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18/02/2018 · 14:36

prossimi appuntamenti elettorali

Domenica 18 febbraio
ore 10:00
Pisa c/o Caffè dell’Ussero – Lungarno Pacinotti n.27
Vi aspetto tutti per un caffè insieme
ore 17:00
Pisa c/o Stazione Leopolda
Un voto informato e responsabile
Incontro organizzato dall’Associazione Rosa Bianca di Pisa
Confronto fra i candidati
Stefano Ceccanti (Partito Democratico)
Claudio Riccio (LEU)
Emanuela Grifoni (Potere al Popolo)
Laura Palagini (Movimento 5 Stelle)
ore 20:45
Pisa c/o Teatro Verdi – via Palestro n.40
Cambiamo musica! Insieme contro la violenza sulle donne
Ci sarò io con Valeria Fedeli e tanti altri ospiti.

Lunedì 19 febbraio
ore 18:00
Pisa c/o Stazione Leopolda, sala convegni – P.zza Guerrazzi
Mercato del lavoro: i diritti aggiornati
Introduce
Giovanni Viale (Segretario Unione Comunale di Pisa)
Intervengono
Irene Tinagli (Economista e Deputato PD)
Maurizio Del Conte (Presidente Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro ANPAL)
Dibattito aperto con i candidati
Lucia Ciampi (Candidata PD alla Camera)
Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)
Modera
Mario Iannella (Segretario Circolo PD Pisanova)
ore 21:15
Gambassi Terme c/o Circolo Arci – Loc. Case Nuove
Con
Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

Martedì 20 febbraio
ore 18:00
Il Litorale pisano chiama. Pisa, Firenze e Roma rispondono
Marina di Pisa c/o Circolo “Il Fortino” – via della Sirenetta
Intervengono
Andrea Serfogli (Assessore Comune di Pisa)
Antonio Mazzeo (Presidente Commissione Costa Regione Toscana)
Lucia Ciampi (Candidata PD alla Camera)
Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)
Coordina
Verter Tursi (Segretario circolo PD litorale pisano)
ore 21:00
Volterra c/o Ostello “Chiostro delle Monache” – via del Teatro n.4 (Area Ospedaliera)
Incontro con Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera dei Deputati)
Saluti
Massimiliano Malfetti (Segretario Unione Comunale PD)
Massimiliano Sonetti (Segretario Provinciale PD Pisa)
Introduce
Ranieri Bizzarri (Presidente Direzione Provinciale PD)
Modera
Pietro Gasparri (Direttore settimanale “La Spalletta”)

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Le leggi elettorali e i giornali di oggi

Il candidato Di Maio sostiene  rispetto ai candidati espulsi che essi potrebbero rinunciare alla proclamazione o, addirittura, gli uffici elettorali potrebbero arbitrariamente non proclamarli. La proclamazione va in automatico coi voiti! Ci mancherebbe altro! Altrimenti basterebbe minacciare i candidati per farli rinunciare, magari in zone mafiose, o i componenti dell’ufficio. Per questo la proclamazione va in automatico coi risultati dei voti e per la medesima ragione una lista, appena accettata, non è più modificabile. E questo sarebbe un candidato premiero, secondo altri, un candidato Presidente della Camera

Pierluigi Battista, poi, oltre a esagerare deliberatamente la complessità della scheda, fatta di rettangoli di coalizione in cui basta votare un simbolo o il candidato uninominale (la scheda è decisamente più semplice di quella per comunali e regionali anche perché in quelle si deve poter usare il voto disgiunto) dice che il voto dato al solo candidato uninominale in caso di coalizione sarà arbitrariamente assegnato a una delle liste, quando invece è noto che sarà spalmato su tutte le liste in proporzione ai risultati già ottenuti, ma almeno lui non fa il candidato premier.

Segnalo, per inciso, che il voto disgiunto, ove ammesso, è sempre usato da una percentuale minima di elettori. Quello che in genere produce la differenza tra risultati maggioritari e proporzionali è il voto al solo sindaco o al solo candidato Presidente saltando il voto di lista.

