Il sì di Legautonomie alla riforma costituzionale

RIFORME. SI’ DI LEGAUTONOMIE, FILIPPESCHI: CAMBIAMENTO NECESSARIO

(DIRE) Roma, 10 mar. – Legautonomie in campo per il ‘si’ al
referendum sulla riforma della Costituzione. L’associazione dei
Comuni presieduta dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi presenta
la campagna “Una riforma per cambiare l’Italia. Per il Senato
delle autonomie”.
   “Sosteniamo un cambiamento necessario”, ha detto Filippeschi,
sottolinendo che “una democrazia efficiente, con istituzioni piu’
forti, rende piu’ efficaci tutti i poteri”.
   Il sindaco di Pisa ha spiegato che la riforma e’ necessaria al
fine di “approvare le leggi con percorsi affidabili e
trasparenti, comprensibili per i cittadini, rilegittimando il
parlamento. Per governare con la certezza che all’assunzione di
una chiara responsabilita’ conferita dagli elettori e alla
distinzione fra i poteri sancita dalla Costituzione corrisponde
la capacita’ di promuovere e gestire le riforme, per rimettere il
nostro paese sul binario della crescita e della giustizia
sociale. Per assicurare un equilibrio nuovo e dinamico fra i
poteri centrali e quelli delle regioni e delle autonomie
territoriali, superando l’oscillazione assurda fra la predica di
un federalismo dimostratosi poco responsabile e la pratica di un
centralismo che comprime le capacita’ di sviluppo e indebolisce
il legame fra i cittadini e i governi locali”.
   Il male di ieri, ha detto il primo cittadino di Pisa, “e’
stato il disimpegno. E’ stata, nel passato, la debolezza nel
proporre e sostenere il cambiamento, sempre piu’ urgente, dalla
crisi di governabilita’, evidente gia’ negli anni ’70, fino alla
crisi democratica che viviamo”. Ben venga dunque la “tenacia e la
determinazione” del governo, a cominciare dal ministro Boschi.
“Senza il coraggio delle riforme- ha detto Filippeschi -rischiamo
di lasciare il campo a chi non ha storia, a chi non vuole storia
e non ha bisogno di storia, perche’ vuole tabula rasa”.
Legautonomie lancera’ “un appello per il Si’ nel referendum che
sara’ anche un mezzo per il confronto, comune per comune, in
tutto il paese”, ha spiegato.
   All’iniziativa hanno partecipato il ministro Maria Elena
Boschi, il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Pesaro Matteo
Ricci e Stefano Ceccanti, Professore ordinario di diritto
pubblico comparato presso la Facolta’ di scienze politiche
dell’Universita’ “La Sapienza” di Roma.
   “Con la nuova legge elettorale si scegliera’ la maggioranza di
governo e anche il senato, sebbene con un meccanismo diverso di
elezione”, ha ricordato il ministro Boschi, osservando che il
combinato tra nuovo sistema di voto e riforme consente “una
maggiore capacita’ decisionale, al passo coi tempi, un sistema in
grado di decidere con piu’ rapidita’ e semplicita’. Alcuni ci
hanno detto che era preferibile abolire del tutto il Senato. Noi
abbiamo fatto una scelta diversa: e cioe’ che il Senato rimanesse
e fosse rappresentativo degli enti territoriali. Lo abbiamo fatto
per rispettare il principio delle autonomie e consentire ai
sindaci di partecipare al processo normativo. E lo abbiamo fatto
in armonia con un ridisegno delle competenze delle regioni,
perche’ era inimmaginabile che su materie come le grandi scelte
infrastrutturali o le scelte energetiche l’Italia non avesse una
voce unica a livello centrale”.
   Il ministro ha ringraziato Legautonomie per il sostegno alla
posizione del si’. “Il fronte del ‘no’ e’ molto esteso e
autorevolmente rappresentato. Non lo possiamo sottovalutare”, ha
detto, ricordando che “piu’ di tante parole contano i fatti. E le
riforme sono un grande banco di prova per tutta la politica.
Rappresentano la capacita’ di mantenere gli impegni. E dimostrare
che la politica mantiene gli impegni e’ il primo elemento per
riavvicinare la politica ai cittadini”, ha aggiunto Boschi. Al
referendum sulle riforme “si misureranno due idee di Italia.
Quella di chi vuole correre e quella di chi invece vuole tenerci
ancorati a un passato che non funziona piu'”.
   Il vicepresidente Anci e sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha
annunciato la prossima riforma del governo. “Otto mila comuni non
reggono piu’. Stiamo lavorando con il governo a una proposta di
legge che preveda unioni di comuni obbligatorie per bacini
omogenei. Ma non per piccoli comuni, per tutti i comuni. E dentro
alle unioni di comuni, chi vuole, potra’ fondersi”.
  (Rai/ Dire)
13:35 10-03-16

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RIFORME. SI’ DI LEGAUTONOMIE, FILIPPESCHI: CAMBIAMENTO NECESSARIO -2-

(DIRE) Roma, 10 mar. – All’iniziativa hanno partecipato il
ministro Maria Elena Boschi, il vicepresidente dell’Anci e
sindaco di Pesaro Matteo Ricci e Stefano Ceccanti, Professore
ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facolta’ di
scienze politiche dell’Universita’ “La Sapienza” di Roma.
   “Con la nuova legge elettorale si scegliera’ la maggioranza di
governo e anche il senato, sebbene con un meccanismo diverso di
elezione”, ha ricordato il ministro Boschi, osservando che il
combinato tra nuovo sistema di voto e riforme consente “una
maggiore capacita’ decisionale, al passo coi tempi, un sistema in
grado di decidere con piu’ rapidita’ e semplicita’. Alcuni ci
hanno detto che era preferibile abolire del tutto il Senato. Noi
abbiamo fatto una scelta diversa: e cioe’ che il Senato rimanesse
e fosse rappresentativo degli enti territoriali. Lo abbiamo fatto
per rispettare il principio delle autonomie e consentire ai
sindaci di partecipare al processo normativo. E lo abbiamo fatto
in armonia con un ridisegno delle competenze delle regioni,
perche’ era inimmaginabile che su materie come le grandi scelte
infrastrutturali o le scelte energetiche l’Italia non avesse una
voce unica a livello centrale”.
   Il ministro ha ringraziato Legautonomie per il sostegno alla
posizione del si’. “Il fronte del ‘no’ e’ molto esteso e
autorevolmente rappresentato. Non lo possiamo sottovalutare”, ha
detto, ricordando che “piu’ di tante parole contano i fatti. E le
riforme sono un grande banco di prova per tutta la politica.
Rappresentano la capacita’ di mantenere gli impegni. E dimostrare
che la politica mantiene gli impegni e’ il primo elemento per
riavvicinare la politica ai cittadini”, ha aggiunto Boschi. Al
referendum sulle riforme “si misureranno due idee di Italia.
Quella di chi vuole correre e quella di chi invece vuole tenerci
ancorati a un passato che non funziona piu'”.
   Il vicepresidente Anci e sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha
annunciato la prossima riforma del governo. “Otto mila comuni non
reggono piu’. Stiamo lavorando con il governo a una proposta di
legge che preveda unioni di comuni obbligatorie per bacini
omogenei. Ma non per piccoli comuni, per tutti i comuni. E dentro
alle unioni di comuni, chi vuole, potra’ fondersi”.
  (Rai/ Dire)

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