto del Ministro delle Infrastrutture.

2.8 MISURE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA
Da tempo è stato avviato un ampio e articolato programma di analisi, controllo, valutazione, revisione e razionalizzazione della spesa pubblica che ha costituito un tema fondamentale e strategico della politica finanziaria e di bilancio degli ultimi anni e uno degli elementi centrali di quasi tutti i più recenti interventi normativi. L’obiettivo principale è quello di contribuire al percorso di consolidamento dei conti pubblici – necessario ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea – attraverso una riduzione consistente della spesa corrente e la previsione e l’implementazione di misure strutturali che consentano all’intero «settore pubblico» di recuperare efficacia, efficienza, organicità e competitività, favorendo realmente la crescita e lo sviluppo socio-economico nonché la sostenibilità, a lungo termine, delle finanze pubbliche.
In questa prospettiva la legge di stabilità rafforza e integra le principali linee di intervento intraprese finora, introducendo una serie di misure specifiche volte all’efficientamento della spesa per acquisti, della spesa sanitaria nonché di quella dei Ministeri e delle società pubbliche. La finalità è quella di realizzare consistenti e significativi risparmi economici, assicurando al contempo il miglioramento della qualità dei servizi offerti nonché l’ottimizzazione dei meccanismi di impiego e di allocazione delle risorse, sulla base del grado di priorità delle differenti azioni programmate e soprattutto dei risultati perseguiti.
Sinteticamente gli strumenti messi in campo, nell’ambito della presente manovra, per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica attraverso la “revisione della spesa” complessiva consistono in:
a) “tagli lineari” (anche di importo significativo) alle dotazioni del bilancio statale, con riferimento a determinate tipologie di spese dei singoli Ministeri e delle società pubbliche. Essi sono adottati prevalentemente come riduzioni di spesa corrente con effetti permanenti e, solo in limitati casi, come riduzioni con effetti esclusivamente sul triennio di riferimento 2016-2018 (spese enti previdenziali; spese per il personale supplente da impiegare nelle scuole italiane all’estero; risorse stanziate in favore del programma di sperimentazione informatica del MIT) ovvero sull’anno finanziario 2016 (riduzione dotazione Fondo per il recupero di efficienza del sistema giudiziario);
b) Interventi “correttivi” e “selettivi” di acquisizione all’entrata del bilancio statale o di finalizzazioni specifiche delle risorse che, destinate a determinate tipologie di finanziamenti e/o progetti, sono state stanziate ma non utilizzate interamente o parzialmente (risorse finanziarie degli ex IRRE nonché quelle assegnate agli Atenei per interventi di edilizia universitaria; utili derivanti dalla gestione economica del CSEA; risorse stanziate in favore delle zone franche urbane o derivanti da rinunce e da revoche relative a determinate agevolazioni già concesse):
c) meccanismi di riorganizzazione/ristrutturazione/riordino di alcuni Enti pubblici (SNA, ISMEA, FORMEZ, Osservatorio per i servizi pubblici, CCSE), al fine di realizzare consistenti economie di scala e di scopo, conseguenti alla riduzione dei costi amministrativi, dei servizi strumentali e delle spese correnti connesse, in generale, al funzionamento e al sistema di governance;
d) misure volte all’incremento e al rafforzamento dei processi di centralizzazione e di razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi delle P.A. (anche in materia informatica, per le attività di manutenzione e per le categorie merceologiche del settore sanitario) nonché del ricorso al mercato elettronico (MEPA), anche da parte degli enti di previdenza e assistenza (INPS e INAIL), delle agenzie fiscali, delle amministrazioni territoriali, delle società pubbliche e degli enti del SSN, salvaguardando, comunque, la facoltà di procedere autonomamente – in economia – per i cd. “microacquisti” (di importo inferiore ai 1.000 euro);
e) “limitazioni” ai trattamenti economici annui da corrispondere agli amministratori, ai dirigenti e al personale delle società controllate da tutte le P.A., secondo criteri oggettivi e trasparenti che tengano conto, altresì, della reale consistenza della struttura societaria;
f) misure specifiche per il settore sanitario finalizzate a garantire – in attuazione di quanto previsto dal «Patto per la salute per il triennio 2014-2016» – il miglioramento della produttività e dell’efficienza degli enti del SSN, conciliando le esigenze di servizi e prestazioni appropriate e di qualità con quelle di razionalizzazione della spesa pubblica e di sostenibilità finanziaria del SSN nel medio-lungo periodo.

Fra le misure di razionalizzazione della spesa pubblica si segnalano le disposizioni volte ad incrementare e rafforzare i processi di centralizzazione degli acquisti di beni e servizi della pubblica amministrazione.
In particolare:
– per le categorie merceologiche di uso corrente per le quali le P.A. devono ricorrere agli strumenti di acquisto centralizzato, (energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile), si prevede la possibilità di derogare a tale obbligo – procedendo ad affidamenti diretti – esclusivamente a condizione che le amministrazioni effettuino le acquisizioni da altre centrali di committenza o a seguito di procedure di gara autonomamente gestite che prevedano condizioni economicamente più vantaggiose (corrispettivi inferiori almeno del 10%) rispetto a quelle rese disponibili nelle convenzioni e accordi messi a disposizione da CONSIP ovvero dalle altre centrali di committenza regionali («outside option»). Per il triennio 2017-2019, si prevede di rafforzare l’attuale sistema obbligatorio di acquisizione centralizzata, stabilendo la disapplicazione della disposizione che consente la facoltà di deroga;
– viene esteso agli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale e alle agenzie fiscali gli obblighi di acquisto centralizzato tramite convenzioni CONSIP per qualunque categoria merceologica, ove tali convenzioni siano disponibili, e tramite il mercato elettronico della p.a. (MEPA), per gli acquisti di beni e servizi sotto soglia comunitaria;
– si prevede che siano le “stazioni appaltanti”, e non le singole amministrazioni pubbliche e le amministrazioni aggiudicatici di appalti, a poter far ricorso, per l’acquisto di beni e servizi, alle convenzioni nonché agli accordi quadro conclusi da Consip o, in alternativa, ad adottare obbligatoriamente, per gli acquisti di beni e servizi comparabili, i parametri prezzo-qualità (benchmark) rapportati a quelli dei medesimi accordi quadro;
– si estende alle società controllate dallo Stato e dagli enti locali (escluse quelle quotate) l’obbligo di osservare i parametri di prezzo-qualità di CONSIP come limiti massimi per l’acquisto di beni e servizi comparabili oggetto delle stesse; si consente, quindi, di fissare un benchmark per la quota relativa alla spesa delle partecipate/municipalizzate per le categorie merceologiche oggetto di convenzione;
– intervenendo sulla norma in materia di “razionalizzazione del patrimonio pubblico e riduzione dei costi per locazioni passive”, si introduce per i comuni appartenenti al territorio di competenza delle caserme delle forze dell’ordine ospitate presso proprietà private la facoltà di contribuire al pagamento del relativo canone di locazione;
– viene esteso a tutti i comuni, anche a quelli inferiori ai 10.000 abitanti, la possibilità di procedere autonomamente (in economia) per gli acquisti di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40.000 euro; restano comunque fermi i previsti vincoli in materia di centralizzazione degli acquisti tramite convenzioni-quadro CONSIP ovvero ricorso al mercato elettronico della P.A;
– si specifica che l’obbligo per tutte le pp.aa. di fare ricorso al Mercato Elettronico della P.A. (MePA) si applica non a tutti gli acquisti di beni e servizi al di sotto della soglia di rilievo comunitario (207mila euro), indipendentemente dal loro importo (come prevede la normativa vigente), ma esclusivamente a quelli sottosoglia di importo pari o superiore a 1.000 euro;
– si specifica che gli Enti del S.S.N. ovvero, per essi, le regioni e le province autonome, hanno l’obbligo di avvalersi, relativamente alle categorie merceologiche presenti nella piattaforma CONSIP, degli strumenti di acquisto e negoziazione telematici messi a disposizione dalla stessa CONSIP o, eventualmente, dalle centrali di committenza regionali di riferimento solo per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 1.000 euro;
– intervenendo sulla norma che stabilisce che CONSIP continua a svolgere le attività di realizzazione del Programma di razionalizzazione degli acquisti, le attività di centrale di committenza e di e-procurement per le pp.aa., mentre sono affidate alla SOGEI le attività in materia di gestione e sviluppo del sistema informatico della p.a., si specifica che gli strumenti di acquisto (convenzioni, accordi quadro CONSIP) e di negoziazione (sistema dinamico di acquisizione, MEPA) possono avere ad oggetto anche le attività di manutenzione;
– ai fini di una maggiore trasparenza ed efficienza nonché di un costante ed effettivo controllo sulla gestione, si introduce l’obbligo per le pp.aa. della programmazione biennale (e aggiornamento annuale) per le acquisizioni di beni e servizi il cui importo contrattuale stimato superi la soglia di 1 mln. di euro, gli appalti fuori programma non saranno più finanziabili;
– si prevede che il MEF definisca le caratteristiche essenziali delle prestazioni principali oggetto delle convenzioni CONSIP e che i relativi valori e prezzi – che costituiscono i parametri di prezzo-qualità – siano pubblicati on line, anche per agevolare e limitare il confronto tra beni e servizi ai fini del soddisfacimento della domanda pubblica;
– si stabilisce che, in mancanza di convenzione CONSIP e di prezzi di riferimento alle condizioni di maggiore efficienza elaborati da ANAC tenendo conto della dinamica dei prezzi dei diversi beni e servizi – la stessa Autorità individui le modalità per l’elaborazione adeguativa dei prezzi della precedente edizione della convenzione CONSIP, come prezzi massimi di aggiudicazione;
– si consente alle P.A. di derogare all’obbligo di approvvigionamento tramite le convenzioni CONSIP, procedendo ad acquisti autonomi, solo previa ed apposita autorizzazione motivata resa dall’organo di vertice amministrativo e trasmessa alla Corte dei Conti e comunque nel caso in cui il bene o il servizio oggetto di convenzione non sia idoneo al soddisfacimento del fabbisogno per mancanza di caratteristiche essenziali.

