3 chiose all’intervista di D’Alema: referendum, rincorsa demagogica, pere e mele

1. chissà se il D’Alema dell’intervista che ora è a favore dei referendum plurimi è lo stesso della legge istitutiva della Bicamerale D’Alema che prevedeva il referendum unico sulla riscrittura dell’intera Seconda Parte della Costituzione?
2. Mentre il taglio dei senatori della riforma costituzionale è legato alla regionalizzazione del Senato per risolvere i conflitti del Titolo V, il taglio di D’Alema è legato solo da una rincorsa all’antipolitica, come se non vi fosse un problema dei rapporti tra stato e Regioni: triste finale per chi ha tradizionalmente difeso il primato della politica come “ramo specializzato delle professioni intellettuali”.
3 in tutti i sistemi con rapporto di fiducia non solo la prima Camera ha l’esclusiva del rapporto fiduciario ma ha anche, conseguentemente, l’ultima parola sulla gran parte delle leggi, sia che siano previsti meccanismi di conciliazione tra le due Camere sia che non lo siano, giacché il rapporto fiduciario si sostanzia in leggi. Rifarsi al Parlamento americano, che non ha rapporto fiduciario, significa confondere pere con mele.

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