Ciò detto, si può sempre fare meglio, in questo caso molto meglio, e Prodi fa bene a invitare a usare formule più seccamente maggioritarie. Tuttavia, in presenza di una frammentazione anche territoriale di partenza, anche l’assegnazione di tutti i seggi in collegi uninominali non favorisce un risultato chiaro delle elezioni. esso si ha solo se nella gran parte dei collegi troviamo le medesime due opzioni. Altrimenti, con tre o quattro poli, il risultato finale è a chiazze. Il collegio spinge a votare i primi due in testa a quel livello, ma se il sistema non è già bipolare l’esito complessivo non dà un vincitore. Quello che porta a una maggioranza in seggi in Francia non è solo il collegio uninominale a doppio turno, ma il fatto che poco prima la competizione sia nazionalizzata dall’elezione diretta del Presidente per cui quando si va poi a votare nei collegi la scelta è in realtà se confermare una maggioranza al Presidente già eletto.

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Appuntamenti elettorali aggiornati

Sabato 17 febbraio

alle 11:00

Santa Croce

volantinaggio al mercato e aperitivo gratuito presso il Circolo PD (Corso Mazzini n.103)

ore 17:00

Molino D’Egola c/o Casa del Popolo – via San Giovanni Battista n.42

Aperitivo – Incontro: Verso le elezioni politiche del 4 marzo 2018

Con la partecipazione di

Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

ore 19:00

Filettole c/o Circolo Arci – P.zza Allende

Cose fatte e cose da fare – I candidati incontrano i cittadini

Interverranno:

Lucia Ciampi (Candidata PD alla Camera)

Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

Al termine ci sarà un aperitivo con buffet offerto dal Circolo PD

 

Domenica 18 febbraio

ore 10:00

Pisa c/o Caffè dell’Ussero, vi aspetto tutti per un caffè insieme – Lungarno Pacinotti n.27

ore 17:00

Pisa c/o Stazione Leopolda

Un voto informato e responsabile

Incontro organizzato dall’Associazione Rosa Bianca di Pisa

Confronto fra i candidati

Stefano Ceccanti (Partito Democratico)

Claudio Riccio (LEU)

Emanuela Grifoni (Potere al Popolo)

Laura Palagini (Movimento 5 Stelle)

ore 20:00

Pisa c/o Teatro Verdi – via Palestro n.40

Incontro con Valeria Fedeli

 

Lunedì 19 febbraio

ore 18:00

Pisa c/o Stazione Leopolda, sala convegni – P.zza Guerrazzi

Mercato del lavoro: i diritti aggiornati

Introduce

Giovanni Viale (Segretario Unione Comunale di Pisa)

Intervengono

Irene Tinagli (Economista e Deputato PD)

Maurizio Del Conte (Presidente Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro ANPAL)

Dibattito aperto con i candidati

Lucia Ciampi (Candidata PD alla Camera)

Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

Modera

Mario Iannella (Segretario Circolo PD Pisanova)

ore 21:15

Gambassi Terme c/o Circolo Arci – Loc. Case Nuove

Con

Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

 

 

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La registrazione audiovideo del dibattito di ieri sera a Pisa con Morando, Bizzarri e Landucci da Radio Radicale

morando

Se avrete tempo di seguire il secondo intervento di Morando che illustra il programma del M5S, scoprirete come sia radicalmente falso il giudizio di Massimo Franco sul Corsera di oggi secondo cui il M5S avrebbe abbandonato le posizioni anti-europee. La linea ribadita nel programma è quella di violare unilateralmente le regole e, in caso di reazione dell’Ue, di fare il referendum sull’Euro. Sia pure presentata come extrema ratio, questo sarebbe l’esito inevitabile.
Né appare vero che ci si possa impunemente allontanare dai programmi una volta eletti.
Stupisce ancora una volta la benevolenza del Corsera verso il m5S

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Prossimi appuntamenti elettorali