Altre disposizioni sono volte a favorire l’ottimizzazione e la razionalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi in materia informatica da parte delle P.A. e delle società pubbliche. L’obiettivo è quello di ridurre, a decorrere dal 2016, la spesa annuale nel settore informatico del 50% rispetto alla spesa annua complessiva media relativa al triennio precedente (2013-2015).
In particolare si prevede:
– che le P.A. e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione provvedano ai propri approvvigionamenti esclusivamente tramite CONSIP o i soggetti aggregatori, ivi comprese le centrali di committenza regionali;
– che Consip S.p.A. o il soggetto aggregatore interessato acquisisca il parere vincolante dell’Agenzia per l’Italia Digitale sui parametri prezzo/qualità dei beni e servizi oggetto della richiesta di approvvigionamento;
– la possibilità di procedere autonomamente, in deroga all’obbligo di acquisto centralizzato, esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione motivata dell’organo di vertice amministrativo, qualora il bene o il servizio non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell’amministrazione ovvero in casi di necessità ed urgenza, al fine di assicurare la continuità della gestione amministrativa;
– una clausola di salvaguardia per gli organi costituzionali;
– l’adozione, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità con decreto ministeriale, delle misure necessarie per l’attuazione delle disposizioni in materia di razionalizzazione degli acquisti in materia informatica.

Altre disposizioni sono volte a garantire l’efficientamento della spesa sanitaria.
Sinteticamente:
– si introduce la previsione della presentazione di appositi piani aziendali (triennali) di rientro da parte dei singoli enti dei servizi sanitari regionali (AO, AOU, IRCSS) che presentano determinati scostamenti (deficit superiori al 10% o in valore assoluto di almeno 10 mln di euro) e dell’obbligo di assicurare la massima trasparenza dei dati di bilancio nonché un costante monitoraggio delle attività assistenziali e della loro qualità;
– si stabilisce che i contratti dei direttori generali (anche quelli in essere) prevedano la decadenza dei direttori generali in caso di mancata trasmissione del piano alla Regione ovvero di esito negativo della verifica annuale sullo stato di attuazione dello stesso;
– si prevede la possibilità di costituire, nelle regioni che abbiano riorganizzato (o stiano per farlo) il proprio servizio sanitario regionale (e che non siano sottoposte a piani di rientro dal disavanzo), aziende sanitarie uniche risultanti dall’incorporazione delle aziende ospedaliero-universitarie nelle ASL, al fine di garantire una efficace integrazione tra le attività di prevenzione, cura e riabilitazione e quelle di didattica e ricerca;
– si implementa per gli enti del SSN il ricorso obbligatorio a modalità di acquisto centralizzato (avvalendosi, in via esclusiva, delle centrali regionali di committenza, di CONSIP ovvero dei soggetti aggregatori) per determinate categorie merceologiche, prevedendo che la violazione costituisca illecito disciplinare e causa di responsabilità per danno erariale;
– si stabilisce che le valutazione tecniche multidimensionale dei dispositivi medici vengano effettuate a livello regionale o nazionale e coordinate, a livello centrale, dalla Cabina di regia istituita a marzo 2015;
– si prevede l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), effettuato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della salute, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sulla base del lavoro di un’apposita Commissione nazionale istituita presso il Ministero della Salute, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, nonché degli obblighi di pubblicità e trasparenza e diffusione di informazioni. Il Ministro della salute, entro il 31 dicembre di ogni anno, presenta alle Camere una relazione sullo stato di attuazione in materia di aggiornamento dei Lea. Per l’attuazione delle predette disposizioni viene destinata una quota di 800 milioni di euro annui;
– viene fissato il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard in 111 miliardi per il 2016 (a fronte dei 113.097 mln di euro previsti a legislazione vigente).

Farmaci e trattamenti innovativi. Le risorse costituenti la dotazione del “Fondo per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto dei medicinali innovativi” non si computano ai fini del limite vigente della spesa per l’assistenza farmaceutica territoriale.
Allo scopo di consentire l’accesso ai trattamenti innovativi in una prospettiva di sostenibilità del sistema e di programmazione delle cure, il Ministero della salute, sentita l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), predispone annualmente un Programma strategico volto a definire le priorità di intervento, le condizioni di accesso ai trattamenti, i parametri di rimborsabilità sulla base di risultati clinici significativi, il numero dei pazienti potenzialmente trattabili e le relative previsioni di spesa, le condizioni di acquisto, gli schemi di prezzo condizionato al risultato e gli indicatori di performance degli stessi, gli strumenti a garanzia e trasparenza di tutte le procedure, le modalità di monitoraggio e valutazione degli interventi in tutto il territorio nazionale. Il Programma è approvato annualmente d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Revisione dell’uso dei medicinali. E’ istituito, nello stato di previsione del Ministero della salute, il fondo per finanziare la prima applicazione da parte delle farmacie del servizio di revisione dell’uso dei medicinali (Medicine Use Review), finalizzato, in via sperimentale, ad assicurare l’aderenza farmacologica alle terapie con conseguente riduzione dei costi per le spese sanitarie relative ai pazienti affetti da asma.

Progetto genomi Italia. E’ istituito presso il Ministero della salute un fondo denominato “Progetto genomi Italia”, volto all’implementazione medico sanitaria delle conoscenze e tecnologie genomiche della popolazione italiana e con una dotazione annua di 5 milioni di euro annui per il triennio 2016, 2017 e 2018. Il predetto Fondo è gestito da un’apposita Commissione, denominata “Commissione nazionale genomi italiani”, di durata triennale, istituita con decreto del Ministero della salute, con il compito di individuare i soggetti, pubblici o privati, che si impegnino a cofinanziare il progetto. In caso di mancata individuazione, nel termine di 90 giorni, dei soggetti cofinanziatori è disposta la cessazione della Commissione stessa.

Ulteriori disposizioni sono volte principalmente a ridurre le spese dei Ministeri e delle società pubbliche.
A) A livello generale
– sono ridotti, a decorrere dal 2016, gli stanziamenti a favore della Presidenza del Consiglio dei ministri (riduzioni risorse per NORMATTIVA, per sostegno all’editoria, per servizio civile, per politiche antidroghe, per la famiglia, ecc);
– sono ridotte di 40 milioni di euro per il 2016, di 70 milioni di euro per ciascuno degli anni del biennio 2017 e 2018 e 100 milioni a decorrere dal 2019, le dotazioni finanziarie iscritte sul capitolo dello stato di previsione del MEF su cui grava la spesa per il pagamento dei compensi spettanti ai CAF/professionisti;
– è ridotta di 10 mln annui, a decorrere dal 2016, l’autorizzazione di spesa relativa alla quota destinata allo Stato dell’8X1000 dell’IRPEF;
– è soppresso il fondo per l’erogazione di contributi alle persone fisiche per la riduzione del prezzo della benzina e del gasolio per autotrazione alla pompa in favore delle regioni a statuto ordinario confinanti con l’Austria;
– sono soppressi, a decorrere dal 2016, i trasferimenti in favore delle regioni a statuto speciale concernenti gli indennizzi di usura derivanti dall’uso di mezzi propri;
– è sostanzialmente ridotta l’autorizzazione di spesa relativa al Fondo per la riduzione della pressione fiscale;
– è ridotto di 10 mln di euro per il 2016 e di 20 mln di euro a decorrere dal 2017 lo stanziamento destinato all’istituto del 2X1000 ai partiti;
– si dispone che le risorse disponibili stanziate per le Zone Franche Urbane siano destinate al finanziamento delle agevolazioni nelle sole ZFU individuate dalla delibera CIPE n. 14 dell’8 maggio 2009, ricadenti nelle regioni non comprese nell’obiettivo “Convergenza”, ferme restando quelle per l’Emilia e la Sardegna;
– si prevede che nelle ZFU ricadenti nell’obiettivo “Convergenza” il MISE possa adotti nuovi bandi finanziati con le risorse derivanti da eventuali rinunce e revoche;
– è portato da 48 a 28 mln di euro il taglio degli stanziamenti per il finanziamento degli istituti di patronato e di assistenza sociale ed è rideterminata nella misura dello 0,193 (rispetto all’attuale 0,207) l’aliquota di prelevamento dai contributi;
– si prevede che gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici procedano ad una ulteriore riduzione delle spese correnti (diverse da quelle previste per le prestazioni previdenziali e assistenziali), anche attraverso un rafforzamento dei meccanismi di centralizzazione degli acquisti, al fine di conseguire, per il triennio 2016-2018, risparmi aggiuntivi non inferiori a 53 mln annui;
– è incrementato di 300 mln di euro annui, a decorrere dal 2016, il Fondo per interventi strutturali di politica economica (FISPE);
– è rifinanziato per un importo pari a 13 milioni annui il Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili (istituito dalla legge di stabilità per il 2015).

