Quinta lezione diritto parlamentare

La lezione di oggi è stata tenuta dal dott. Luigi Gianniti, funzionario del Senato della Repubblica e coautore del manuale “Corso di diritto parlamentare” assieme al prof. Lupo.
Il dott. Gianniti ha iniziato sottolineando che il Servizio Studi del Senato è in attesa dell’esito del referendum costituzionale di dicembre che nel caso di vittoria dei si modificherebbe buona parte delle procedure esistenti che regolano l’attività del Senato.
La riforma costituzionale non fa altro che confermare un trend di alleggerimento delle amministrazioni pubbliche già in corso. Il Senato e la Camera non aprono un bando di assunzioni di funzionari da molti anni, motivo per il quale l’organico è drasticamente diminuito negli anni. Ad oggi infatti il personale dei due servizi studi del Parlamento si compone appena di 70 unità (20 al Senato e 50 alla Camera). Questo ha spinto i due organi a collaborare tra loro. Il processo di alleggerimento non è determinato solo dalla necessità di contenere la spesa, ma anche dalla diminuzione delle competenze dello Stato nazionale a favore dell’Unione Europea.
Dal trattato di Amsterdam i parlamenti nazionali sono chiamati a intervenire nella costruzione dell’ordinamento europeo (nella fase ascendente). La legge “Quadro” 234 del 2012 è l’ultima versione della più nota legge “La Pergola”. Questa legge ha lo scopo di fare da ponte tra i trattati dell’Unione Europea (TUE e TFUE) e le istituzioni nazionali. Vengono infatti determinate in questa norma le procedure di attuazione dei trattati. Dal trattato di Lisbona i parlamenti nazionali hanno assunto un ruolo di rilievo anche nella revisione dei trattati. Diventa infatti necessario riunire una convenzione composta da membri di tutti i parlamenti nazionali per modificare i trattati. Questo ha di fatto reso più complessa la procedura di revisione dei trattati, motivo per il quale negli ultimi anni in alcuni casi si è preferito seguire la strada di trattati a stampo internazionalistico, ovvero accordi che non vanno ad incidere sui trattati fondativi dell’Unione. Due esempi di questi accordi sono il trattato sul Fiscal Compact e il trattato del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) conosciuto come “fondo salva stati”. Essendo questi veri e propri trattati internazionali extra diritto dell’Unione consentono un maggiore controllo da parte degli organi nazionali, riducendo drasticamente la partecipazione delle istituzioni europee.
In sintesi i Parlamenti nazionali possono intervenire nella legislazione dell’UE in tre modi:
1)Durante la procedura di revisione dei trattati fondativi.
2)Nelle materie in cui è necessario il voto all’unanimità nel Consiglio dell’Unione (come nel caso di Giustizia e Affari Interni).
3)Nella fase ascendente del diritto dell’Ue: da Amsterdam i Parlamenti sono costantemente informati sulle attività dell’Unione su cui possono effettuare il controllo del principio di sussidiarietà. Inoltre è ormai prassi che il governo riferisca in aula prima di ogni Consiglio Europeo a cui segue un voto d’indirizzo.
La riforma costituzionale prevede che la revisione dei trattati UE continui a necessitare di un inter legislativo bicamerale, come del resto anche la legge Quadro, cioè le modifiche alla legge 234 del 2012. In linea con molti altri Paesi europei che hanno previsto iter più complessi e maggioranze più qualificate per l’approvazione delle revisioni ai trattati, che in alcuni casi hanno raggiunto il rango delle leggi costituzionali. Anche la fase ascendente rimane bicamerale, sarà competenza di entrambe le camere partecipare alla formazione del diritto dell’Unione, anche se solo la Camera manterrà il potere d’indirizzo del governo (essendo l’unica ad essere legata dal vincolo fiduciario con esso.)
La fase discendente, ovvero l’attuazione delle decisioni, delle direttive e dei regolamenti dell’UE seguirà invece una procedura monocamerale. Solo la Camera avrà la possibilità di approvare in ultima istanza la “Legge Europea” e la legge di “Delegazione Europea”.

Lascia un commento

Archiviato in diario

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...