Venerdì 16 febbraio

ore 19:00

Pisa c/o Biblioteca dei Cappuccini – via Dei Cappuccini n.2/A

“Lotta alla povertà e inclusione sociale”

Introduce e modera

Giovanni Viale (Segretario Unione Comunale di Pisa)

Intervengono

Giovanni Lattanzi (Responsabile dipartimento Welfare PD) “Le misure di contrasto alla povertà”

Sandra Capuzzi (Presidente della Società della Salute zona Pisana) “L’applicazione e le azioni messe in campo a livello locale”

Conclusioni

Lucia Ciampi (Candidata PD alla Camera)

Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

A seguire cena di autofinanziamento

 

Sabato 17 febbraio

alle 11:00 alle 12:00

Sarò a Santa Croce, nel corso principale. Vi aspetto tutti per un caffè insieme.

ore 17:00

Molino D’Egola c/o Casa del Popolo – via San Giovanni Battista n.42

Aperitivo – Incontro: Verso le elezioni politiche del 4 marzo 2018

Con la partecipazione di

Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

ore 19:00

Filettole c/o Circolo Arci – P.zza Allende

Cose fatte e cose da fare – I candidati incontrano i cittadini

Interverranno:

Lucia Ciampi (Candidata PD alla Camera)

Stefano Ceccanti (Candidato PD alla Camera)

Al termine ci sarà un aperitivo con buffet offerto dal Circolo PD

 

Domenica 18 febbraio

ore 10:00

Pisa c/o Caffè dell’Ussero, vi aspetto tutti per un caffè insieme – Lungarno Pacinotti n.27

ore 17:00

Pisa c/o Stazione Leopolda

Un voto informato e responsabile

Incontro organizzato dall’Associazione Rosa Bianca di Pisa

Confronto fra i candidati

Stefano Ceccanti (Partito Democratico)

Claudio Riccio (LEU)

Emanuela Grifoni (Potere al Popolo)

Laura Palagini (Movimento 5 Stelle)

ore 20:00

Pisa c/o Teatro Verdi – via Palestro n.40

Incontro con Valeria Fedeli

 

 

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Il mio intervento alla Cna di Pisa: il programma del Pd e le piccole e medie industrie

ho partecipato ad un incontro alla Cna e vorrei condividere con voi alcune mie riflessioni

  1. Partiamo dal testo

La convergenza col programma del Pd in termini di obiettivi è pressoché totale.

Finalmente si è messo a fuoco che le PMI, gli artigiani, i commercianti sono parte integrante e fondamentale del nostro apparato produttivo e hanno un ruolo insostituibile.

Anche sugli strumenti mi sembra però che la convergenza sia notevole, a partire dalla valutazione sul jobs act, sull’alternanza scuola-lavoro e sull’obiettivo della crescita degli studenti degli Its.

Per la parte fiscale l’obiettivo è portare sia l’Iri sia l’Ires al 22%.

Ricordiamoci comunque che per gli autonomi è stata abbassata al 25% l’aliquota contributiva per le partite IVA, che la Fornero prevedeva di incrementare al 33%. Nel programma c’è anche l’aumento della deducibilità dell’Imu per commercianti, artigiani e imprenditori che usano gli immobili per le loro attività. Capisco la richiesta di passare dal 20% a quella totale, realisticamente noi prevediamo di farlo gradualmente.

Altri lanciano promesse miracolistiche destinate ad essere smentite dai fatti, noi preferiamo fare cose, magari piccole e graduali, ma serie e costanti nella giusta direzione.

Per quello che riguarda il fisco, ma anche il credito, è evidente che molti problemi si possono risolvere solo al livello europeo, aumentando la convergenza delle politiche e rivedendo alcune scelte sbagliate che sono dipese più da logiche di rapporti di forza tra i Governi, che non da una logica federale: la Nostra è l’unica coalizione omogeneamente europeista.