B) Per quanto riguarda il settore “Giustizia”:

– si dispone che il Ministero della Giustizia adotti misure di razionalizzazione e riduzione delle indennità da corrispondere ai giudici di pace, ai GOA, ai GOT e ai VPO;
– è disposta, la proroga, dal 1° gennaio 2016 fino al compimento della riforma organica della magistratura onoraria e comunque non oltre il 31 maggio 2016, nell’esercizio delle rispettive funzioni di giudici onorari di tribunale, vice procuratori onorari, nonché giudici di pace il cui mandato scade il 31 dicembre 2015 e per i quali non è consentita un’ulteriore conferma;
– è ridotta di 4 mln di euro, per il 2016, la dotazione del Fondo per il recupero di efficienza del sistema giudiziario e il potenziamento dei relativi servizi, nonché per il completamento del processo telematico (istituito con la legge di stabilità 2015);
– gli enti locali possono utilizzare i mutui contratti con CDP per la costruzione di nuovi edifici giudiziari ovvero per la ristrutturazione di edifici pubblici e l’acquisto di nuovi da destinare a sede di uffici giudiziari per la ricostruzione, l’ampliamento e la rifunzionalizzazione di edifici pubblici da destinare a finalità anche diverse dall’edilizia giudiziaria ma ad esse connessi. Nel caso in cui i mutui concessi siano stati estinti l’immobile può essere destinato dall’amministrazione interessata a finalità diverse dall’edilizia giudiziaria, previo parere favorevole del Ministero della Giustizia;
– viene prorogata di un anno (al 31 dicembre 2016) la durata dell’incarico del commissario straordinario per gli interventi relativi alla messa in sicurezza del palazzo di giustizia di Palermo;
– viene prorogata di un anno (al 31 dicembre 2016) la facoltà per gli uffici giudiziari di continuare ad avvalersi del personale comunale, sulla base di specifici accordi da concludere con le amministrazioni locali, per le attività di custodia, telefonia, riparazione e manutenzione ordinaria, in relazione al previsto passaggio dai comuni allo Stato delle attività di manutenzione degli uffici giudiziari (previsto dalla legge di stabilità 2015).

C) Per quanto riguarda il settore “Affari Esteri”:

– si prevede che il MAECI provveda alla rinegoziazione dei termini degli accordi relativi alla determinazione dei contributi alle organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte, conseguentemente si riducono le autorizzazioni di spesa relative a: accordo ITALIA- UNESCO concernente l’Accademia delle Scienze del Terzo Mondo ( TWAS), BRESCE, ESO, ICRANET, UNIDO;
– si dispone l’aumento di talune tariffe consolari (ad eccezione di quelle previste per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne, per i passaporti, per gli atti relativi ad amministrazione di interessi privati) ed è introdotta una tariffa di 50 euro per visto nazionale (D) per motivi di studio;
– si stabilisce che le maggiori entrate derivanti dall’aumento delle tariffe consolari e dalle operazioni di dismissione immobiliare (queste ultime per 20 mln di euro per il 2016 e 10 mln annui per il 2017 e 2018) restano acquisite all’entrata del bilancio statale e non sono destinate al funzionamento delle sedi e degli uffici all’estero né alla ristrutturazione, al restauro e alla manutenzione straordinaria degli immobili ubicati all’estero;
– per il triennio 2016-2018, è ridotta di 2 mln annui la spesa per il trattamento economico del personale supplente delle istituzioni scolastiche all’estero.

D) Per quanto riguarda il settore “Istruzione”:

– le risorse finanziarie degli ex IRRE (Istituti Regionali Ricerca Educativa) confluite nel bilancio dell’INDIRE, relative ai progetti ad essi affidati e non attuati (pari a 1 mln di euro per il 2016), sono versate all’entrata del bilancio dello Stato;
– le risorse finanziarie assegnate e trasferite alle Università per interventi di edilizia universitaria negli anni dal 1998 al 2008 che, al 31 dicembre 2014, risultano ancora non totalmente spese sono versate all’entrata del bilancio dello Stato nell’esercizio finanziario 2016.

E) Per quanto riguarda il settore “Infrastrutture e Trasporti”:

– le risorse stanziate a favore di Caremar-Campania Regionale Marittima S.p.a sono ridotte, a decorrere dal 2016, di quasi 8 mln di euro;
– per il triennio 2016-2018, sono ridotte di quasi 3 mln annui le risorse stanziate per la gestione e lo sviluppo dei sistemi informativi automatizzati del MIT nonché per la realizzazione di un programma di sperimentazione di sistemi innovativi di rilevazione e controllo automatizzato dei percorsi effettuati in aree urbane ed extraurbane dai veicoli;
– a decorrere dal 2016, le risorse statali destinate al cofinanziamento agli oneri a carico delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano per il rinnovo del contratto collettivo del trasporto pubblico locale sono ridotte di quasi 4 mln annui;
– si sopprime la disposizione recante l’autorizzazione di spesa (di 5 mln annui) a favore di imprese marittime;
– viene implementata la “mobilità sostenibile”, attraverso lo stanziamento di apposite risorse (5 mln di euro per il 2016, 13 mln per il 2017 e 15 mln per il 2018) per la progettazione e la realizzazione di ciclovie turistiche, ciclostazioni e per interventi concernenti la sicurezza della ciclabilità cittadina nonchè la valorizzazione e il recupero di percorsi ferroviari dismessi da destinare ad itinerari cicloturistici.

F) Per quanto riguarda il settore “Difesa”, si prevede che il Ministero della difesa, attraverso la dismissione di immobili in proprio uso, inclusi quelli di carattere residenziale, dovrà realizzare introiti tali da determinare un miglioramento dei saldi di finanza pubblica per un importo non inferiore a 300 mln di euro nel 2016 (rispetto all’attuale previsione di 100, che comunque resta invariata per il 2017).

G) Per quanto riguarda il settore “Editoria” – a fronte di una sostanziale riduzione delle risorse a sostegno (comma 2) – si prevede l’estensione del’IVA agevolata al 4% (già riconosciuta agli e-book) anche ai quotidiani e periodici online.

H) Per quanto concerne il “Riordino di Enti pubblici”si prevede:

– la nomina di un commissario straordinario per la riorganizzazione della Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA) volta ad assicurare principalmente una riduzione dei servizi strumentali e del numero complessivo dei docenti oltre che un generale risparmio di spesa non inferiore al 10% dei trasferimenti dal bilancio dello Stato. Il piano di riorganizzazione approvato con apposito dPCM è pienamente efficace nelle more del completamento del processo di razionalizzazione del sistema delle scuole di formazione delle amministrazioni centrali, mediante unificazione delle stesse nella sola SNA e fino all’adozione del decreto attuativo della delega PA in materia di dirigenza pubblica;
– conseguentemente alla soppressione della Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno, viene modificata la disposizione che prevede la riassegnazione al bilancio statale degli eventuali corrispettivi acquisiti sulla base di convenzioni stipulate per l’utilizzazione della struttura, sostituendo il riferimento alla Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno con quello al Dipartimento per le politiche del personale, dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’interno, e viene specificato che tali introiti non debbano necessariamente assumere la natura di “corrispettivo” rispetto all’onere della messa a disposizione della struttura sostenuto dall’amministrazione dell’interno, potendosi trattare anche di fornitura di un servizio, nella misura corrispondente al costo sostenuto per l’utilizzazione della struttura;
– l’incorporazione della società Istituto Sviluppo Agroalimentare (ISA) e della Società Gestione Fondi per l’Agroalimentare (SGFA) nell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA). L’incorporazione avviene di diritto e l’Ufficio del registro delle imprese provvede alla iscrizione delle incorporazioni di ISA e SGFA su semplice richiesta di ISMEA. A tal fine è nominato un commissario straordinario (che dura in carica 1 anno, prorogabile una sola volta) che predispone un piano triennale per il rilancio e lo sviluppo delle attività finalizzate al finanziamento degli investimenti e all’accesso al credito, al mercato dei capitali delle imprese agricole e agroalimentari; possono essere nominati anche 2 sub-commissari. Il compenso del commissario e dei sub-commissari non può comunque eccedere il 50% della spesa cumulativamente prevista per gli organi statutari sostituiti o soppressi (Presidente e CDA). E’ soppresso il contributo annuo a carico dello Stato in favore di ISMEA che è tenuto a versare annualmente all’entrata del bilancio statale la somma di 1 mln di euro;
– che – nelle more del completamento del processo di scioglimento e cessazione delle attività – FORMEZ PA debba perseguire, per il 2016, obiettivi di riduzione delle spese di funzionamento, anche attraverso il contenimento dei costi di struttura e del personale e la fissazione di limiti alle retribuzioni dei dirigenti;
– che l’Osservatorio per i Servizi pubblici locali di rilevanza economica, istituito presso il MISE, passi sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
– la trasformazione della Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE) in ente pubblico economico (Cassa per i servizi energetici e ambientali – CSEA) sottoposto alla vigilanza del MEF e con patrimonio iniziale pari a 100 mln di euro; saranno, a tal fine, attivate apposite procedure di selezione pubblica per la copertura del fabbisogno organico.

I) Per quanto concerne le società controllate direttamente e indirettamente dallo Stato e dalle pp.aa. (escluse le quotate):

– al fine di garantire una maggiore oggettività e trasparenza, si interviene sulla disciplina che distingue quelle controllate dal MEF da quelle controllate da altre pp.aa. ai fini della determinazione dei compensi massimi corrisposti ai loro amministratori, dirigenti e dipendenti, stabilendo che essi vengano fissati comunque entro i limiti stabiliti con apposito decreto del MEF (da emanare entro il 30 aprile 2016) che classifica le società stesse sulla base di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi;
– si introducono, analogamente a quanto già previsto per la P.A., specifici obblighi comunicativi volti a garantire una maggiore trasparenza e pubblicità delle procedure di conferimento di incarichi; la pubblicazione delle informazioni indicate costituisce condizione di efficacia per i pagamenti.

2.9 LE CONTROVERSIE IN ITALIA

La legge di stabilità ha introdotto alcune modifiche alla legge Pinto sulla durata ragionevole del processo ed equa riparazione suscettibile di comportare una riduzione degli oneri a carico del bilancio dello Stato per i pagamento dei decreti di condanna emessi a causa dell’irragionevole durata dei processi. Nel dettaglio dei singoli rimedi previsti si evidenzia quanto segue. Con le disposizioni introdotte si prevede il diritto di ciascuna parte del processo ad esperire “rimedi preventivi” in caso di mancato rispetto del termine ragionevole del processo. I rimedi preventivi, diversi in base al procedimento (civile, penale, amministrativo, contabile) richiedono un comportamento fattivo da parte del soggetto ricorrente, in mancanza del quale lo stesso non potrà beneficiare della legge n. 89 del 2001. La domanda di equa riparazione è, pertanto, da ritenersi inammissibile in mancanza dell’esperimento dei rimedi preventivi che devono, quindi, essere esperiti prima che la durata del processo divenga irragionevole ed entro un termine utile a che il giudice possa concretamente velocizzare il procedimento.
Vengono riviste le cause di esclusione assoluta del diritto all’indennizzo per le ipotesi nelle quali la parte ricorrente abbia agito o resistito in giudizio consapevole dell’infondatezza originaria o sopravvenuta delle pretese e in ogni altro caso di abuso dei poteri processuali a soli fini dilatori. Rimane ferma l’esclusione per la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo.
E’ viceversa ammessa prova contraria (presunzione relativa) nei casi di intervenuta prescrizione del reato limitatamente all’imputato, nei casi di contumacia della parte; estinzione del processo per inattività o rinuncia delle parti; perenzione del processo amministrativo; mancata presentazione della domanda di riunione nel giudizio amministrativo nei casi ove questo sia possibile; presentazione di domande nuove nel processo amministrativo pur ricorrendo i presupposti per i motivi aggiunti ed infine nei casi di irrisorietà della pretesa o del valore della causa. A chiusura delle fattispecie descritte si prevede che l’indennizzo non è dovuto quando dalla durata del processo il ricorrente abbia ottenuto vantaggi superiori rispetto a quelli che avrebbe avuto se i tempi fossero stati più celeri.
E’ quindi rivisitata la parte riguardante il quantum del risarcimento tramite una riduzione della quota fissa e l’introduzione di variabili in base alla gradualità del ritardo ed in base al numero delle parti coinvolte nel procedimento che, se numerose, comportano uno “scusabile” ritardo del giudizio presupposto, con conseguente riduzione della quota variabile dell’indennizzo.
Viene anche modificato il principio di competenza. Il ricorso dovrà essere presentato al presidente della corte d’appello del distretto in cui ha sede il giudice innanzi al quale si è svolto il primo grado del processo presupposto; mentre è escluso che il giudice giudicante sul ricorso ex lege Pinto sia il medesimo del procedimento presupposto, da cui scaturisce il ricorso.
In tema di pagamenti si favorisce l’adempimento dell’Amministrazione entro il termine semestrale dalla notifica del provvedimento che ha deciso sulla domanda di equa riparazione. Al ricorrente compete l’invio della documentazione tramite appositi moduli da istituirsi in via regolamentare. L’invio errato o incompleto non darà la possibilità di ottenere l’indennizzo.

Recupero dell’accisa nei confronti del soggetto obbligato. In attesa di apposita regolamentazione in ordine all’estinzione della pretesa tributaria, si prevede il differimento al 31 dicembre 2017 dell’esecuzione del recupero dell’accisa nei confronti del soggetto obbligato al pagamento qualora dal procedimento penale instaurato per i medesimi fatti accaduti anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 marzo 2010, n. 48 non sia derivata una sentenza di condanna passata in giudicato in cui sia riconosciuto dolo o colpa grave per il medesimo soggetto obbligato.

2.10 LE ALTRE MISURE

Garanzie pubbliche e fondo garanzia

Al fine di assicurare un più efficiente e tempestivo utilizzo delle risorse pubbliche disponibili, viene prevista la possibilità di rimodulare, con decreto del Ministro dell’economia e finanze, la dotazione delle risorse assegnate ai diversi fondi di garanzia, attraverso variazioni compensative di capitoli di bilancio o trasferimenti di risorse mediante girofondo tra conti aperti presso la tesoreria dello Stato, relativi ai medesimi fondi di garanzia. Prevista, inoltre, l’abrogazione delle disposizioni per il finanziamento agevolato di grandi imprese danneggiate dal sisma del 2002, in quanto già finanziariamente coperti da altre disposizioni. Infine, viene rifinanziato il fondo destinato al rilascio di garanzie da parte dello Stato per il pagamento dei debiti della PA, per un ammontare di 1,5 miliardi nel 2016 e nel 2017, 1,7 miliardi nel 2018 e 2 miliardi nel 2019.

Proroga della rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni, nonché rivalutazione beni impresa

Si dispone la possibilità di rideterminare il valore di acquisto di terreni agricoli ed edificabili e delle partecipazioni in società non quotate da parte di persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali posseduti alla data del 1° gennaio 2016 dietro pagamento di una imposta sostitutiva (16 per cento per beni ammortizzabili e 12 per cento per beni non ammortizzabili o partecipazioni). Il termine di versamento dell’imposta sostitutiva è fissato entro il 30 giugno 2016 con possibilità di rateizzazione, raddoppiando l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui valori rideterminati. Viene prevista anche la possibilità di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni, tranne gli immobili merce, con relativa imposta sostitutiva, che risultano dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2014.
Viene previsto che le aliquote di cui agli articoli 5, comma 2, (rideterminazione dei valori di acquisto di partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati) e 7, comma 2,(rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola) della legge n. 448 del 2001, siano pari all’8 per cento. Si ricorda che il disegno di legge di stabilità, nella sua versione iniziale, prevedeva, per l’imposta sostitutiva applicabile alla rivalutazione di partecipazioni non qualificate, l’innalzamento dell’aliquota dal 2 al 4 per cento.

Viene stabilito altresì che limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi dell’articolo 14 della legge 21 novembre 2000, n. 342, in materia di riconoscimento fiscale di tali valori, si considerano riconosciuti con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1° dicembre 2017.

Circolazione del contante

Innalzato a 3.000 euro il limite dei pagamenti in contanti, dagli attuali 1.000.euro. Abrogata la norma che obbligava la tracciabilità dei pagamenti per i canoni di locazione di unità abitative. Altresì abrogata la norma che obbligava i soggetti della filiera dei trasporti alla tracciabilità dei pagamenti per i contratti di trasporto su strada. Per esigenze di coerenza sistemica, il limite alla movimentazione in contante consentito ai cambiavalute è elevato a 3.000 euro.
É stato previsto che per il servizio di rimessa di denaro (money transfer) la soglia del contante è di mille euro. Tale modifica è stata introdotta in considerazione del fatto che l’attività di money transfer, è considerata ad elevato rischio di utilizzazione a fini di riciclaggio.