Le critiche sul codice degli appalti sono fondate, ma teniamo anche presente che è stato consentito l’accesso degli autonomi ai bandi delle PA. Nel rispetto delle direttive europee sulla concorrenza, occorre anche trovare il modo di tener conto della territorialità rispetto ad altri fattori competitivi: non si capisce come possano essere realmente più vantaggiose offerte fatte da imprese a centinaia di km di distanza dal luogo di esecuzione degli appalti e non si capisce come imprese con più avvocati che operai possano risultare sistematicamente più efficienti di altre. Ma la materia è complessa e non si può liquidare con una battuta. Anche in questo caso serve serietà e capire la complessità delle cose, insieme ad una doverosa opera di semplificazione e razionalizzazione della normativa.

Il salario minimo è proposto solo come strumento sussidiario, ovvero in assenza di contratto collettivo, ed anzi su questo mi pare giusto segnalare il rinnovo di molti Ccnl importanti per il comparto artigiano firmati da CNA e dalle maggiori sigle sindacali (logistica e trasporti, moda, chimica e ceramica) tutti nel segno di una maggiore produttività e flessibilità, unita alla valorizzazione degli accordi di secondo livello e soprattutto accompagnato da significativi aumenti salariali (sacrificio per imprese, ma risorsa per famiglie e mercato interno che sta soffrendo molto dal periodo crisi), così come la ripresa del confronto su altri Ccnl molto rilevanti (meccanica, legno-arredo).

  1. Quattro segnalazioni ulteriori

Segnalo quattro brevi punti: i primi due su cose fatte e i secondi su cose da fare

Primo. Qualcuno aveva detto “elimineremo l’IRAP, Imposta Rapina“. Ha vinto e rivinto, ha governato per più di dieci anni, ma l’Irap l’ha lasciata esattamente come l’aveva trovata, non l’ha cambiata nemmeno per una virgola. Il centrosinistra nel primo anno del governo Renzi ha tolto dalla base imponibile dell’Irap la componente costo del lavoro. Per sempre, in modo strutturale. Costo per l’erario: 4,5 miliardi, che prima entravano nelle casse dello Stato e adesso, ogni anno, restano nelle casse delle imprese. Tutto ciò oltre alla riduzione dell’Iri al 22%.

Secondo: i Governi di centrosinistra hanno introdotto il superammortamento e l’iperammortamento e la misura beni strumentali (la cosiddetta nuova Sabatini) per il rinnovo dei macchinari. Funzionano? Il consorzio costruttori macchine utensili segnala per il fatturato 2017 più 86% rispetto al 2016. Tutto è stato rifinanziato con l’ultima legge di bilancio.

Terzo: dopo alcuni interventi già effettuati, ora il programma prevede un vero e proprio statuto dei lavoratori autonomi, comprensivo dell’estensione della dichiarazione precompilata per lavoratori autonomi e piccoli imprenditori (andrà affinata, perché sappiamo che all’inizio la sperimentazione può portare a problemi ed errori, ma è comunque una scelta strategica) e dell’estensione degli 80 euro ai medesimi.  Questo significa che il lavoro è lavoro e che non ci devono essere differenze fra le diverse tipologie, che sia autonomo o dipendente.

Quarto: il programma del Pd prevede l’assegno e la detrazione per carico famigliare uguale per tutti, dipendenti e autonomi. 240 euro di detrazione mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro fino a 26 anni.

I due impegni puntuali più importanti, che non sono solo personali, ma che sono nel Programma:

1 – un intervento normativo che consenta di detassare interventi di welfare da varare con contratti territoriali: il welfare contrattuale e aziendale va visto come integrativo di quello statale (pagina 6 del programma)

2 – fare un tagliando al codice degli appalti con audizioni di esperti del settore a partire dalle associazioni di categoria (come CNA), anzitutto per semplificare le procedure attuative e poi anche per ripensare norme che si rivelassero troppo rigide (pagina 20 del programma Pd).

Sappiate che leggo sempre molto volentieri i vostri commenti. Se vi va, fatemi sapere che ne pensate.

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