Disciplina fiscale per il settore agricolo
Alla disciplina fiscale applicabile al settore agricolo vengono apportate varie modifiche, e sono dettate altre norme per il settore.
E’ stata soppressa la prevista abrogazione della disciplina semplificata in materia di IVA per i produttori agricoli con un volume d’affari non superiore a 7.000 euro. Essi restano pertanto esonerati dal versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi documentali e contabili connessi, compresa la dichiarazione annuale.
In primo luogo, si abroga la previsione che i produttori agricoli con un volume d’affari non superiore a 7.000 euro siano esonerati dal versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione annuale, e conseguentemente i medesimi soggetti saranno assoggettati a tutti obblighi previsti per gli altri produttori agricoli , in particolare dovranno emettere fattura per le cessioni ed applicare l’IVA, e procedere alla liquidazione periodica dell’IVA e al relativo versamento. Come indicato nella Relazione Tecnica, si stima che il recupero di gettito sia di circa 18,2 milioni di euro a decorrere dal 2017.
Viene in secondo luogo innalzata dal 12 al 15% l’aliquota applicabile ai fini dell’imposta di registro per i trasferimenti della proprietà di terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali. Il recupero di gettito previsto è di circa 34,5 milioni di euro annui.
Si prevede poi che con decreto del Ministro dell’Economia, di concerto con il Ministro delle Politiche agricole, sia disposta l’innalzamento dall’8,8 fino al 10% dell’aliquota di compensazione IVA applicabile a taluni prodotti del settore lattiero-caseario.
Viene altresì disposto l’incremento dal 7 al 30%, a decorrere dal periodo d’imposta 2016, del coefficiente di rivalutazione dei redditi domenicali ed agrari, con esclusione dei terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali. Si stima una variazione di gettito IRPEF annua pari a 71 milioni, cui vanno aggiunti 6 milioni derivanti dalle addizionali regionale e comunale.
Si introducono inoltre modifiche al sistema di tassazione della produzione elettrica da fonti rinnovabili agroforestali, a decorrere dal periodo d’imposta successivo al 2015. Si stabilisce che si considerano “attività connesse” e produttrici di reddito agrario la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti agroenergetiche (fino a 2.400.00 kWh anno) e da fonti rinnovabili (fino a 260.00 kWh anno) effettuate da imprenditori agricoli. Per la produzione di energia oltre i limiti indicati, il reddito viene determinato, a fine IRPEF e IRES, applicando il coefficiente di redditività del 25% all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione agli effetti dell’IVA.
Si dispone poi che ISMEA versi all’entrata del bilancio dello Stato 45 milioni di euro per il 2016 per gli interventi di sostegno all’accesso al mercato dei capitali da parte delle imprese agricole e agroalimentari, a sostegno della filiera agroalimentare.
E’ ridotta di 8,3 milioni per il 20016, di 7,9 milioni per il 2017 e 8 milioni per il 2018 la dotazione del Fondo per gli incentivi all’assunzione dei giovani lavoratori agricoli.
A copertura parziale degli oneri derivanti dalla riduzione IRES ed esenzione IRAP in agricoltura e pesca previste dall’articolo 5 del disegno di legge di Stabilità, è previsto l’utilizzo (75 milioni per il 2016, 18 milioni per il 2017 e 22,5 milioni per il 2018) del fondo di conto capitale iscritto nello stato di previsione del Ministero delle Politiche agricole derivante dal riaccertamento straordinario dei residui passivi eliminati.
E’ soppressa la previsione di IVA ridotta, al 10 per cento, sul pellet.

Giochi

Vengono introdotte una serie di misure in materia di giochi tra cui:
– a decorrere dal 1° gennaio 2016 viene innalzata l’aliquota del prelievo erariale unico sulle slot che viene fissata nella misura pari al 15 per cento dell’ammontare delle somme giocate e al 5,5 per cento sulle videolotterie.
– viene prevista una proroga fino al 31 gennaio 2016 per la regolarizzazione fiscale dei centri di raccolta on line delle scommesse non autorizzati. Coloro che regoleranno la procedura fiscale avranno la possibilità di partecipare alla prossima gara prevista entro la prima metà del 2016 con una durata di nove anni per l’attribuzione delle concessioni per la raccolta delle scommesse sportive, ippiche e non sportive;
– qualora un soggetto residente svolga per conto di soggetti esteri non residenti le attività tipiche di raccolta scommesse, raccolta delle somme puntate, pagamento dei premi e mette disposizione dei fruitori finali del servizio strumenti per effettuare la giocata (apparecchiature e locali), e allorchè i flussi finanziarie relativi alle suddette attività intercorsi con il soggetto estero non residente superino, nell’arco di sei mesi, 500 mila euro, l’Agenzia delle Entrate ha facoltà di convocare in contraddittorio il gestore e il soggetto estero al fine di accertare tramite contraddittorio la stabile organizzazione del soggetto estero, Laddove all’esito del procedimento sia accertata in Italia la stabile organizzazione del soggetto estero, l’Agenzia delle Entrate mette, con motivato accertamento, liquidando la maggiore imposta e le sanzioni dovute. A seguito della segnalazione dell’Agenzia delle Entrate dei contribuenti nei confronti dei quali sia stata accertata la stabile organizzazione, gli intermediari finanziari sono tenuti ad applicare una ritenuta d’acconto nella misura del 25 per cento sugli importi sulle transazioni verso il beneficiario non residente;
– viene previsto che in vista della scadenza delle concessioni vigenti, l’Agenzia delle Dogane attribuisce con gara da indire dal 1° maggio 2016, mediante procedura aperta, tutte le concessioni per la raccolta delle scommesse su eventi sportivi anche ippici, e non sportivi nel rispetto di determinati criteri quali: a) durata della cocnessione di nove anni non rinnovabili fino a un numero massimo 10.000 negozi e 5.000 corner di cui un massimo di 1.000 negli esercizi in cui si effettua, quale attività principale la somministrazione di alimenti e bevande; b) base d’asta non inferiore a 32 mila euro per ogni punto vendita avente attività principale la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici e a 18 mila euro per quelli che svolgono tale attività in via accessoria; c) versamento della somma offerta, in caso di aggiudicazione, entro la data di sottoscrizione della concessione; d) possibilità di partecipazione anche per i soggetti che esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati SEE;
– viene prevista una base d’asta pari a 350 mila euro per l’attribuzione e la riattribuzione delle concessioni scadute o in scadenza nel 2015 per le sale Bingo (attualmente 210) di durata nove anni.
– prevista una nuova procedura di selezione per l’attribuzione di 120 concessioni relative alla raccolta del gioco a distanza con una base d’asta di 200 mila euro.

Semplificazione dichiarazione precompilata

Riguardo le spese sanitarie nella dichiarazione precompilata si prevede che anche i soggetti autorizzati all’erogazione dei Servizi sanitari ma non accreditati al SSN avranno l’obbligo di trasmissione dei dati relativi alle prestazioni sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria.
E’ prevista anche la possibilità per tutti i cittadini di consultare i dati relativi alle proprie spese sanitarie acquisiti dal Sistema Tessera Sanitaria e norme particolari sulla tutela della privacy.
Sono, inoltre, previsti appositi controlli in caso di presentazione della dichiarazione precompilata con modifiche direttamente o tramite il sostituto d’imposta. I controlli preventivi possono essere effettuati dall’Agenzia delle Entrate, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall’Agenzia delle Entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Tra le altre novità è stata ampliata la platea, anche ai soggetti non familiari del de cuius, per la detrazione sulle spese funebri.
Nel caso delle università private le spese di iscrizione ai corsi universitari possono essere portate in detrazione in misura non superiore a quanto previsto da un apposito decreto ministeriale da emanarsi ogni fine anno.

Clausola di salvaguardia alla voluntary disclosure

Si prevede che le maggiori entrate per l’anno 2016 derivanti dalla proroga dei termini, prevista al 30 novembre 2015 sulla voluntary disclosure, procedura per l’emersione e il rientro dei capitali detenuti illegalmente all’estero, sono quantificate in 2.000 milioni di euro e che in caso di mancata realizzazione il Ministro dell’economia e finanze dovrà emanare un decreto entro il 31 marzo 2016 stabilendo l’aumento delle accise a decorrere dal 1° maggio 2016.

Modifica alla disciplina Iva delle cooperative sociali
Con una serie di modifiche al D.P.R. n. 633 del 1972, sono state introdotte innovazioni alla disciplina Iva delle cooperative sociali. In particolare, le modifiche sono finalizzate a fissare l’aliquota Iva del 5 per cento per le prestazioni rese da cooperative sociali e loro consorzi in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale, limitatamente alle prestazioni di cui ai numeri 18), 19), 20), 21) e 27-ter) dell’articolo 10, primo comma del citato decreto.

Contrasto all’evasione fiscale nel settore degli auto veicoli
E’ stato modificato il Codice della strada nella parte riguardante gli obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi. Nel testo vigente del Codice della strada è previsto che l’intestatario di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, è tenuto a comunicare al competente ufficio del P.R.A., entro sessanta giorni, la definitiva esportazione all’estero del veicolo stesso, restituendo il certificato di proprietà e la carta di circolazione. La nuova norma dispone, in funzione anti evasione, che l’intestatario del veicolo deve comunicare al competente ufficio del P.R.A., entro sessanta giorni, la definitiva esportazione all’estero del veicolo stesso per immatricolazione, comprovata dall’esibizione della copia della documentazione doganale di esportazione, restituendo il certificato di proprietà e la carta di circolazione.

Le altre misure approvate al Senato

Agenzie fiscali – disposizioni in favore del personale di terza area retrocesso in seconda area
Si disciplina la posizione del personale non dirigenziale dell’amministrazione economico-finanziaria che, per effetto di decisioni del giudice amministrativo, è stato retrocesso dalla terza alla seconda area. La disposizione approvata stabilisce che, nei limiti delle facoltà assunzionali a tempo indeterminato e delle vacanze di organico previste per le strutture dell’amministrazione economico-finanziaria, queste possano continuare a corrispondere, a titolo individuale e in via provvisoria, ai dipendenti appartenenti alla Seconda Area cui sono state affidate mansioni di Terza Area, il relativo trattamento economico e che il personale interessato possa continuare a esplicare le relative funzioni.

Borse di studio per la mobilità internazionale
Si prevede che, per l’intera durata del programma “Erasmus plus”, alle borse di studio per la mobilità internazionale erogate a favore degli studenti delle Università e delle Istituzioni AFAM, trovano applicazione le esenzioni previste all’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 105 del 2003 che uniformano il trattamento fiscale delle borse comunitarie a quelle delle borse nazionali attribuite per le medesime finalità.

Esenzione Irpef borse di studio erogate dalla provincia autonoma di Bolzano
Si è previsto che le somme corrisposte a titolo di borsa di studio per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per lo svolgimento di attività di ricerca dopo il dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero erogate dalla provincia Autonoma di Bolzano sono esenti dall’Irpef nei confronti dei percipienti

Volontari Vigili del fuoco
Si è stabilito che gli oneri relativi agli accertamenti clinico strumentali e di laboratorio indicati dall’amministrazione per il reclutamento di personale volontario dei Vigili del fuoco, nel caso di richiamo in servizio di detto personale per esigenze connesse al soccorso, sono a carico dell’amministrazione medesima.

Recupero dell’accisa nei confronti del soggetto obbligato
Si dispone, in attesa di apposita regolamentazione in ordine all’estinzione della pretesa tributaria, il differimento al 31 dicembre 2017 dell’esecuzione del recupero dell’accisa nei confronti del soggetto obbligato al pagamento qualora dal procedimento penale instaurato per i medesimi fatti accaduti anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 marzo 2010, n. 48 non sia derivata una sentenza di condanna passata in giudicato in cui sia riconosciuto dolo o colpa grave per il medesimo soggetto obbligato.

Iva sul Pellet
E’ stato previsto il ripristino dell’Iva sul pellet al 22 per cento. Nel testo iniziale della legge di stabilità, l’iva sul pellet era stata fissata al 10 per cento.

Clausola di salvaguardia relativa alle Regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano
E’ stata introdotta la clausola di salvaguardia relativa alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano, secondo cui le disposizioni del disegno di legge in esame sono applicabili nei medesimi enti territoriali compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.


Allegato

Emendamenti approvati in Commissione Bilancio

MAXI
DIPENDENTI AMMINISTRAZIONE ECONOMICO-FINANZIARA – AGENZIE FISCALI (TRATTAMENTO ECONOMICO E FUNZIONI)
3.0.6 (testo 2) – Guerra, Santini, Orrù
Comma 7

ESENZIONE IMU PER IL COMODATO D’USO IN FAVORE DI PARENTI DISABILI
4.2001 – Le Relatrici Comma 8,
lettera a)
IMMOBILI CONCESSI IN COMODATO D’USO REGISTRATO (TRA PARENTI IN LINEA RETTA ENTRO IL 1° GRADO)
4.2000 testo 2 – Le Relatrici Comma 8,
lettera b)
APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IMU ANCHE ALL’IMPOSTA IMMOBILIARE MUNICIPALE ISTITUITA NELLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
4.15 – Zeller, Fravezzi, Berger, Palermo, Panizza, Laniece, Battista, Romano, Fausto Guilherme Longo
Comma 10

ESENZIONE TASI PER ALLOGGI SOCIALI
4.2500 – Le Relatrici Comma 12
IMU COOPERATIVE EDILIZIE STUDENTI UNIVERSITARI
4.2100 – Le Relatrici Comma 13
COMUNI – CONFERMA DELLA VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI RELATIVE A REGOLAMENTI, ALIQUOTE E TRIBUTI ADOTTATE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2015
4.150 – Borioli, Broglia, Caleo, Cantini, Cardinali, Fabbri, Elena Ferrara, Fornaro, Manassero, Maturani, Ricchiuti, Gianluca Rossi, Saggese, Tomaselli, Vaccari, Verducci, Padua
Comma 24
TRATTAMENTO FISCALE AGEVOLATO PER LE BORSE DI STUDIO “ERASMUS PLUS” CONFORME A QUELLO COMUNITARIO
4.1000 – Il Governo Comma 25
ESENZIONE IMPOSTE REDDITO PER BORSE STUDIO ALL’ESTERO EROGATE DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
4.2400 – Le Relatrici Commi 26 e 27
RIDUZIONE ALIQUOTE IMU E TASI DEL 25% PER GLI ALLOGGI LOCATI A CANONE CONCORDATO
4.2200 testo 2 Le Relatrici Comma 28
RINOSCIMENTO AGEVOLAZIONI FISCALI PER ACQUISTO PRIMA CASA IN CASO DI ACQUISTO DI ALTRA ABITAZIONE A CONDIZIONE CHE IL PRIMO IMMOBILE SIA ALIENATO ENTRO UN ANNO
4.2300 – Le Relatrici
Comma 30
RICOMPOSIZIONE FONDIARIA – ESENZIONE DA IMPOSTE DI BOLLO REGISTRO IPOTECARIA E CATASTALE
4.0.6520 – Le Relatrici Comma 31
PATTI CONTRARI ALLA LEGGE SULLE LOCAZIONI E RILASCIO IMMOBILI ADIBITI AD USO ABITATIVO
4.0.22 – Mirabelli
Comma 32
INCREMENTO DELLA DETRAZIONE PER L’ACQUISTO DI MOBILI (ANCHE PORTE) PER LE GIOVANI COPPIE
6.28 (testo 2) – Fabbri, Russo
Comma 42
AGEVOLAZIONI FISCALI PER LO SVILUPPO DELL’EDILIZIA POPOLARE
6.0.2000 – Le Relatrici Commi 44 e 45
INCLUSIONE DEI MACCHINARI CIRCOLANTI SU ROTAIE UTILIZZATI PER L’ESECUZIONE DI LAVORI SU LINEE FERROVIARIE FRA I BENI CHE POSSONO USUFRUIRE DEI BENEFICI DEL SUPERAMMORTAMENTO
7.26 – Margiotta
Allegato
NEUTRALITA’ DELLE DISPOSIZIONI SULL’AMMORTAMENTO SUI VALORI UTILIZZATI PER IL CALCOLO DEGLI STUDI DI SETTORE
7.34 – Bonfrisco, Milo, Bruni
Comma 52
DIRITTO DI OPZIONE PER ESCLUSIONE DEI BENI IMMOBILI DAL PATRIMONIO DELL’IMPRESA DELL’IMPRENDITORE INDIVIDUALE
9.2100 – Le Relatrici Comma 62
RECLUTAMENTO PERSONALE VIGILI DEL FUOCO
9.2000 – Le Relatrici Comma 63
ANTICIPAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VARIAZIONI DELL’IMPONIBILE O DELL’IMPOSTA IVA
9.47 – Mandelli, D’Alì, Ceroni, Boccardi e 9.48 – Tomaselli, Fabbri
Comma 67
FONDI DI GARANZIA PER IL RISTORO DEI DANNI DERIVANTI DA REATO COMMESSO DAL NOTAIO
Commi 69 e 70
CANONE RAI IN 10 RATE MENSILI IN BOLLETTA
10.2000 – Le Relatrici Comma 72, lettera c) e
Comma 78
AUTORIZZAZIONE SCAMBIO E UTILIZZO DATI TRA COMUNI E SOGGETTI PUBBLICI RELATIVI ALLE FAMIGLIE ANAGRAFICHE PER PAGAMENTO CANONE RAI IN BOLLETTA
10.37 – Airola, Cioffi, Ciampolillo, Scibona, Girotto
Comma 75
ESENZIONE CANONE RAI PER ULTRASETTANTACINQUENNI CON REDDITO FINO A 8.000 EURO
10.2100 – Le Relatrici Comma 79
ATTUAZIONE ACCORDO TRA ITALIA E SANTA SEDE IN MATERIA DI DIFFUSIONE TELEVISIVA E SONORA E COSTITUZIONE DI UN FONDO PER IL RIASSETTO DELLO SPETTRO RADIO
10.0.1000 – Il Governo Commi 80, 81 e 82
ESCLUSIONE DALLA FORMAZIONE DEL REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE DELL’UTILIZZAZIONE DEI SERVIZI EROGATI DAL DATORE DI LAVORO PER SPESE DI EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, RICREAZIONE. ASSISTENZA SOCIALE E SANITARIA O CULTO
12.40 – Sacconi, Parente, Berger, Santini
Comma 94, n. 1, lettera f)
ISTITUZIONE FONDO PER IL CREDITO ALLE AZIENDE VITTIME DI MANCATI PAGAMENTI DA PARTE DI ALTRE AZIENDE DEBITRICI
13.0.4 – Dalla Tor, Gualdani, Bianconi, Conte, Bellot, Bisinella, Munerato
Commi da 103 a 106
AUMENTO DA UNO A DUE GIORNI PER IL 2016 DEL CONGEDO OBBLIGATORIO PER IL PADRE LAVORATORE DIPENDENTE
14.0.2000 – Le Relatrici Comma 109
FONDO CATTEDRE UNIVERSITARIE DEL MERITO PER 500 PROFESSORI
15.2000 – Le Relatrici

Comma 110 e
Comma 112, lettera e)
PROROGA RAPPORTI DI LAVORO UFFICI SCOLASTICI PROVINCIA DI PALERMO
15.35 – Schifani, Centinaio, Comaroli
Comma 116
POSPOSIZIONE DI ABROGAZIONE DI NORME
16.2000 testo 2- Le Relatrici Comma 122
PROROGA CONTRATTI COLLABORAZIONE PER ISTITUTI E ENTI RICERCA
16.2100 – Le Relatrici Comma 125
PARCHI NAZIONALI
16.2430 – Le Relatrici Comma 129
ASSUNZIONE RICERCATORI DEGLI ENTI E DELLE ISTITUZIONI DI RICERCA (OLTRE ASSUNZIONE RICERCATORI UNIVERSITARI GIA’ PREVISTA DAL TESTO ORIGINARIO)
17.2000 testo 2 – Le Relatrici Comma 133 e 135
INCREMENTO FONDO INTEGRATIVO CONCESSIONE BORSE DI STUDIO A GIOVANI PROVENIENTI DA FAMIGLIE MENO ABBIENTI
17.2100 testo 2 – Le Relatrici Comma 139
INCREMENTO FONDO SCUOLE PARITARIE
17.2300 testo 2 – Le Relatrici
Comma 140
FONDO ACQUISTO LIBRI DI TESTO
17.2400 – Le Relatrici Comma 141
PROROGA BENEFICI FISCALI IN FAVORE DI SOGGETTI RIENTRATI IN ITALIA (CERVELLI ALL’ESTERO)
17.2500 – Le Relatrici Comma 142
SPIN OFF UNIVERSITARIE – AMMISSIONE AL CREDITO IMPOSTA RICERCA SVILUPPO
17.70 – Lanzillotta, Tomaselli, Astorre, Fabbri, Fissore, Giacobbe, Scalia, Valdinosi
Comma 143
INCREMENTO FFO PER QUOTA PREMIALE
17.5320 – Le Relatrici Comma 144
RELAZIONE ALLE CAMERE IN ORDINE ALL’ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI SALVAGUARDIA
18.2380 – Le Relatrici Comma 150
VOUCHER BABY SITTING O ASILO NIDO
19.2000 – Le Relatrici Comma 156
CURE TERMALI
19.2100 – Le Relatrici Commi 162 e 163
CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI IN DEROGA SETTORE PESCA
20.2000 – Le Relatrici
Comma 165
COPERTURA ASSICURATIVA INAIL DEI SOGGETTI COINVOLTI IN ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO A FINI DI UTILITÀ SOCIALE
20.0.1000 – Il Governo Commi da 167 a 171
ASSUNZIONE DI 500 FUNZIONARI PRESSO IL MIBACT
21.21 – Bencini, Maurizio Romani, Bignami
Comma 175
RISTRUTTURAZIONE CHIESE ED EDIFICI DI CULTO REGIONE ABRUZZO
21.2100 – Le Relatrici Comma 182
FEDERAZIONE SPORTIVA NAZIONALE-ACI E GRAN PREMIO DI MONZA
21.2200 testo 2 – Le Relatrici Comma 183
CONTRIBUTO PER LA COSTRUZIONE NUOVA SEDE SCUOLA PER L’EUROPA DI PARMA
21.51 (testo 2) – Pagliari, Pezzopane, Blundo, Mussini
Commi 184 e 186
ESTENSIONE DELLA DOTAZIONE PREVISTA PER ARCHIVI E BIBLIOTECHE ANCHE AGLI ISTITUTI CENTRALI E DOTATI DI AUTONOMIA SPECIALE DEL MINISTERO DEI BENI E ATTIVITA’ CULTURALI E TURISMO
22.1000 – Il Governo Comma 188
SEMPLIFICAZIONE PROCEDURE SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA
22.33 – Santini, Broglia, Lai, Lucherini, Padua, Pezzopane, Puppato
Comma 193
NAUTICA – MARINA RESORT
22.2000 – Le Relatrici Comma 194
ISTITUTI MUSICALI PAREGGIATI
22.6315 – Le Relatrici Comma 195
COSTITUZIONE SOCIETA’ BENEFIT
23.2000 – Le Relatrici Commi da 198 a 206
FINANZIAMENTI ITALIANI NEL MONDO
23.2100 testo 3 – Le Relatrici Comma 207
POVERTA’ MINORILE – PROGETTI E ATTIVITA’ EDUCATIVE PER MINORI INSERITI NEL CIRCUITO GIUDIZIARIO
24.14 – Mattesini, Albano, Cardinali, Collina, Elena Ferrara, Filippin, Padua, Silvestro, Valdinosi, Pezzopane
Commi 209 e 214
CONTRASTO POVERTA’ – CRITERIO PER L’ACCESSO AI BENEFICI CORRELATO ALLA DIFFERENZA TRA REDDITO FAMILIARE E LA SOGLIA DI POVERTA’ ASSOLUTA
24.2000 – Le Relatrici Comma 210
POVERTA’ MINORILE – ISTITUZIONE FONDO PER IL CONTRASTO DELLA POVERTA’ EDUCATIVA MINORILE
24.39 (testo 2) – Santini, Lucherini, Ruta, Pezzopane
Commi 213 e 214
FONDAZIONI – CREDITO D’IMPOSTA PER LE SOMME DESTINATE AL FONDO PER LA POVERTA’
24.46 – Santini
Comma 215
FINANZIAMENTO ENTE NAZIONALE PER LA PROTEZIONE E L’ASSISTENZA AI SORDI (ONLUS)
25.8000 – Le Relatrici Comma 219
PROGRAMMA INTERNAZIONALE DI ALLENAMENTO SPORTIVO E COMPETIZIONI ATLETICHE PER PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA
25.6000 – Le Relatrici Commi 221 e 222
SPERIMENTAZIONE CLINICA PAZIENTI AFFETTI DA SLA
25.7000 – Le Relatrici Comma 223
CONTRIBUTI AI CIECHI – MODALITA’ DI RIPARTO DELLE RISORSE
25.2000 – Le Relatrici Comma 227
CONTRIBUTO BIBLIOTECA ITALIANA PER CIECHI “REGINA MARGHERITA” DI MONZA
25.5000 testo 2 – Comaroli Commi 228 e 229
TERREMOTO ABRUZZO – PROROGA CONTRATTI PERSONALE A TEMPO DETERMINATO PRESSO COMUNI DEL CRATERE
26.2000 – Le Relatrici Commi 233, 235, 237 e 238
TERREMOTO ABRUZZO – PROROGA CONTRATTI PERSONALE UFFICI SPECIALI PER LA RICOSTRUZIONE
26.2200 – Comaroli Commi da 239 a 242
MISURE IN FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DA TERREMOTI
26.2100 – Le Relatrici Commi da 243 a 245
PARCO DELLO STELVIO – PROCEDURE CONCORSUALI PER PERSONALE GIA’ DIPENDENTE DA ALMENO 10 ANNI
27.2000 – Le Relatrici Comma 250
TERMINE PER L’EMANAZIONE DEL DPCM PER INTERVENTI NELLA TERRA DEI FUOCHI
27.94 – Moronese, Nugnes, Lezzi, Bulgarelli, Mangili
Comma 253
ISOCHIMICA – RISORSE PER LA BONIFICA DEL SITO INQUINATO DELL’AEX AREA INDUSTRIALE NEI PRESSI DI AVELLINO
27.2100 – Le Relatrici
Comma 253
BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI
27.2400 – Le Relatrici
Comma 257
SAREMAR
27.2500 testo 2 – Le Relatrici Comma 258
AGENZIA TORINO 2006
27.198 – Stefano Esposito
Comma 259
BIETICOLO-SACCARIFERO – RISORSE PER LA RICONVERSIONE DELLA PRODUZIONE
27.2200 testo 2 – Le Relatrici
Comma 260
CAMERA IPERBARICA PER SUBACQUEI E INCURSORI DELLA MARINA MILITARE
27.2300 – Le Relatrici
Comma 261
CASERME FORZE DELL’ORDINE NEI COMUNI – CONTRIBUTO DEI COMUNI AL PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE
28.23 – Arrigoni, Malan
Comma 268
PIANO TRIENNALE PER L’INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
29.5000 – Le Relatrici
Commi da 279 a 287
PIANO TRIENNALE INFORMATICA NELLA P.A. – FISSAZIONE TERMINI PER ADOZIONE DEL DECRETO MINISTERIALE PER L’ATTUAZIONE DELLE MISURE
29.26 – Orellana, Laniece, Battista, Panizza, Fausto Guilherme Longo, Zin, Romano
Comma 288
TRENTO E BOLZANO
30.18 – Fravezzi, Zeller, Panizza, Laniece, Battista, Romano
Comma 305
TRENTO E BOLZANO
31.18 – Fravezzi, Zeller, Panizza, Laniece, Battista, Orellana, Romano
Comma 310
FARMACI INNOVATIVI
32.2000 – Le Relatrici Commi 326 e 327
FARMACIE – ISTITUZIONE FONDO PER FINANZIARE L’APPLICAZIONE DA PARTE DELLE FARMACIE DEL SERVIZIO DI REVISIONE PER L’USO DEI MEDICINALI
32.0.2000 – Le Relatrici Commi 328 e 330
PROGETTO GENOMI ITALIA
32.0.2100 – Le Relatrici Commi 331 e 332
AGGIORNAMENTO DEI LEA
32.10 – De Biasi, Anitori, Padua, Simeoni, Maturani, Granaiola, Rizzotti, Mattesini, Silvestro, Maurizio Romani, Bianconi, Dirindin, D’Ambrosio Lettieri, Zuffada, Taverna, Bianco, Romano, Scavone, Fucksia
Commi 313 e 318
RELAZIONE DEL MINISTRO AL PARLAMENTO SULL’AGGIORNAMENTO DEI LEA
32.12 – D’ambrosio Lettieri, De Biasi, Bianconi, Anitori, Maurizio Romani, Zuffada, Rizzotti, Fucksia, Scavone
Comma 313
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE NAZIONALE PER L’AGGIORNAMENTO DEI LEA
32.24 – Dirindin, De Biasi, Bianco, Dalla Zuanna, Granaiola, Mattesini, Maturani, Padua, Silvestro
Comma 316
CAF – RIDUZIONE DEL TAGLIO
33.9000 -Le Relatrici Comma 335
RISTORO SPESE SOSTENUTE DA COMUNI REGIONE SICILIA PER ACCOGLIENZA PROFUGHI
33.2100 – Le Relatrici Comma 339
PATRONATI – RIDUZIONE DEL TAGLIO
33.2200 – Le Relatrici Comma 344
PROROGA INCARICHI DEI GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE E VICE PROCURATORI ONORARI CON MANDATO IN SCADENZA
33.2000 – Le Relatrici Commi 347 e 348
IMMOBILI DA DESTINARE A FINALITA’ DIVERSE DALL’EDILIZIA GIUDIZIARIA
33.129 – Ricchiuti, Lo Giudice, Lo Moro, Tocci, Puppato, Lumia, Casson, Capacchione, Cirinnà, Cucca, Filippin, Ginetti, Pagliari
Comma 350
INCREMENTO FONDO ESIGENZE INDIFFERIBILI
33.2350 – Le Relatrici Comma 370
VALORIZZAZIONE E RECUPERO PERCORSI FERROVIARI DISMESSI PER PISTE CICLABILI
33.225 – Castaldi, Mangili, Cotti
Comma 371
SCUOLA SUPERIORE DELL’AMMINISTRAZIONE DELL’INTERNO
33.1000 – Il Governo Comma 374
INCORPORAZIONE DI ISA IN ISMEA
33.238 – Bertuzzi, Pignedoli, Albano, Fasiolo, Gatti, Ruta, Saggese, Valentini, Panizza
Comma 375
TRENTO E BOLZANO
34.2000 – Le Relatrici Comma 388
DECRETO LEGGE SALVA REGIONI
34.0.1000 – Il Governo
Testo del decreto legge n. 179 recante disposizioni urgenti in materia di contabilità e di concorso all’equilibrio della finanza pubblica delle Regioni Commi da 393 a 406
COMUNI – ESCLUSIONE DAL PAREGGIO DI BILANCIO DELLE SPESE PER COMPARTECIPAZIONE A FINANZIAMENTI B.E.I. DESTINATI ALL’EDILIZIA SCOLASTICA
35.2000 – Le Relatrici Comma 412
RISORSE INAIL PER LA REALIZZAZIONE DI SCUOLE INNOVATIVE
35.5000 – (ex 35.58 testo 2 – Santini ed altri) Le Relatrici Commi 413 e 414
COMUNI – PAREGGIO DI BILANCIO E MODALITA’ DI RICHIESTA PER L’ACQUISIZIONE DI SPAZI FINANZIARI
35.2100 – Le Relatrici Comma 427
MUSEO NAZIONALE DELLA SHOAH
37.2000 – Le Relatrici Comma 438
RECUPERO DELL’ACCISA NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO OBBLIGATO
39.23 – Collina
Comma 452
PROROGA TERMINI PER REALIZZAZIONI OPERE
40.14 – Latorre, Vattuone, Dirindin
Commi da 467 a 469
MISURE DA ADOTTARE CON DECRETO DEL MINISTRO COMPETENTE PER MATERIA
40.25 – Cociancich
Comma 474
EQUIPARAZIONE DEI LIBERI PROFESSIONISTI ALLE PMI PER L’ACCESSO AI FONDI STRUTTURALI EUROPEI FSE E FERS
40.2000 – Le Relatrici Comma 475
INTERCONNECTOR – INFRASTRUTTURE DI INTERCONNESSIONE DELLA RETE ELETTRICA CON L’ESTERO
41.0.2000 – Le Relatrici Commi da 484 a 489
ILVA – SEMPLIFICAZIONE ACCESSO FORNITORI CREDITORI DELL’ILVA AL FONDO DI GARANZIA
42.2000 – Le Relatrici Comma 491
RINNOVO PARCO AUTOMEZZI – GARANZIA DI ACCESSIBILITA’ AI NUOVI MEZZI PER PERSONE A MOBILITA’ RIDOTTA
43.11 – Cantini
Comma 497
RIVALUTAZIONE BENI – RADDOPPIO DELLE ALIQUOTE
45.2000 – Le Relatrici Comma 502
RICONOSCIMENTO FISCALE DI MAGGIORI VALORI ISCRITTI IN BILANCIO PER BENI IMMOBILI
45.3860 – Le Relatrici Comma 510
MONEY TRANSFER
46.2000 – Le Relatrici Comma 512
ESCLUSIONE DELLE IMPRESE AGRICOLE CON FATTURATO INFERIORE A 7.000 EURO DA ADEMPIMENTI E TENUTA LIBRI CONTABILI
47.3000 – Le Relatrici
PELLET – RIPRISTINO IVA AL 22 PER CENTO
47.2000 – Le Relatrici
MODIFICA ALLA DISCIPLINA IVA DELLE COOPERATIVE SOCIALI
50.0.2000 – Le Relatrici Commi da 546 a 548
CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE NEL SETTORE DEGLI AUTOVEICOLI
50.0.2100 – Le Relatrici Comma 549
CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA RELATIVA ALLE REGIONI A STATUTO SPECIALE E ALLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO
50.0.14 – Zeller, Fravezzi, Berger, Palermo, Panizza, Laniece, Battista, Romano, Fausto Guilherme Longo
Comma 550
TABELLE

INCREMENTO RISORSE PER ISTITUTO ITALO-LATINO AMERICANO
51.Tab.A.23 – Di Biagio, Gualdani, Micheloni, Turano, Giacobbe

CONTRIBUTI AD ENTI E ASSOCIAZIONI
51.Tab.A.2000 – Le Relatrici
RIDUZIONE DEFINANZIAMENTO PRORA
51.TAB.D.3000 – Le Relatrici
METROPOLITANA DI TORINO
51.Tab.E.19 – Stefano Esposito

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